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Formazione e benessere in azienda, se ne parla all’Università con Brunello Cucinelli

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Formazione e benessere in azienda,  se ne parla all’Università con Brunello Cucinelli

Ad Arezzo, sabato 18 ottobre, dalle ore 10,30 interviene il noto imprenditore umbro del cashmere

 

 

Si parlerà di Impresa, formazione e benessere organizzativo nel seminario organizzato dal Dipartimento di Arezzo dell’Università di Siena sabato 18 ottobre, alle ore 10,30 nel campus del Pionta (viale Cittadini), che vedrà la partecipazione dell’imprenditore umbro Brunello Cucinelli, fondatore e proprietario dell’omonima azienda di abbigliamernto in cashmere.  All'incontro Interverranno il rettore dell’Università di Siena Angelo Riccaboni, il presidente della Camera di Commercio di Arezzo Andrea Sereni, Giovanni Raspini per Confindustria Toscana sud, la direttrice del Dipartimento di Arezzo Loretta Fabbri, il professor Bruno Rossi, docente di Pedagogia delle organizzazioni e autore del volume "Il lavoro felice", e lo studente Marco Capacci. Coordinerà i lavori il professor Claudio Melacarne, delegato del rettore dell’Università di Siena alla formazione continua.

“Sarà un’occasione per riflettere sul contributo che la ricerca dà allo sviluppo e all’innovazione delle aziende”, dice la professoressa Loretta Fabbri, direttore del Dipartimento. “La ricerca prodotta all’interno dei dipartimenti di area economica e nel settore della formazione studia come si possono migliorare la qualità della vita in azienda e le pratiche professionali. L’azienda di Cucinelli rappresenta un’esperienza organizzativa attenta allo sviluppo del benessere e della realizzazione di chi lavora. Il seminario che abbiamo organizzato permetterà a diversi portatori di interesse di incontrarsi: da una parte i ricercatori e dall’altra gli imprenditori che si confronteranno su progetti comuni”.

Per il professor Bruno Rossi, autore di varie pubblicazioni sul tema del seminario, “nei contesti organizzativi esistono consistenti margini di miglioramento delle condizioni di lavoro soprattutto dando spazio alla formazione e provvedendo quindi  a investire in interventi educativi. Ciò anche al fine di ridurre il disagio psicologico, i conflitti, le difficoltà relazionali, nonché per offrire reali opportunità di crescita personale e professionale e di espressione della creatività”. Una formazione che risulta strategica anche per affrontare le difficoltà attuali: “C’è relazione tra aumento delle opportunità di apprendimento continuo e fronteggiamento della crisi, uscita dalla fase recessiva, ripresa economica”, aggiunge il professor Rossi. “La formazione è in grado di manifestare la sua forza in un tempo in cui l’instabilità lavorativa, una diffusa insicurezza per il futuro, la forte competitività, contesti aziendali incerti, la disfunzione dei mercati finanziari sono responsabili di forme diffuse di malessere come ansietà, forte demotivazione, stress, burnout, depressione, con conseguenze negative sulla personalità e sulla salute”.

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