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A proposito dei due casi di decessi inaspettati, avvenuti all’ospedale di Arezzo

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A proposito dei due casi di decessi inaspettati, avvenuti all’ospedale di Arezzo

E’ difficile capire dall’esterno, se i due casi di morte inaspettata siano dovuti alla imperizia, alla malasanità, al dolo o al destino, che ha reso imponderabile un accadimento così doloroso e triste per le famiglie. D’altra parte è pur vero che ormai si pensa che nessuno debba più morire e qualunque cosa succeda, viene addebitata (complice una stampa scandalistica fino all’eccesso) all'imperizia dei medici.

A volte succede che si può morire. Inaspettatamente e senza alcun preavviso. Senza che siano apparsi aloni viola attorno a noi o senza che alcun oncologo ci abbia diagnosticato una malattia incurabile. Si muore e basta, per cause che nessuno aveva potuto preventivare. 

E’ naturale e umano cercare un colpevole di fronte ad una morte inaspettata e per questo ci si rivolge alla magistratura. Si apre un procedimento contro i sanitari o contro l’ospedale, spendendo soldi e chiedendo risarcimenti.

In una percentuale superiore al 90% dei casi trattati in tribunale, lo specialista o l’ospedale vengono assolti. Eppure, negli ultimi anni stanno aumentando in modo esponenziale le richieste di risarcimento per "malpractice" da parte dei pazienti nei confronti dei medici.

I professionisti preoccupati dal trend, reagiscono: fanno tac ed esami a tutto spiano per difendersi in caso di denuncia, si tutelano cioè con la “medicina difensiva”, moltiplicando il numero degli accertamenti, delle cure e dei ricoveri che non sono indispensabili, ma che potrebbero diventare prove fondamentali in caso di citazione in giudizio.

In questo modo aumentano i costi, aumentano le file, aumentano le liste di attesa e quel che è peggio, i pazienti ricevono ripetutamente una bella dose di radiazioni ionizzanti che aumentano del 400% il rischio di cancro. E se ne vanno contenti, perché si sentono soddisfatti se hanno ricevuto una decina di  esami, almeno un' RX ed una TAC total body.

Il medico che non rischia nulla in proprio, è quello che non fa clinica: è considerato un grande solo se è così bravo… o se è bravo così! 

Il rischio clinico è stato definito dallo statunitense Institute of medicine come la probabilità che un paziente sia vittima di un evento avverso, cioè subisca un qualsiasi danno o disagio imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche prestate durante il periodo di degenza, e che sia causa di un prolungamento di tale periodo, di un peggioramento delle condizioni di salute o della morte. Tutti possiamo fare errori, medici compresi, ma la maggior parte di questi viene intercettata e non comporta il verificarsi di un evento avverso, il quale è il frutto della concatenazione di circostanze che portano a superare tutte le difese poste in atto nel sistema. Il verificarsi di un errore, quindi, non sempre si traduce in un danno per il paziente: per danno s’intende un’alterazione, temporanea o permanente, di una parte del corpo o di una funzione fisica o psichica (compresa la percezione del dolore), che richiede cure aggiuntive rispetto a quelle dovute fino all’eventuale decesso.

Negli ultimi decenni si è registrato un aumento esponenziale della quantità di radiazioni cui viene esposta la popolazione a causa degli esami radiologici. Dati presentati in occasione dell'ultimo congresso della Società di Radiologia Nordamericana (Rsna) parlano di un incremento del 600 per cento negli ultimi 30 anni. Per esempio, negli Usa dal 1981 al 2005 il numero di Tac eseguite è passato da 3 a 63 milioni. C'è da fare una premessa: quando l'esame è indicato, anche se espone a una dose di radiazioni relativamente elevata, offre vantaggi che superano largamente i rischi. Ma quando si insiste eccessivamente sull’uso della radiodiagnostica, a scopo soprattutto difensivo, si finisce per sparare un proiettile nel corpo di qualcuno, che prima o poi fatalmente andrà a segno! Se statisticamente, per la legge dei grandi numeri, si fanno più morti di quanti se ne salvano, soggettivamente si tende a pensare che quella statistica non riguarderà mai noi. Ed un esame in più ci può far stare solo più tranquilli! 

Fra le cause che possono forzare anche il medico a varcare la soglia dell'appropriatezza prescrittiva, vi è quell'atteggiamento che spinge a far eseguire un esame in più, per tutelarsi da una mancata diagnosi. D'altra parte, il medico si trova spesso di fronte alla richiesta del paziente che ha sentito parlare di un "ultimo esame che permette di diagnosticare qualsiasi cosa". Ignorando però che quell'esame lo espone magari a una dose di radiazioni in grado di aumentare, anche se di poco, i rischi per la salute.

Ma quali sono questi rischi? Se si usa come termine di paragone la radiografia del torace in proiezione anteroposteriore, che determina l'esposizione a 0,02 millisievert, eseguire una Tac del torace equivale a effettuare 385 radiografie del torace, mentre una Tac coronarica a 64 strati impiegata per individuare la presenza di placche all’interno delle coronarie, equivale a circa 600 radiografie del torace. 

Ed ecco però che le liste di attesa si allungano e le tante urgenze non riescono ad essere smaltite tutte con l'urgenza dovuta... sempre che il medico di famiglia si sia preso la responsabilità di barrare la U di urgente motivando il perché.

Il sistema, che dovrebbe essere universalistico, salta per rispondere in modo sufficiente anche a chi non ha niente, i costi aumentano e le proteste pure. Si sceglie così di andare nel privato, costa poco più, fa prima e trattando meno casi, statisticamente “fa morire” meno gente.... E un po' la storia del pollo di Trilussa al contrario! 

Quando si è in presenza di un decesso, e qualora sorgano dubbi delle eventuali concorrenze di dolo o colpa, che lo Stato dia corso ad un'indagine penale è azione molto appropriata. Ciò aiuterà i familiari ad accettare la morte eventuale, come un destino a cui non era proprio possibile sottrarsi.

Ma non sempre, anzi statisticamente quasi mai, corrisponde ad una imperizia, dolo o mancanza da parte dei medici. 

 

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