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Le dimissioni di Fanfani bloccano la quotazione in Borsa di Estra, mentre Acea punta all'aggregazione

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Le dimissioni di Fanfani bloccano la quotazione in Borsa di Estra, mentre Acea punta all'aggregazione

Ad Arezzo si stoppa la quotazione in borsa di Estra

 

Dopo che i consigli comunali di Siena e Prato, hanno approvato la quotazione in Borsa di Estra Spa, è rimasta solo Arezzo a non aver preso alcuna decisione.

Questa mattina, un lungo editoriale di Repubblica ci racconta i fatti. “Sebbene Estra non abbia intenzione di rinunciare alla quotazione, lo stallo è un'incognita sul futuro della società toscana, che supera i 650 milioni di fatturato e occupa 600 dipendenti”.

Ciò che più stupisce è che l’argomento non sia nemmeno stato portato all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Scrive sempre Repubblica che le dimissioni di Fanfani, hanno paralizzato il voto del consiglio comunale aretino, che dovrebbe dare il via libera all'ingresso di Estra a Piazza Affari.

Secondo lo statuto di Estra, i tre principali azionisti dovrebbero deliberare all' unanimità, la possibilità di essere quotati in Borsa e la ricapitalizzazione in Borsa è funzionale a permettere ad Estra di partecipare, con speranza di successo, alle gare che per la prima volta assegneranno la distribuzione del gas nei nuovi ambiti territoriali in Toscana e in tutta Italia. Senza nuova e massiccia liquidità, Estra rischia di non avere risorse a sufficienza e di rimanere quindi fuori dalla partita.

L'advisor ha preparato infatti uno schema che prevede la quotazione nel segmento Aim di Borsa italiana del 20-25% del capitale, con autorizzazione a portare il 49% del capitale nel mercato telematico ordinario entro 18-20 mesi. L'obiettivo è raccogliere dagli investitori 100-150 milioni di euro, dopo i 50 già portati in cassa nelle settimane passate grazie alla felice emissione di un band aziendale, fondi indispensabili per poter partecipare alle costose gare di assegnazione della distribuzione del gas: servono per cauzioni e investimenti. Per avere il disco verde alla quotazione,da realizzare entro la fine dell'anno (gli ambiti di Siena e Prato vanno a gara il primo giugno), il management di Estra ha portato all'approvazione dei soci una delibera che prevede i due step successivi dell'ingresso a Piazza Affari. E qui la procedura si è inceppata ad Arezzo.

L'orientamento del vice sindaco Gasperini, facente funzioni di primo cittadino, pare sia quello di rinviare la pratica alla nuova amministrazione che sarà eletta a primavera. Il problema è che potrebbe essere tardi per Estra, che insiste invece sulla volontà di quotarsi. 

 

 

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