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Tassa sui fossi versione 2014/2015

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Tassa sui fossi versione 2014/2015

In totale i bollettini di pagamento inviati sono 167.076 Complessivamente il tributo ammonta a 6.420.588,20

Alcune centinaia gli interventi di manutenzione ordinaria, una decina di lavori straordinari di grande rilievo: sono solo alcuni numeri che raccontano l’attività per il 2014 del Consorzio 2 Alto Valdarno che in quest’anno ha impegnato risorse per alcuni milioni di euro per la manutenzione e la sistemazione del reticolo idrografico di un’area vasta che comprende la provincie di Firenze, di Arezzo e di Siena e 54 Comuni. Una attività che ha iniziato a dare risultati.

Il lavoro del Consorzio. «La Valdichiana era andata sempre sott’acqua, le esondazioni erano all’ordine del giorno. Quest’anno grossi problemi non si sono registrati e non se ne sono avuti grazie anche all’attività del Consorzio che è intervenuto prevalentemente in maniera preventiva, ma anche nelle situazioni di emergenza», commenta il presidente del Consorzio, Paolo Tamburini. Che spiega come «il lavoro del Consorzio serva ad una coerente gestione del territorio, con la bonifica che si è spostata molto sull’irrigazione e sulla difesa del suolo. L’esperienza che stiamo maturando nella nostra realtà è una esperienza estremamente positiva, che cresce sempre più e che vorremmo fosse sempre più condivisa dai nostri consorziati». «Il nostro obiettivo è arrivare a realizzare opere che maggiormente rappresentano il territorio, che sono espressione della volontà dei cittadini e non solo dei consorziati», continua Tamburini. «Vogliamo arrivare ad avere le risorse, attraverso il piano annuale della Regione, per poter realizzare almeno un intervento condiviso per ciascuna area. Far sì che si possa avere accesso a risorse che premino interventi fondamentali per il territorio. Lavoriamo con tutti i Comuni con grande armonia anche perché le stesse amministrazioni sono ormai coscienti dell’importanza del lavoro del Consorzio sulla prevenzione e sulla gestoen delle acque per una irrigazione sostenibile».

Il tributo. Stanno per arrivare in questi giorni nelle case i bollettini per pagare il tributo con il quale il Consorzio realizzerà lavori e interventi programmati. Il pagamento del contributo riguarda tutto il comprensorio 2 e coinvolge quasi 170mila consorziati per un importo complessivo del tributo di oltre 6,4 milioni. «In Toscana siamo il primo consorzio ad avere unificato per tutti i Comuni gli avvisi», dice Tamburini. «Un esempio questo di efficacia del funzionamento del nostro apparato che punta a dare servizi sempre migliori ai tutti».

Interventi

Nella Val di Chiana aretina sono in corso interventi per manutenzione ordinaria nel corso dell’anno 2014 per un importo di oltre un milione di euro. Inoltre sempre per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria gestiti in amministrazione diretta nell’anno 2014 l’importo complessivo è pari a 160mila euro. Infine per gli interventi straordinari svolti nel corso dell’anno 2014 la cifra è di circa 500mila euro.

Nel Pratomagno sono in corso interventi di manutenzione ordinaria per l’anno 2014 per un importo di oltre 650mila euro; gli interventi di manutenzione straordinaria sono superiori a 280mila euro e infine sono finanziate progettazioni per interventi straordinari per un importo di circa 90 mila euro.

Nel Casentino sono molti gli interventi di manutenzione ordinaria su fossi, borri e fiumi per il 2014. Particolare attenzione è stata prestata al progetto “Fiumi Puliti” con una serie di interventi per circa 350mila euro. Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, i lavori hanno riguardato una serie di interventi per oltre 180mila euro.

Nella Valtiberina è il Comune di Sansepolcro quello dove si è maggiormente concentrata l’attività del Consorzio. Qui sono stati realizzati lavori per circa 400mila euro. Degli altri Comuni, segue Caprese Michelangelo (circa 80mila euro), Monterchi ( circa 40mila euro), Pieve Santo Stefano ( oltre 20mila euro) e Arezzo-Palazzo del Pero (circa 10mila euro) Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, nel Comune di Sansepolcro sono stati investiti 350mila euro per muri di contenimento, barriera paramassi e rete metallica.

Nella Val di Chiana senese i lavori del 2014 assommano a una cifra superiore ai 760mila euro di manutenzione ordinaria e oltre 600mila euro per la manutenzione straordinaria

I numeri del tributo

In totale i bollettini di pagamento inviati sono 167.076

Complessivamente il tributo ammonta a 6.420.588,20

Le principali attività del Consorzio

Le principali attività del Consorzio 2 Alto Valdarno vanno nella direzione della tutela del territorio dal dissesto idrogeologico, allo stesso tempo nel miglioramento del sistema irriguo e in generale di tutte le opere di bonifica, da ordinarie a straordinarie, che interessano una vasta area di utenza. In particolare il Consorzio, che elabora un Piano Generale di Bonifica, ha come competenza quella di progettare le opere di bonifica, di difesa del suolo e di sistemazione idraulica, regimazione idrogeologica ed assetto del territorio contenute nel Piano, oppure qualsiasi altra opera pubblica di interesse del comprensorio. Il Consorzio si occupa della prevenzione del rischio idraulico sui corsi d’acqua ricadenti nel comprensorio attraverso la manutenzione e l’esercizio delle opere di bonifica, nonché la manutenzione delle opere idrauliche nei corsi d’acqua naturali, azioni di monitoraggio ambientale e la stretta collaborazione con gli Enti competenti per la definizione dei piani di protezione civile e la loro attuazione. E’ sempre interesse del Consorzio quello di produrre iniziative per la valorizzazione economico-agraria e ambientale del comprensorio, oltre alla formulazione di programmi di tutela nonché alla gestione e conservazione di aree di particolare pregio ambientale, unitamente agli altri soggetti competenti. Tra le attività di non minore importanza che questo Ente svolge, anche quella di intervenire per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico ed ambientale, costituito da antiche strutture e manufatti appartenenti alle sistemazioni idrauliche ed irrigue presenti nel territorio.

Come è organizzato il Consorzio

Il Consorzio è retto da una Amministrazione consortile composta da diversi organi statutari e organizza il proprio lavoro sulla base di una struttura organizzativa pensata per rispondere al meglio alle esigenze del territorio e dei consorziati. Nel Consorzio di bonifica, ente pubblico economico a carattere associativo, trova infatti la propria  proiezione istituzionale una “comunità parziale”, quella dei consorziati, persone fisiche o giuridiche proprietarie di immobili che traggono un beneficio specifico dall’attività di bonifica. Il Consorzio si compone di un ufficio di presidenza, presieduto attualmente da Paolo Tamburini (presidente), Marco Betti (vicepresidente) e Paolo Agostini e da Carlo Gattai (revisore dei conti) che fanno parte anche dell’Assemblea, eletta nel novembre del 2013 e composta da 26 elementi in rappresentanza di 7 Amministrazioni Comunali, 3 Amministrazioni Provinciali (Firenze, Siena, Arezzo) e un membro della Regione Toscana.

Come opera il Consorzio

Obiettivi: mitigazione del pericolo idraulico, tutela e incremento della qualità ambientale dei comprensori di bonifica.

Strategia: la mitigazione del pericolo idraulico si persegue principalmente mediante la logica dell’autocontenimento e della laminazione delle piene oltre naturalmente ad un’attenzione particolare alla risoluzione delle criticità locali.

La strategia dell’autocontenimento e della laminazione delle piene si attua attraverso:

• il recupero delle pertinenze fluviali;

• la realizzazione di casse di espansione e/o aree di esondazione controllata;

• la modifica delle difese idrauliche attive di aree a bassa vulnerabilità.

Il recupero delle pertinenze fluviali, nonché la particolare attenzione nella progettazione e realizzazione dei sistemi di laminazione fluviale, devono costituire opportunità di tutela e/o riqualificazione ambientale.

Metodo: l’attività tecnico-operativa del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno è organizzata secondo schemi pluriennali, attuati in programmi annuali e si distingue in manutenzione ordinaria (manutenzione tramite sfalcio della vegetazione, manutenzione dei sistemi mobili di difesa idraulica, altri interventi di manutenzione delle opere, rinfiorimenti, etc.), manutenzione straordinaria, realizzazione di opere ed attività di servizio tecnico (studi, progettazioni, direzioni lavori, collaudi, etc.).

Con l’istituzione del nuovo Consorzio tutti i lavori che riguarderanno il  comprensorio  di bonifica sono deliberati e coordinati dagli organismi elettivi del Consorzio stesso, rappresentativi di tutto il territorio consortile, dando priorità agli interventi e sfruttando le sinergie che si sono venute a creare. 

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