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Fanfani è eletto nel CSM. Le date possibili per le elezioni ad Arezzo

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Fanfani è eletto nel CSM. Le date possibili per le elezioni ad Arezzo

Dopo che il Parlamento è rimasto a lungo incerto e dopo che l'indicazione di voto per l'elezione dei giudici di Corte Costituzionale e dei componenti del Csm e' stata per tutto il giorno, scheda bianca, alla fine si è trovata la quadra. Per il momento eletti solo lui e Giovanni Legnini

Dopo l' accordo per l'elezione dei membri della Consulta e del Csm di nomina parlamentare, così come è emerso dalla riunione dei Gruppi parlamentari del Pd, la strada è apparsa subito in discesa.

Per l’area di centrodestra ci sono in lista Maria Elisabetta Alberti Casellati e Luigi Vitali. Per l’area di destra di governo i nomi indicati sono quelli di Renato Balduzzi (Scelta Civica) e Antonio Leone(Ncd). L’ottavo nome sarebbe dovuto essere di un tecnico indicato dal Movimento Cinque Stelle, ma i pentastellati si sono voluti ritirare dal meccanismo. Inizialmente pareva esserci stata un’intesa sul nome di Nicola Colaianni, poi il M5s è tornato sul suo “preferito” Alessio Zaccaria. Il quorum richiesto era di 489 voti. Legnini ha ricevuto 524 voti, Fanfani 499. Seguono i non eletti Bene (485); Leone (471), Balduzzi (430), Casellati (441). 

Quello che viene indicato come possibile vicepresidente (il presidente è sempre il Presidente della Repubblica) è Giovanni Legnini. Abruzzese, scuola Ds, attuale sottosegretario all’Economia, già sottosegretario a Palazzo Chigi con Enrico Letta (aveva la delega all’Editoria) Legnini è un docente specializzato in diritto dell’impresa e della pubblica amministrazione: è stato più volte relatore di leggi finanziarie e di materia economica. E’ una specie di filo rosso che lega la tradizione del partito e il nuovo corso renziano in chiave governativa e “di responsabilità”. E’ anche una figura che non si è mai segnalata per interventi a gamba tesa sui temi della giustizia. 

A questo punto si può dare libero sfogo ai barocchismi legislativi con cui si procederà alla presa in carico da parte del vicesindaco Stefano Gasperini, della guida della città, sino alle prossime elezioni amministrative, che dovrebbero tenersi (per legge) nell' aprile\maggio 2015.

L’articolo 53 del testo unico sull’ordinamento degli enti locali del 18 agosto del 2000 prevede che “in caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco, la giunta decada e si proceda allo scioglimento del consiglio".

Per questa operazione, si seguirà un percorso consiliare che sfiora il ridicolo (la fantasia dei legislatori è fenomenale), indirizzando una serie di richiami verso il sindaco (forse tre, ma non è chiaro), che tacendo o non presentandosi, si farà dichiarare decaduto dal medesimo consiglio.

Preso atto del silenzio del sindaco, il consiglio e la giunta saranno sciolti, anche se rimarranno in carica sino a nuove elezioni. Sino ad allora, le funzioni del sindaco saranno svolte dal vicesindaco.

Questa norma fu applicata con Renzi a Firenze, incompatibile con il ruolo di Presidente del Consiglio. La strada della decadenza, del resto, fu quella già scelta da Graziano Delrio e Flavio Zanonato quando lasciarono l’incarico di sindaco, rispettivamente di Reggio Emilia e di Padova, per guidare i ministeri degli Affari Regionali e dello Sviluppo Economico nell’ex Governo Letta. 

La data delle elezioni anticipate. Con riferimento alla data nella quale si dovranno tenere le elezioni, la legge n. 120 del 30 aprile 1999 ha stabilito che “le elezioni dei consigli comunali e provinciali si svolgono in un turno annuale ordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si sono verificate entro il 24 febbraio, ovvero nello stesso periodo di cui all'articolo 1 dell'anno successivo, se le condizioni si sono verificate oltre tale data".

Ciò rende impraticabile, salvo modifiche alla legge (ma solo per Arezzo la vedo dura) la coincidenza con le elezioni regionali. Nessun election day dunque: due anni fa non riuscì nemmeno in quel di Siena, che dovette invece indire elezioni separate da quelle nazionali. 

Prima data utile sarà quindi domenica 19 aprile 2015, ultima possibile, domenica 14 giugno

 

Giuseppe Fanfani (Sansepolcro, 19 aprile 1947) è un insigne avvocato penalista ed un esponente del Partito Democratico, fino ad oggi sindaco di Arezzo. Ha partecipato alla vita politica locale fino a ricoprire la carica di segretario provinciale della Democrazia Cristiana.

Iscritto all'Azione Cattolica nell'adolescenza, a diciassette anni aderì alla DC, venendo in seguito eletto consigliere comunale a Sansepolcro e poi consigliere provinciale ad Arezzo. È stato presidente dell'USL della Valtiberina. Per due volte è stato segretario provinciale della DC.

Alle elezioni politiche del 13 maggio 2001 venne candidato alla Camera dei deputati per L'Ulivo nel collegio di Arezzo-Valtiberina risultando eletto con 49.794 preferenze. Alla Camera ha fatto parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del Comitato parlamentare per i procedimenti d'accusa, della Commissione Giustizia e Telekom-Serbia.

È stato responsabile nazionale Giustizia della Margherita.

Nelle elezioni amministrative di maggio 2006, fu eletto per la prima volta sindaco di Arezzo, con il 59,2% dei voti, riconsegnando la città, nelle mani del centrosinistra.

 

Da domani ricomincia la campagna elettorale per il nuovo sindaco di Arezzo. 

Che vinca (speriamo) il migliore! 

 

 

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