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Il Commendator Bucci ci ha lasciati.

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Il Commendator Bucci ci ha lasciati.

Un uomo ed una storia importante per la nostra comunità aretina e non solo. Nei viaggi in treno che abbiamo spesso condiviso mi ha raccontato la storia della sua vita caratterizzata dalla tenacia, dall'ottimismo.
Mi ha raccontato spesso delle tante fatiche e dell'impegno con cui ha costruito pian piano una strada che, iniziata con la valigia di cartone in mano, lo ha portato ad importanti incarichi in politica, nell'economia e nell'associazionismo. Mi raccontava di sè senza nessun atteggiamento personalistico, ma perchè lo riteneva utile per infondere l'ottimismo della volontà, l'andare avanti...Era la persona più giovane che conoscessi: giovane nell'entusiasmo, giovane nel leggere le cose, giovane nella voglia di fare. Era per me sorprendente vedere la sua instancabile attività che lo portava sia per motivi della sua azienda, sia per l'associazione di cui era Presidente, in giro per l'Italia.
Arezzo era la sua città, verso la quale ha continuato ad avere la massima attenzione, con l'occhio acuto di chi ne conosceva tutte le sfaccettature, i limiti e le potenzialità.
Caro Alessandro, il modo migliore per ricordarti sarà quello di tenere ben presente il tuo insegnamento: guardare avanti tenendo insieme consapevolezza ed ottimismo, chiarezza degli obbiettivi e tenacia nel perseguirli, ma soprattutto sempre e prima di tutto rispetto per le persone.
Ti sia lieve la terra.

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