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La RSU Comune di Arezzo a Ass. Dringoli/Bennati

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La RSU Comune di Arezzo a Ass. Dringoli/Bennati

Nel leggere con interesse la risposta “ rabbiosa “ dell’Assessore Dringoli, tra l’altro mai chiamato direttamente in causa, all’RSU del Comune di Arezzo non rimane che rimarcare ciò che lo stesso Dringoli fa capire tra le righe e cioè l’assoluta mancanza di dialogo tra l’organo politico e quello tecnico.

A dimostrazione di ciò, qualora ve ne fosse bisogno, oltre alle odierne dichiarazioni, basti ricordare la recente discussione sulla ZTL che ha visto protagonista lo stesso Dringoli, in netto disaccordo con la normativa applicata dal Comando di Polizia Municipale.

Quella che stupisce è l’ennesima dichiarazione di intenti dell’Assessore Bennati che ricalca esattamente le promesse fatte più di un anno fa in X° Commissione Consiliare, ribadite a marzo di quest’anno, ma mai realizzate.

L’apertura finora verificata in concreto riguarda solo il tetto del garage della Polizia Municipale; per il resto si tratta solo di “abbiamo accolto”………….“stiamo predisponendo”, ma di concreto nulla si è visto, a parte alcune batterie per le radio di servizio acquistate in fretta e furia al solo fine di evitare uno sciopero.

Per quello che riguarda i caschi ci duole comunicare che a tutt’oggi non è arrivata la fornitura dei caschi come da capitolato, né tantomeno le radio compatibili, mentre i servizi con l’ausilio dei motocicli, nonché i motocicli stessi, sono praticamente in via di estinzione.

Lasciando perdere le questioni irrisolte, che non vedono una Comandante preoccupata per la sicurezza dei propri operatori, trincerata dietro una interpretazione normativa discutibile, la risposta dell’organo politico, conferma la consapevolezza dell’uso della Polizia Municipale non sempre in sintonia con le esigenze della città e con i suoi interessi generali.

Se così non fosse, non ci si spiegano gli frequenti interventi in alcune zone, in netto contrasto con le polemiche di chi (vedi trasmissione Chiaro e Tondo), da mesi ha chiesto che in via Ricasoli venga ripristinata una circolazione normale magari, aggiungiamo noi, risolvendo le questioni delle scalinate del Duomo e di Piazza della Libertà, restituendo ai turisti e ai residenti questi angoli meravigliosi di Arezzo.

Per non parlare poi dei parchi, in particolare quello del Pionta, luogo di degrado e spaccio.

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali abbiamo chiesto le dimissioni di entrambi le figure che ci rappresentano, ovvero Dirigente / Comandante e Assessore.

RSU (CSA-CGIL-UIL) Comune di Arezzo
A nome anche di tutti gli aderenti allo sciopero del 7 settembre
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