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Senza barriere

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Senza barriere

Itinerari tra diverse abilità; ad Arezzo il 27, 28 e 29 agosto

 

Tre serate per abbattere le barriere fuori e dentro di noi, per confrontarsi con la disabilità e con il quotidiano dell’altro, senza pietismi e, soprattutto, con un approccio creativo, lontano da convegni, riunioni e simposi che troppo spesso fotografano lo stato dell’arte senza però creare quei ponti necessari a una vita piena e compiuta, che è diritto di tutti.

“Senza barriere” è nata dall’idea di alcune associazioni, genitori e ragazzi disabili per parlare di se stessi, delle proprie aspirazioni emotive a tutti coloro i quali in città avranno voglia di ascoltare e ascoltarli a partire da mercoledì 27 all’Arena Eden (“Amore senza barriere”, ore 21) con la proiezione del film “The special need”, l’ingresso è gratuito e dopo ci saranno gli interventi di Nicola Benigni, presidente APS Electra Onlus, e Gabriele Viti, autore del libro “Il Kamasutra dei disabili”: «Una persona disabile, intellettivo, dovrebbe innanzitutto essere riconosciuta come soggetto/oggetto di sessualità e successivamente dovrebbe fare un percorso, condiviso con le persone che si prendono cura di lui (famiglia, operatori, insegnanti) per acquisire consapevolezza e strumenti finalizzati a scegliere se e come viverla – sottolinea Nicola Benigni –. Queste tre serate, infatti, sono anche il frutto di un lavoro che da tempo stiamo svolgendo sul territorio con percorsi di formazione ed empowerment».

Giovedì 28 in piazza Sant’Agostino (“Una città senza barriere”, ore 19), dopo le incursioni urbane, sarà presentata la mostra fotografica “Mobilitiamoci diversamente” cui seguiranno video, letture, danza e testimonianze. Infine, venerdì 29 (ore 19.30) il Bistro di Campo di Marte ospiterò l’incontro racconto con aperitivo “In bici con Sara”: l’esperienza di una madre e di una figlia in viaggio in bicicletta con due amiche verso piazza San Pietro, per dimostrare come la disabilità non debba essere nascosta, ma vissuta pienamente, soprattutto attraverso lo sport.

Tutto questo grazie all’associazione Il Velocipede, APS Electra Onlus, Circolo Aurora, Associazione Libere Idee, Imago Associazione Fotografica, Bistro e con il patrocinio dell’assessorato comunale alle Politiche giovanili; insieme anche alla partecipazione del Centro Giovani Onda d’Urto e Poti Pictures.

Tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti hanno aderito subito all’iniziativa, dove la creatività diventa il medium per affrontare un argomento difficile quale quello della disabilità e della diversità, ma soprattutto della loro inclusione nel mondo circostante, dall’affettività alla mobilità, alla realizzazione di se in mezzo gli altri, nessuno escluso.

Perché come ha detto l’attore e drammaturgo statunitense Neil Marcus: «La disabilità non è una coraggiosa lotta o “il coraggio di affrontare le avversità”. La disabilità è un’arte. È un modo ingegnoso di vivere».

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