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BANCA ETRURIA: NO A FACILI OTTIMISMI

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BANCA ETRURIA: NO A FACILI OTTIMISMI

La trasformazione in SPA un passaggio obbligato per garantire il salvataggio della Banca

 

AREZZO - Assodige, l’associazione dei dipendenti e pensionati soci di Banca Etruria, in riferimento agli ultimi sviluppi che riguardano l’inizio di un percorso che dovrebbe portare la Banca a trasformarsi in spa,  pur confermando che la forma cooperativa col voto capitario è la forma giuridica  più democratica e garantista per dar voce a tutti i soci, indipendentemente dal capitale rappresentato,  ritiene però che, allo stato delle cose per la Banca, questo passaggio fosse pressoché inevitabile per la ricerca, nel mercato, di quei capitali necessari ad un risanamento che la forma di cooperativa avrebbe reso più complesso trovare.

L’associazione mette però in guardia da facili ottimismi perché ritiene che non sia il cambio della forma giuridica che, da solo, possa garantire il salvataggio della Banca.

Sarà necessario, pertanto, continuare nella ricerca di Gruppi Bancari importanti per quella operazione di integrazione/aggregazione che Banca d’Italia ritiene essere indispensabile. La trasformazione in spa sarà quindi solo lo strumento (speriamo giusto) per giungere in tempi, che ci auguriamo rapidi, a questo epilogo.

In quest’ottica ben vengano quindi eventuali investitori purché non ci siano solo volontà predatorie e speculativa a discapito della tutela dei dipendenti, degli azionisti, di famiglie ed imprese e dei territori. Questo infatti è il patrimonio che va salvaguardato su cui la Banca ha costruito i suoi 130 anni. 

 

             

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