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Ispettori ambientali e telecamere al lavoro: 4 sanzioni per abbandono rifiuti

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Ispettori ambientali e telecamere al lavoro: 4 sanzioni per abbandono rifiuti

Monitorata l’area di San Zeno

 

L’abbandono di qualsiasi tipo di rifiuto fuori dai cassonetti è assolutamente vietato dal Regolamento di Polizia urbana del Comune di Arezzo perché reca danno al decoro e immagine della città e determina un costo economico a carico della collettività.

“Purtroppo, nonostante i ripetuti inviti a tenere nella giusta considerazione la pulizia e il decoro della città, questo fenomeno tende ad aggravarsi – commenta l’assessore Franco Dringoli. E questo nonostante siano stati attivati i due centri di raccolta al Tramarino e al Mulinaccio dove i cittadini possono conferire rifiuti ingombranti acquisendo punti per agevolazioni tariffarie e sia attivo da molto tempo un servizio di raccolta a domicilio gestito prima da Aisa  e adesso da Sei Toscana”.

L’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’abbandono rifiuti e altre pratiche contrarie al decoro e alla convivenza civile ha attivato recentemente nuovi ispettori ambientali, dipendenti comunali e di aziende partecipate quali Atam e Multiservizi, appositamente formati per il monitoraggio e il controllo del territorio e  segnalare alla polizia Municipale i casi degni di indagine e approfondimento.

Proprio grazie all’attività degli ispettori ambientali e l’ausilio delle 37 telecamere installate recentemente nella zona di San Zeno sono stati individuati e quindi multati i primi quattro soggetti che hanno abbandonato rifiuti e vari materiali  fuori dai cassonetti: 170 euro più l’obbligo immediato di ripulire immediatamente l’area. E ad un contravventore è andata peggio perché il suo veicolo è risultato sottoposto a fermo amministrativo e la multa è così salita a 770 euro.

L’attività di controllo prosegue da parte degli ispettori a partire da zone dove il fenomeno è più frequente e sarà fatto tutto il possibile per debellare questo fenomeno di inciviltà.

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