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La Massoneria, nobile e bistrattata istituzione.

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Alessandro Ruzzi e il Pro GrandMaster, vertice operativo, della UGLoE. Alessandro Ruzzi e il Pro GrandMaster, vertice operativo, della UGLoE.

Brotherly Love, Relief and Truth.

 

I am a Master Mason. In italiano, sono un Maestro Massone (o un Maestro Muratore). Non sono in logge italiane: ormai da diversi anni sono solo membro di logge della UGLoE, la Gran Loggia Unita di Inghilterra, ritenuta la più importante istituzione massonica, che vanta origini certe sin dal 1717. Deriva dalla corporazione (craft) dei costruttori di cattedrali gotiche del medioevo.

Non per questo mi definisco un sapiente riguardo ai temi massonici, poiché è proprio della Massoneria riconoscere che la verità definitiva è un concetto astratto. Occorre essere consapevoli che il perfezionamento cui tende il massone è una ricerca senza fine, un percorso individuale che si basa sulla cautela circa la verità, specie se imposta come il dogma, e sull'incertezza di un sentiero mutevole come la conoscenza umana. Una forma mentis che gli attuali ritmi (televisivi) non rispettano: in loggia si parla uno alla volta, senza interrompere, in rotazione. Quando non si condivide ciò che un fratello esprime non lo si infama. Essere massoni porta ad uno specifico stato mentale, in una palestra del pensiero e dell'agire correttamente ed educatamente: tolleranza alle opinioni senza lasciarsi sopraffare dalle passioni. Talvolta si sintetizza dicendo che la Massoneria rifugge le parole che iniziano con “pre”: pre-concetto, pre-giudizio, pre-varicazione etc.

Una scuola per individui maturi, desiderosi di conoscenza, con disponibilità di tempo e di qualche centinaio di euro: tramite silenzio e studio, giungere ad una crescente consapevolezza.

La mia vita attuale non mi porta più all'estero come prima, vivo in Italia e ne seguo gli umori sociali, linee di pensiero raccolte attraverso i vari metodi di comunicazione: mi indispone la superficialità con cui alcuni individui indicano nella massoneria -generica- la causa di molti mali, la matrice di episodi oscuri, la  nutrice del potere più infido ed infimo.

Bersaglio proprio del complottismo che le si addebita.

Leggo anche di bufale clamorose, illuminati o savi di sion, templari e santo graal, cui i più sprovveduti, ignoranti ed influenzabili abboccano. Altri le sfruttano ai loro fini.

Nella  grande maggioranza dei casi ritengo che taluni individui parlino senza alcuna conoscenza dei fatti, giudicando dall'esterno sulla base di sentito dire, luoghi comuni o interesse personale. Oppure parlano individui che si dichiarano ex-massoni o massoni pentiti, a conferma che una loro eventuale appartenenza è viziata da  gravi errori di fondo o condizionata da ripicche personali o interessi malcelati.

Tuttavia un aspetto richiede una mia netta asserzione: la Massoneria, sic et simpliciter, unica ed omogenea, non esiste in tutto il globo poiché ce ne sono vari metodi di individuazione e di pratica. Me lo confermano anche i miei rapporti massonici internazionali.

Le nazioni in cui questa istituzione ha mantenuto, per cause storico- sociali- culturali, una identità coerente possono vantare una istituzione massonica largamente diffusa e univoca. Mi riferisco per esempio ad Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svezia. Monarchie, perlopiù.

Ma in quasi tre secoli essa si è sviluppata molto anche al di fuori dell'alveo originale, con la nascita di realtà parallele o distorte. Altre nazioni hanno visto crescere massonerie nel 18° e 19° secolo, principalmente sull'onda britannica: Stati Uniti, Italia e Francia, ad esempio. In questi paesi coesistono massonerie aderenti all'idea iniziale o altre situazioni (non saprei come definirle meglio) che niente hanno a che vedere col vero ed intimo significato della Massoneria.

Vengono definite simil-massonerie, para-massonerie, pseudo-massonerie etc.

Frequentemente vi vengono coinvolte persone in assoluta buona-fede. Come troppo spesso accade, degne persone, ma non preparate sull'argomento, vengono associate: ritengono di fare parte della massoneria universale. Questa non è semplicemente quella definita dai rapporti fra le Grandi Logge (cioè quelle strutture amministrative a cui una loggia fa riferimento), ma da una serie di precetti che permeano la vita del singolo massone e che lo pongono in sintonia con altro massone, sia esso in un diverso continente od il vicino della porta accanto.

Non ho timore di ammettere che particolarmente in Italia sono fiorite innumerevoli conventicole (come le definì un papa, quando scomunicò tutti i massoni o presunti tali) che si pongono scopi estranei alla tradizione massonica degli albori. Ad Arezzo ne esistono diverse. Scimmiottano, nel nome e nelle riunioni, temi massonici, convincono gli aderenti, spesso avvicinati per motivi di convenienza, di essere parte della massoneria, ma indulgono su temi prosaici, assai terreni, di interesse economico- politico.

Questa non è Massoneria, è associazionismo (senza offesa per il termine) clientelare. Da questi gruppi possono svilupparsi infezioni da cui la società civile deve guardarsi. Purtroppo in passato un focolaio di malattia seria ha interessato anche la più diffusa organizzazione massonica italiana, che ha dilapidato in pochi anni e per colpa di pochi, un capitale di serietà ed impegno, espresso nel risorgimento. Dal Canada alla Norvegia, a spiegare che la P2 non era massoneria, ma un cancro. Che non si deve ripresentare, infiltrandosi come un germe.

Alcuni gruppetti italiani, che imitano la massoneria, prediligono il mutuo sostegno fra gli aderenti, senza se e senza ma, anche davanti a situazioni inconciliabili con i cardini della tradizione anglosassone che ho riportato sotto il titolo.

La conoscenza dei segreti massonici (che riguardano solo i metodi di riconoscimento) non è sufficiente a rendere massoni. Tanto meno il rispetto di talune consuetudini massoniche. Li reputo anti-massoni, l'esemplare peggiore del campionario. Tuttavia, anche in gruppi non regolarmente costituiti possono trovarsi persone con cui condividere lo spirito massonico.

Non giudico semplicemente per appartenenza, bensì per aderenza all'ideale massonico, per comportamento. Dove vedo clientelismo, affarismo, interesse non vedo massoneria.

In Italia mi sono trovato in contrasto con queste tendenze ed ho avuto la ventura di approdare nel porto sicuro costituito dalla Gran Bretagna, dove questi scarrocciamenti non sono diffusi, dove si opera nei tre gradi tradizionali della Massoneria azzurra. Tuttavia questi non sono episodi da criminalizzare automaticamente, perché parimenti le famiglie italiane lo sarebbero per l'affetto che le porta a sostenere i loro cari. Ma davanti ad una qualsivoglia ingiustizia occorre che il diritto trionfi, senza favoritismi: ed in ciò l'impegno massonico non ammette deroghe.

Esistono massoni anche al di fuori delle istituzioni massoniche, il loro comportamento li contraddistingue; esistono non-massoni dentro serie istituzioni massoniche, purtroppo hanno sbagliato posto ed arrecano danni; quindi generalizzare è un errore marchiano o doloso.

L'impegno massonico prevede la indiscussa aderenza alle leggi. Richiede la credenza in una entità superiore, a seconda delle convinzioni individuali, genericamente definita Grande Architetto. Non tratta di politica o religione in loggia. Non prevede segretezza se non nei modi di riconoscimento: una società iniziatica con segreti, non una società segreta. Molte altre associazioni non danno pubblicità alla lista degli aderenti, purtroppo confondere riservatezza con segreto e malaffare è un errore doloso diffuso. La compresenza femminile nelle logge regolari è esclusa, secondo gli  antichi principi fondativi: esistono massonerie esclusivamente femminili, da secoli, ma chi fa polemica si astiene dal sottolinearlo. I massoni non sono misogini, evitano la promiscuità in loggia.

Quando qualcuno blatera genericamente di massoneria tenga presente questi significativi particolari, perché diversamente offende persone che si applicano nella ricerca individuale del perfezionamento, nel perimetro dell'amore fraterno, del sollievo nelle difficoltà, della verità.

Virtù privata, pubblica prosperità: secondo le parole del primo presidente statunitense, George Washington, “being persuaded that a just application of the principles, on which the Masonic Fraternity is founded, must be promote of private virtue and public prosperity, I shall always be happy to advance the interests of the Society”.

Persone capaci di un mondo migliore. Siano Massoni o profani (come usiamo definirli, in quanto non iniziati) fortunatamente esistono. Umili verso gli ultimi, duri verso i prepotenti, attenti ai bisogni delle famiglie dei fratelli. Operano silenziosamente, ma sanno emergere quando occorre. E non meritano di essere confusi da improvvidi chiaccheroni.

 

So mote it be!

 

Legenda foto

1): Alla mia destra, anni fa, l'allora Pro GrandMaster, vertice operativo, della UGLoE.

2) La regina Elisabetta sostenuta da una infermiera la cui cintura, con chiari simboli massonici, la identifica come diplomata in una struttura finanziata dalla UGLoE

3) il celeberrimo e diffusissimo francobollo inglese celebrativo della vittoria del 1945: voluto dal massone re Giorgio VI, è una summa di simboli massonici

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