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La fama sinistra di Sagresto sembra aggirarsi ancora per i borghi selciati di Raggiolo.

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La fama sinistra di Sagresto sembra aggirarsi ancora per i borghi selciati di Raggiolo.

E stasera alle 21.00, come se tornasse 110 anni dopo, se ne parlerà con Enzo Gradassi autore del volume “Sagresto sventurato citto”

 

Sagresto è l'ultimo bandito, quello che arrivò troppo tardi o troppo presto, quando l'epopea del brigantaggio romantico era già finita e quella della ribellione politica era giovane o tardava a nascere.

Una storia di ignoranza, violenza, miseria e angherie, che scorre fra il Casentino e la Valtiberina del tardo Ottocento, fra le classi popolari più marginali che l'Unita Nazionale non riscattò dal degrado economico e sociale. Ribelle e asociale, feroce e spietato Sagresto terrorizzò le campagne. Nella memoria di Raggiolo È rimasto impresso il violento scontro a fuoco fra il bandito e i Carabinieri che si svolse in paese nel 1902, dal quale Sagresto riuscì a salvarsi in maniera rocambolesca.

 

L’incontro si svolge presso l’Ecomuseo della castagna ed è anche un’occasione per vedere la mostra “Coltelli e coltellacci. Usi e tradizioni da Raggiolo a Scarperia e ritorno”

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