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MONTE SAN SAVINO -APPROVATO IL BILANCIO 2014 CON I SOLI VOTI DELLA MAGGIORANZA

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MONTE SAN SAVINO -APPROVATO IL BILANCIO 2014 CON I SOLI VOTI DELLA MAGGIORANZA

Il Consiglio comunale nella seduta del 4 u.s. ha approvato con i soli voti della Maggioranza il bilancio 2014.

 

 

Alla base del dissenso dei Consiglieri del gruppo di minoranza “Impegno per Monte San Savino”,Claudio Valdambrini e Marcella Luzzi sta innanzitutto l’eccessiva pressione fiscale.

 Il capogruppo Valdambrini evidenzia infatti come  la parte entrata del bilancio comunale è costituita per il 55,41% dalle entrate tributarie il che significa che, per il 2014 i cittadini pagheranno al Comune in media 548,15 € a testa fra I.C.I. / I.M.U., TARSU / TARES / TARI – TASI, TOSAP  e Addizionale comunale IRPEF; una famiglia media di 4 persone dovrà versare al solo Comune di Monte San Savino, senza pertanto considerare altri tipi di tassazione, circa 2.200 euro, con un aumento esponenziale negli ultimi 4 anni di ben il 55% rispetto al 2010, anno in cui la media pro-capite era di 354 euro. Il trend dell’autonomia impositiva segnala una forte crescita che dal 51,26% del 2010 arriva al 78,76% del 2014. Queste percentuali denotano tutta la loro gravità soprattutto  se confrontate con i dati degli altri Comuni della Provincia, come qualunque cittadino può verificare consultando il sito internet della Regione Toscana, dove sono stati pubblicati gli indicatori finanziari di tutti i Comuni toscani dal 2008 al 2012.

“Un altro dato allarmante- continua Valdambrini-èche circa un terzo delle entrate tributarie è rappresentato dalla tassa dei rifiuti per la quale è stata prevista un’entrata di 1.560.826,71 €. Ciò significa che solo per questa tassa ogni cittadino savinese pagherà in media 176 €. mentre nella stampa di questi giorni abbiamo letto che la media delle tariffe fissate dai 39 Comuni della Provincia di Arezzo è pari a 159 euro pro capite. Perchè a Monte San Savino, dove opera lo stesso gestore di tutti i Comuni della provincia, si paga  di più ?”

Non va meglio sul versante della spesa, dove si registra un forte sbilanciamento delle spese correnti (68,24%) rispetto alle spese in conto capitale (15,97%) e come se ciò non bastasse è facile pensare che neanche quelle poche opere programmate saranno realizzate dal momento che si prevede di finanziarle con il ricavato di alienazioni del tutto ipotetiche o meglio, vista l’esperienza degli anni scorsi, del tutto utopistiche. Ai cittadini non servono le utopie ma interventi certi e tempi di realizzazione definiti seguendo delle priorità.

Esaminando la composizione della spesa corrente troviamo che il 60% delle risorse è assorbito dalla funzione 1, che potremmo definire la funzione di auto mantenimento dell’apparato  comunale, a cui è destinato il 28,10% della spesa, e dalla funzione 9,vale a dire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (30,74%)

Questi numeri del bilancio dimostrano che il Comune di Monte San Savino si concentra, oltre che su se stesso, quasi essenzialmente sul servizio dei rifiuti. Sono di scarsa rilevanza le risorse destinate agli altri servizi molto importanti per i cittadini: settore sociale: 11,44%; polizia locale: 5,12%; viabilità: 8,65%; cultura e beni culturali: 3,85%; turismo: 0,00%; sviluppo economico: 1,25%; Settore sport e ricreativo: 1,62%;  istruzione pubblica   (che peraltro comprende poco più che le spese per le utenze delle scuole): 9,23%.

L’11,44  % destinato al sociale è davvero molto esiguo rispetto al fabbisogno sempre crescente a causa del perdurare della crisi economica nazionale e internazionale .Un altro dato preoccupante è il 5,12% destinato alla Polizia locale, soprattutto in un momento in cui servirebbe un maggior controllo del territorio a tutela della sicurezza pubblica, come più volte la consigliera Luzzi ha evidenziato in sede di Consiglio comunale.

Del tutto insufficienti  le  previsioni di spesa per la cultura e il turismo,(esternalizzati) rispettivamente il 3,85% e 0,00%,settori che sono sbandierati come il fiore all’occhiello di questa Amministrazione,

“ La politica locale –conclude Valdambrini- deve rendersi interprete dei bisogni dei cittadini e ha l’obbligo di ricondurre responsabilmente la gestione dei servizi a piani tariffari equi e ragionevoli senza i quali si rischia di vessare e deprimere ulteriormente i cittadini e le imprese che non possono essere considerati come dei bancomat ai quali attingere continuamente per far quadrare i rispettivi conti di bilancio.

Pertanto, per tutti i motivi sopra esposti  come Gruppo consiliare “Impegno per Monte San Savino”  abbiamo espresso voto  contrario sul bilancio di previsione 2014

 

 

 

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