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MATTESINI: “NESSUN COMMISSARIO PER L’EX SADAM. LA NORMA APPROVATA AL SENATO HA UN'ALTRA FUNZIONE”

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MATTESINI: “NESSUN COMMISSARIO PER L’EX SADAM. LA NORMA APPROVATA AL SENATO HA UN'ALTRA FUNZIONE”

 

 

Sulla vicenda dell’ex zuccherificio Sadam di Castiglion Fiorentino, in seguito alle polemiche scatenate da un articolo inserito nel “decreto competitività” in votazione al Senato, interviene la Senatrice aretina del Partito Democratico Donella Mattesini. “La norma non riguarda il caso Castiglion Fiorentino.” – afferma la senatrice - “La legge, infatti, prevede la nomina del commissario solo per quei casi in cui procedimenti autorizzativi relativi alla riconversione degli ex zuccherifici “non risultino ultimati e siano decorsi infruttuosamente i termini di legge per la conclusione di tali procedimenti”. Non è il caso dell’ex zuccherificio Sadam il cui procedimento è già stato concluso da parte della Provincia di Arezzo con un provvedimento di carattere definitivo dopo aver acquisito, in sede di Conferenza Provinciale dei Servizi, i pareri di tutte le autorità pubbliche coinvolte, tra i quali quelli del Comune di Castiglion Fiorentino, della Regione Toscana, dell’Azienda U.S.L. n. 8, dell’A.R.P.A.T. e della Soprintendenze ai Beni Paesaggistici ed Archeologici.”

 

La senatrice si sofferma poi sulla ratio dell’articolo inserito all’ultimo momento nel decreto competitività. “La norma prevede la nomina del commissario al fine di sbloccare quelle situazioni di stallo in cui il procedimento di riqualificazione industriale è fermo per inerzia delle parti o per le lungaggini burocratiche. Laddove i soggetti in causa hanno già concluso prontamente il procedimento, come nel caso dell’ex Sadam, non ci sarà la nomina di nessun commissario e nessuna rimessa in discussione delle decisioni già prese.” Infine, riguardo al ricorso al TAR che è stato presentato dall’azienda Mattesini chiarisce:  “Anche se il TAR dovesse, in qualche modo, riaprire la questione, tenuto conto della ratio della norma, si aprirebbe un nuovo procedimento che perciò non prevede il commissariamento ma il mantenimento delle competenze previste dalla legge in capo gli enti locali.”

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