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Consiglio Comunale 29 luglio 2014

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Consiglio Comunale 29 luglio 2014

Un minuto di silenzio per le vittime del conflitto israelo – palestinese. Comunicazione del Sindaco sulla Cadla

 

 

 

 

In apertura di seduta, su proposta del Presidente Luciano Ralli, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del conflitto israelo-palestinese.

Il Sindaco Fanfani ha poi aggiornato l’Assemblea sulla situazione Cadla – DueGi che è stata l’oggetto del confronto di ieri in Sala Rosa: “il quadro è particolarmente preoccupante. I 600 dipendenti dei punti vendita DueGi dovrebbero trovare una ricollocazione in Conad Tirreno e Conad Umbria. Gravi incertezze, invece, sul futuro dei 197 addetti della “piattaforma” Cadla a San Marco e dei circa 300 impegnati nell’indotto e cioè nelle piccole imprese del territorio fornitrici del magazzino Cadla. La vertenza è approdata in Regione e per il 1 agosto l’assessore Simoncini ha convocato un incontro tra le parti. E i consiglieri regionali hanno predisposto e presentato una mozione al Consiglio. I parlamentari aretini si sono impegnati a sostenere i lavoratori nelle procedure per l’attivazione della cassa integrazione guadagni”.

Gianni Cantaloni ha proposto un documento unitario del Consiglio comunale “che confermi la volontà del Consiglio e della Giunta di seguire in modo sostanziale questo grave problema e che ribadisca come il “tavolo” presso il Comune sia stabile fino a quando sarà necessario”.

Roberto Bardelli ha ringraziato il Sindaco Fanfani per l’attenzione che sta ponendo alla vertenza Cadla.

Anche Franco Mazzi ha ringraziato il Sindaco: “dobbiamo costringere le aziende che operano ad Arezzo a investire i loro utili sul territorio per garantire continuità. La vicenda Cadla e quella Konz prima, non sono purtroppo isolate. E creano un effetto a catena determinando la crisi delle piccole imprese che lavoravano per esse e che non riescono nemmeno a riscuotere i crediti maturati. Inoltre deve essere ridotto l’impatto del fisco sulle imprese”.

Le interrogazioni

Roberto Ruzzi ha illustrato la situazione a Saione: “spaccio di droga, prostituzione, giovani che si sentono male, In modo particolare nella zona di Campo di Marte. E’ una situazione assolutamente inaccettabile”.

L’assessore Barbara Bennati ha ricordato di aver fatto incontri con i condomini della zona di Campo di Marte. Gli obiettivi individuati sono “il miglioramento dell’illuminazione pubblica. La Pm sta effettuando controlli per prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti”.

Rodolfo Rossi si è soffermato sul progetto per il nuovo centro ecclesiastico: “l’area scelta è inserita in una zona protetta e di alto valore con vincoli paesaggistici. Il terreno su cui si intende costruire è diventato di proprietà della Chiesa solo tre mesi prima della delibera della Giunta. Nella zona sono presenti ben 4 chiese più una struttura della Caritas: ritengo che le necessità di natura spirituale dei credenti che risiedono in quest’area siano soddisfatte. Chiedo informazioni sulle procedure di lavoro adottate dall’Amministrazione nell’esaminare il progetto della nuova Chiesa e se siano stati rispettati tutti i criteri e tutti i meccanismi procedurali previsti dalle normative”.

Luigi Scatizzi ha sottolineato la condizione della palestra del Liceo Classico che è stata assegnata al quartiere di Porta del Foro: “quale sarà la sede dell’attività di educazione fisica del Liceo Classico che non ha una palestra, né propria né in altro luogo facilmente raggiungibile? Bisogna dare una risposta concreta prima della ripresa autunnale delle lezioni”. L’assessore allo sport Romizi ha ricordato di aver incontrato l’Ufficio Scolastico Territoriale: “la prossima settimana abbiamo in programma un incontro con il dirigente dell’edilizia scolastica della Provincia. Il Comune non ha competenze dirette ma può solo dialogare con la Provincia per trovare una soluzione. Stiamo lavorando per far svolgere l’attività di educazione fisica nel palazzetto di San Lorentino che è una struttura adeguata e migliore della “palestrina” del liceo Classico. Stiamo anche valutando l’ipotesi di mettere a disposizione la palestra del nuovo stadio per l’atletica”.

Pilade Nofri ha informato sui problemi delle aziende orafe che ormai da mesi trovano bloccate le esportazioni in Algeria a causa delle decisioni del governo nord africano. Questo mercato era diventato particolarmente importante per gli orafi non solo aretini ma anche di altre zone del Paese. Il blocco sta creando gravi problemi imprenditoriali ed è necessario che il Sindaco si attivi presso il Ministero per un’azione del Governo nei confronti del Marocco per la riapertura delle frontiere commerciali”. Nofri ha anche chiesto la convocazione della Commissione attività produttive e la stabilizzazione dei tavoli di confronti attivati dal Comune sui temi dello sviluppo, dell’economia e dell’occupazione.

L’assessore Paola Magnanensi ha ricordato la necessità di un raccordo con la Camera di Commercio e gli imprenditori, “nella consapevolezza che l’Amministrazione comunale ha, oggettivamente, strumenti inadeguati per fronteggiare la crisi economica”.

Gianni Cantaloni è entrato nella cronaca sportiva con la richiesta di ripescaggio dell’Arezzo: “lo scorso anno non fu colta dal Presidente della società amaranto. Adesso la scadenza per il ripescaggio è scaduta e questa decisione della Società ha creato stupore e malumore tra i tifosi. Il Presidente deve assumersi la responsabilità di quanto fatto nella consapevolezza che i tifosi aretini non si fanno prendere per in naso. Cosa vogliono questi imprenditori romani?”

L’assessore Francesco Romizi ha risposto che la situazione ha provocato stupore anche nell’Amministrazione comunale: “tanto più che il nostro stadio è a norma per consentire lo svolgimento del campionato. Non conosco le motivazioni per le quali la proprietà della società amaranto ha investito ad Arezzo. Sembrava intenzionato ad operare sia sulla struttura sportiva che sulla squadra ed avevamo già attivato gli uffici per scendere nel dettaglio dei progetti”.

Daniele Farsetti ha sottolineato che l’Unione Arezzo è l’unica struttura sportiva a ricevere un contributo dal Comune di Arezzo: “questa vicenda doveva essere seguita da tempo e adesso, dopo il disinteresse della Giunta, il confronto va allargato al Consiglio comunale”.

L’assessore Romizi ha replicato che “il contributo del Comune è legato alle attività sociali che la società sportiva deve rendicontare e, ad esempio nel 2013, non ha ricevuto sostanzialmente contributi. Quanto al ripescaggio eravamo tutti tranquilli fino a giovedì quanto sono giunte le prime notizie di segno contrario

Luigi Scatizzi ha chiesto perchè il mercatino di Saione non possa tenersi anche al sabato. E questo, probabilmente, per non creare problemi al contemporaneo mercato del sabato in viale Giotto.

L’assessore Magnanensi ha ricordato che ci sono ancora spazi per il mercato ambulante a Pescaiola.

Ancora Scatizzi ha segnalato  la necessità di definire la “mission” dell’ospedale San Donato. “Rischio di chiusura della chirurgia vascolare e mancata apertura della radiologia interventistica. Molte unità operative sono senza primario e si continua a demotivare il personale con l’utilizzazione di personale interinale. Si va verso la precarizzazione di professioni di pubblica utilità”. L’assessore Marcello Caremani ha sottolineato che la struttura del San Donato “è di alto livello ma ci sono comunque rischi di depotenziamento. Il primario di ginecologia ha vinto un concorso a Firenze da appena 15 giorni e quindi bisogna dare alla Direzione Asl il tempo di sostituirlo. La chiusura della chirurgia vascolare è stata grave. Il rischio della precarizzazione sia degli infermieri che dei medici è reale. Occorre una legge nazionale che consenta ai precari di diventare di ruolo”.

Roberto Bardelli ha ricordato che il 30 aprile è scaduto il mandato del CdA dell’Afm: “quando avverrà la nomina del CdA e quali saranno i nuovi assetti?”.

Ha poi sottolineato la situazione del parcheggio Baldaccio recentemente “passato” ad Atam: “nessuno sembra certo che questa sia stata un’operazione effettivamente utile, tanto che la presa in carico è solo per quattro mesi. Si palesa anche una violazione delle norme antitrust. Cosa accadrà tra 4 mesi se l’Atam esprimerà una valutazione  negativa?”.

Rodolfo Rossi ha affermato che “il corso d’acqua che alimenta il Vasariano è stato intercettato, facendo sì che l’acqua si disperda nei campi incolti. Quando e da chi è stato realizzato questo intervento? Perché quest’ acqua non viene regimata anche per l’irrigazione del verde pubblico?”

Luigi Scatizzi ha chiesto interventi di manutenzione di via Tarlati  e di introdurre  dissuasori del traffico. E di valutare la possibilità della realizzazione di una pista ciclabile. Ha chiesto anche chiarimenti sul futuro della zona sportiva a ridosso di via Tarlati nella quale sono iniziati lavori poi non portati a termine.

Francesco Francini ha ricordato che “nel 2013 e nel 2012 furono evidenziati i problemi delle coperture di alcune scuole dell’infanzia. Coperture con eternit. Allora ci fu detto che erano stati intercettati finanziamenti regionali per eseguire i lavori. A che punto sono questi lavori? Non mi sembra che sia stato fatto molto. Per i soggetti privati sono previsti interventi immediati. Perché non la stessa rapidità anche in strutture pubbliche dove sono accolti bambini?”. L’assessore Dringoli ha ricordato che in 8 scuole sono stati effettuati interventi per eliminare l’eternit e introdurre i pannelli fotovoltaici. Rimane da effettuare un intervento in una scuola ma la situazione è sotto controllo perché siamo di fronte ad “amianto incapsulato”.”

Luigi Cantaloni ha evidenziato una ripresa dei fenomeni definiti di microcriminalità in città. Sia in abitazioni che nei pressi dei grandi magazzini. Alcuni truffano gli automobilisti con il “trucco” dello specchietto:  “la sommatoria di fatti di microcriminalità si sta trasformando in una situazione che pregiudica la sicurezza e la tranquillità dei nostri concittadini. La gente è veramente stufa di vedersi derubare e truffare. Non vorrei che decidesse di difendersi da sola”.

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha dichiarato di “condividere totalmente le preoccupazioni di Cantaloni. I problemi sono anche frutto della decadenza economica e morale del Paese. L’attenzione da parte mia e degli organi dello Stato è costante”.

Luigi Scatizzi è tornato sulla manutenzione, in modo particolare sull’asse stradale della 71. “A che punto sono le collocazioni di dissuasori e di altri strumenti per la sicurezza stradale”? Chiesto anche un intervento nella zona di San Polo “dove la strada è stretta e senza segnaletica laterale e illuminazione, soprattutto nelle aree della chiesa e della ex scuola”.

Dringoli ha annunciato che nella zona di Policiano verranno installati cartelli luminosi e si è nella fase di appalto dei lavori. Sempre a Policiano investimento da 250mila euro per la realizzazione del marciapiede. Infine lavori per la messa in sicurezza di alcuni tratti di via Fiorentina.

Luigi Scatizzi è tornato sul tema delle tariffe idriche e, in modo particolare, sul deposito cauzionale: “chiedo al Sindaco un confronto con Nuove Acque che determini la riconsiderazione delle scelte fatte”. Sullo stesso tema il consigliere Daniele Farsetti: “siamo di fronte alla mancanza di coordinamento politico da parte del Sindaco nei confronti dei rappresentanti espressi dal Comune nel CdA di Nuove Acque. Un socio al 12% che esprime un consigliere nel CdA, non  può apprendere questa notizia dai giornali”.

Francesco Francini ha aggiunto che appare anomalo il fatto che il deposito cauzionale non sia previsto per i clienti che utilizzano la domiciliazione bancaria per il pagamento.

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha risposto che sta lavorando ad un confronto pubblico con Nuove Acque ed ha precisato di essere dell’idea che “i servizi primari non possono essere gestiti attraverso l’intervento speculativo del privato. Quest’ultimo non è un benefattore e le aziende private o guadagnano o muoiono. Se un servizio primario viene affidato ad un privato, allora è inevitabile che esso lavori per gli utili. La decisione sul deposito cauzionale non mi era stata preventivamente comunicata. Nessun sindaco era stato informato e quindi non c’era stato alcun serio confronto su un tema così importante”. Nel merito: “Nuove Acque mi ha comunicato che a fronte di insoluti e che devono essere, secondo l’azienda, ribaltati in tariffa, la Società ha pensato di prevenire il problema adottando il deposito cauzionale. Se ci sono insoluti, il dovere primario di chi gestisce il servizio è di recuperarli uno per uno senza ribaltarli in tariffa. Non è poi pensabile costringere persone anziane a aprire un conto corrente bancario apposta per il pagamento della bolletta idrica. Infine c’è la questione del monopolio del servizio: il cittadino non ha alternative.

Roberto Bardelli è intervenuto sulle multe per la nuova Ztl: “c’è stata una pioggia di sanzioni con i nuovi orari Ztl. E’ stata promessa una sanatoria? Ci sarà davvero o dovremo pagare il nuovo balzello comunale?”. Sullo stesso tema anche Gianni Cantaloni: “come devono comportarsi i cittadini di fronte alle multe ricevute nelle prime ore di applicazione della nuova Ztl? Possono contare sulla moratoria? E se si, come?”

L’assessore Dringoli ha replicato che l’incremento delle multe “è proporzionale all’estensione dell’orario. Nella prima fase, la Pm è stata di supporto ai varchi. La nostra indicazione politica è stata quella della sanatoria ma la normativa la prevede per l’installazione di nuove telecamere ma non per il semplice allargamento dell’orario”.

Roberto Barone ha citato il meccanismo del ritiro degli ingombranti a domicilio: “i tempi si sono allungati nell’ordine di una ventina di giorni. E molti rifiuti, dai materassi ai televisori, continuano ad essere abbandonati lungo le strade. Chiedo che l’Amministrazione intervenga nei confronti di Sei Toscana per rendere efficiente questo servizio”.

L’assessore Dringoli ha risposto che Sei Toscana verrà contattata per risolvere il problema: “non tutti si rivolgono ai centri di raccolta ed hanno bisogno del servizio a domicilio”.

Roberto Barone è tornato sulla frazione di Policiano e ai problemi segnalati dalla popolazione: pericolosità della circolazione, criminalità, manutenzione. L’assessoreDringoli ha ricordato gli interventi in tema di sicurezza: pannelli luminosi per indurre ad abbassare la velocità; i passaggi pedonali, i marciapiedi.

Daniele Farsetti ha chiuso le interrogazioni con i tagli lineari di beni e servizi previsti dalle nuove normative. “Si pensava che i tagli lineari fosse stati patrimonio del Governo Monti ma sono stati reintrodotti dal Governo Renzi. Vengono depennati allo stesso modo sia gli sprechi che i servizi importanti per i cittadini. La norma non impone l’obbligo alle amministrazione ma si tratta di una scelta. La riduzione del 5% metterebbe in discussione posti di lavoro nonchè certezze e qualità dei servizi”.

Il vice Sindaco Gasperini ha affermato che “la facoltà è solo teorica perché c’è una riduzione dei trasferimenti statali. I tagli lineari sono una procedura da eliminare e da sostituire con meccanismi di maggiore equità. Penso ci possano essere margini di manovra per alcune scelte che potranno essere fatte”
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