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29 luglio alle 21,30 al teatro Tenda: Icastica è anche danza

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29 luglio alle 21,30 al teatro Tenda: Icastica è anche danza

Le condizioni meteo hanno suggerito di spostare l’evento dall’Anfiteatro Romano al Teatro tenda

 

Martedì 29 luglio al Teatro Tenda l’arte di Icastica si trasforma nelle figure della Fondazione nazionale della danza Aterballetto. L’evento era stato inizialmente programmato all’Anfiteatro Romano ma le previsioni meteo hanno indotto allo spostamento al teatro Tenda. Dalle 21,30 ci sarà un poker di esibizioni che comincerà con “Nude Anime”, coreografia di Valerio Longo, musiche originali di Matteo Stocchino. Interpreti 8 danzatrici. L’universo femminile: l’amore, la dolcezza, l’intimità, a violenza sono sufficienti a identificarlo? Tutto è scritto nello sguardo e traspare dal linguaggio dei corpi; saranno proprio loro e il loro movimento a darci l’alfabeto per trasmettere tutto quello che sentiamo “Essere” in una donna. “Tempesta / The Spirits”, coreografia e ideazione costumi di Cristina Rizzo, musiche di autori vari, consulenza sonora e mixage Spartaco Cortesi: è un balletto per 6 danzatori, tre coppie che formano un gruppo, una specie di tribù che nel suo gioco coreografico articola una danza fatta di ingaggi subitanei, di abitazioni epidermiche e di corpi volatili agganciati in una continua e reciproca torsione di uno nell’altro. “Games”, per la coreografia di Saul Daniele Ardillo, le musiche di Saul Daniele Ardillo, Alessandro Grisendi, Gabriela Astilenau, Antonio Bazzini e le luci di Carlo Cerri simula il giocare a fare i genitori, senza esserne all’altezza, con incoscienza e immaturità, pensando solo a se stessi. E chi sceglie di esserlo, è pronto ad accettare incondizionatamente tutti i cambiamenti necessari tra dubbi e domande. “Spring”, coreografia e ideazione costumi Philippe Kratz, musiche Gregorio Allegri, Alessandro Grisendi, Max Richter, è per 7 danzatori. Il nucleo di questo lavoro è alimentato dall’esigenza di scrutare e sondare ciò che può ancora far parte di noi per separarlo da ciò che erige quelle barriere che impediscono la nostra felicità.

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