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Emis Killa infiamma la seconda serata di Arezzo Wave

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Emis Killa infiamma la seconda serata di Arezzo Wave

Arezzo Wave passa dagli Avion Travel a Emis Killa e avviene una mutazione generazionale del suo pubblico che in sole 24 ore perde in media 20 anni di età.

 

 

 

  

 

 

 

 

Questa sulla carta doveva essere la serata di Emis Killa, e la cosa era abbondantemente risaputa, ma quello che anche gli addetti ai lavori non si aspettavano è stato l'incontenibile entusiasmo con il quale un orda di teen-agers tredici-quattordici-quindicenni aretini hanno accolto il rapper di Vimercate nel catino del campo da Rugby di via dell'Acropoli riservandogli un accoglienza con cartelli, striscioni e cori che in tutta franchezza molto raramente è stata vista nella pluridecennale storia della manifestazione.

Considerata l'età media della platea, i giovanissimi adolescenti erano in massima parte accompagnati dai genitori che si sono ritrovati catapultati nel delirio dell'insospettato idolo dei propri figli e il risultato, abbastanza surreale, è stato quello di ritrovarsi quindi a una festa vera e propria per tutta la famiglia.
 
Emis Killa per conto suo ha dimostrato che tutti quei dischi d'oro e di platino che sta inanellando negli ultimi tempi non sono certo frutto del caso regalando ai fans uno show molto curato e coinvolgente dando prova ampiamente del suo talento nel quale riesce a fondere marketing, immagine e linguaggio per un efficacissima comunicazione giovanile.
 
In questa serata dedicata fondamentalmente  all'esplorazione dell'hip hop e dei suoi derivati in palinsesto c'era anche il contraltare assai meno commerciale rappresentato da Amir,  figlio di immigrati egiziani a Roma, che ha urlato tutta la rabbia e la disperazione  di una vita cresciuta nel degrado delle periferie e travagliata da esperienze carcerarie mostrandoci l'altra faccia dell'hip hop: quella socialmente impegnata. Amir ha vissuto stabilmente per qualche mese ad Arezzo e ha dichiarato il suo amore per la nostra città entusiasmando non poco la platea. 
Impegno sociale che emerge ancor più in maniera estrema sia nella musica che nella ritmica e nei testi con Karima, una ragazza di origini liberiane che canta l'Italia vista attraverso gli occhi di un immigrato di seconda generazione tramite l'idioma della sua terra d'origine il pidgin-english che è una mescolanza di lingue a seguito della colonizzazione.
Tra i gruppi emergenti mi sono piaciuti molto  gli Heathens, vincitori della sezione Veneto di Arezzo Wave che propongono un sinth-pop/new-wave dal sapore molto vintage (cosa che incontra molto i gusti di chi vi scrive).
 
In sostanza quindi un altra ottima serata per Arezzo Wave, ma il dato piu' interessante che emerge stasera  è quello dell'abilità camaleontica di questa manifestazione che ha permesso un ricambio quasi totale del pubblico tra le due prime serate tramite la semplice variazione di generi e stili, dimostrando così tutte le infinite potenzialità di aggregazione che ha la musica.
Buon Arezzo Wave a tutti
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