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Gentile direttore non sono d'accordo...

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Gentile direttore non sono d'accordo...

Gentile Direttore,

mi hanno sempre insegnato che prima di aprire bocca bisogna conoscere le cose di cui si parla, leggendo il suo articolo ho trovato molte imprecisioni, cosa che mi ha dato molto fastidio visto che solitamente scrive cose molto più intelligenti e che, anche con il giusto sarcasmo, offrono spunti di riflessione importanti.

Premetto e ci tengo a sottolineare che non voglio esprimere un giudizio sull'eventuale realizzazione di una stazione   Alta Velocità Medioetruria, per capire quali sono vantaggi, svantaggi, costi, flussi attuali e potenziali di persone relativi ad un'opera pubblica di questo genere è necessario uno studio di fattibilità avanzato, e non solo su uno ma su molti siti, che permetta di mettere a confronto le soluzioni alternative. Scelte di questo tipo si fanno in modo serio ragionando sui numeri e non con quattro chiacchiere da bar.

Quello che mi ha dato fastidio è che si siano utilizzate argomentazioni false e imprecise per esprimere le proprie opinioni, nella fattispecie il paragone con la stazione Mediopadana di Reggio Emilia.

Conosco bene la città di Reggio e per motivi personali e di lavoro viaggio molto spesso in treno tra qui e la capitale.

Le voglio quindi rispondere rispetto ad alcune sue affermazioni che in parte cito di seguito.

"Le ultime stazioni realizzate con questo criterio, sulle linee alta velocità sono drammaticamente vuote".

L'unica stazione realizzata in Italia con questo criterio è per ora Reggio Emilia Mediopadana AV, al limite quindi si potrà dire "…è drammaticamente vuota": ma è falso!

Non so se è mai stato veramente alla stazione Mediopadana, ma se c'è stato alle 11 lo credo bene che l'abbia trovata vuota, a quell'ora non si ferma nessun treno (giusto un Freccia Rossa alle 11:44 per Torino). Chi da Reggio va a Roma-Napoli o Milano-Torino sono soprattutto lavoratori (me compreso) che quindi utilizzano i molti treni disponibili nelle due direzioni tra le 7 e le 8,  e rientrano nel tardo pomeriggio-sera; se si fida le posso assicurare che  in quelle fasce li ci sono molte persone in salita e discesa dai treni. E non sono solo Reggiani ad usare la stazione mi capita spesso di parlare con altri viaggiatori che vengono da Parma o altre zone limitrofe.

"Ma come si fa ad immaginare che qualcuno parta da Arezzo e vada in A1 fino a Reggio Emilia, qui esca dall’autostrada, lasci la macchina in un parcheggio scambiatore (a pagamento) vada in stazione, paghi uno sbotto di biglietto, si metta in trepida attesa, salga finalmente in treno e vada così a Milano".

Se da Arezzo voglio andare a Milano in treno posso o prendere uno dei pochi Inter City sopravvissuti all'era Moretti (tre per la precisione), oppure arrivare a Firenze in macchina o in treno e da li prendere una delle numerose Frecce Rosse che vanno su.

Quando si fa riferimento al bacino di utenza della stazione Mediopadana di circa 2 milioni di persone non credo che ci siano computati gli Aretini, piuttosto considerando solamente un raggio di 30-35 km dalla stazione si possono contare almeno 1 milione di abitanti (considerando la Provincia di Reggio Emilia e solo i maggiori comuni limitrofi Parma, Modena, Carpi e Sassuolo), se poi ci si va ad allargare ad altre zone delle province di Modena, Parma, Mantova e Cremona si arriverà facilmente a quota 2 milioni.

Per chi viene in auto il parcheggio scambiatore esiste ed è assolutamente gratuito, inoltre esistono autobus urbani e un trenino locale che collegano la Mediopadana alla stazione di Reggio Emilia e al centro città.

"Le stazioni si fanno dove sono i viaggiatori o non si fanno! Pretendere di portare i viaggiatori a prendere il treno, va bene solo per chi fa progetti sulla carta..."

Non sono d'accordo, mi sembra un fatto ormai noto a tutti che il completamento dell'alta velocità tra Firenze e Bologna-Milano-Torino e tra Roma e Napoli abbia di fatto permesso al treno di soppiantare l'uso dell'aereo tra queste grandi città.

Concludendo credo sia molto positivo che su temi importanti si innesti un dibattito (soprattutto quando si vanno a spendere soldi pubblici), ma chi interviene almeno conosca la materia e che le argomentazioni utilizzate siano serie e possibilmente tecniche, perché di comici questo paese ne ha visti fin troppi.

 

Mattia Valentini

 

Grazie Mattia per gli approfondimenti. 

E' evidente che stavo usando il sarcasmo nell'accentuare certe riflessioni. Volutamente non ho citato la stazione Tiburtina, che pur essendo stata costruita dentro l'area metropolitana di Roma, è considerata una cattedrale nel deserto, perchè fuori dalle direttrici di traffico dei viaggiatori. Basta googlare "cattedrale nel deserto", che ti appaiono le foto di questa. Sulla Mediopadana mi sono lasciato ingannare da un articolo di pesante critica, letto da poco. Ti do invece atto che i numeri sono ottimi. Ma dall'analisi dei numeri è quanto mai convincente che l'ipotesi Medioetruria nella profonda Valdichiana è assurda.

La Mediopadana è in un'area della pianura Padana (già densamente popolata e soprattutto è) collegata via rotaia con la città di Reggio e con la linea lenta dei pendolari Reggio Guastalla. Con una navetta di pochi chilometri, ricuce uno strappo altrimenti incolmabile. La stazione Mediopadana è l’unica in linea dell’Alta Velocità fra Milano e Bologna e si trova a circa 4 chilometri dal centro di Reggio Emilia, ed è un nodo di scambio intermodale importante, grazie all’interconnessione con le linee ferroviarie locali e regionali. (Fonte FS)

E' connessa con una delle fermate della metropolitana di superficie Reggio - Bagnolo, che permette ai viaggiatori di raggiungere Reggio Emilia AV Mediopadana dal centro in pochi minuti. Sono disponibili servizi dedicati ai passeggeri in transito e a chi si reca in città: una fermata dedicata della ferrovia locale Reggio – Guastalla (connessione diretta con la linea convenzionale FS), una fermata per gli autobus urbani ed extraurbani, taxi, parcheggi e aree di noleggio automezzi e biciclette.

Il 70% dei viaggiatori provengono dalla sola Reggio Emilia, il 30% insieme da Parma (9%), Modena (13%), Mantova (2%) e altri minori. 

L'ipotesi Medioetruria a Farneta, a 45km dalla città più vicina (lontana 10km dalla linea lenta), nel bel mezzo della campagna toscana, sarebbe collegata alle direttrici del traffico dei viaggiatori, o tramite collegamenti in Bus attraverso una supestrada o dopo aver percorso 45 km minimo in auto dalle città più vicine,  mentre a 8 km dalla città di Arezzo, le due linee (lenta e AV) corrono una accanto all'altra. 

Nella ricerca del paradosso evidente, la conclusione è che in realtà non si desidera costruire nulla, ma solo trovare buone scuse per spiegare di non averlo fatto. In attesa delle  prossime elezioni regionali. 

Grazie comunque delle precisazioni

Paolo Casalini

 

 

 

 

 

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