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I DIVERSELETTI: ricollocamento e dignitystrategy

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I DIVERSELETTI: ricollocamento e dignitystrategy

Apertura del primo campo di lavoro correttivo per i politici diverseletti*

*neologismo contratto della forma più vetusta "diversamente eletti", superata grazie alla legge quadro sulla dignità degli "esclusi dell'agone elettorale" (ex "trombati").

 

 

 

 

 

 

Il CAMPO DI LAVORO CORRETTIVO intende rieducare  i politici diverseletti in vista di una ricollocazione nel  contesto lavorativo normale. Gli esperti pedagogici e i progettisti della formazione prevedono 200 ore d'aula per la fase iniziale di integrazione e di riconversione cognitiva al senso della realtà, più 18 mesi di lavoro nei "campi a sodo" del territorio rurale cittadino (al termine, il più docile alla riconversione avrà la nomina di "cesellatore di zolle")

Gli step iniziali:

  • a)     Educarli/e/o/a/* ai concetti di "elezione" – "nomina" – "vincita" – "perdita" – "lavoro" – "responsabilità" (nessuno di questi è un sinonimo o ha un significato intercambiabile).
  • b)    renderloro noto che, una volta persa la competizione elettorale, non segue in automatico la nomina negli organi amministrativi di partecipate e che non ci si può inventare altre partecipate per collocarli/e/o/a/*;
  • c)     comprensione del senso della parola "consulenza":
  • per tutti i cittadini essa significa: "[…] prestazione singola o saltuaria di consigli e pareri da parte di un esperto su materie di propria competenza"
  • E NON
  • "[…] siccome non sanno dove mettermi evito di lavorare seriamente facendo finta di essere un esperto purché mi paghino parecchio perché è tanto che sono nel partito e ora tocca un po' anche a me e soprattutto che non sia saltuario o una tantum"

Segue il campo di lavoro vero e proprio:

 

1.     RECUPERO FUNZIONALE DELLA LINGUA ITALIANA – arrivare ad un uso quasi corretto del congiuntivo; riformulazione della competenza linguistica superando la fase della lallazione politica (ex "politichese"); divieto dell'uso dell'inglese peniculluscollyra; ripudiare la supercazzola.

prova d'esame: parlare 30 minuti in pubblico senza essere fraintesi.

2.     CONCETTO DI LAVORO:

presa di coscienza: il lavoro di politico non esiste(psicologo a disposizione per l'elaborazione dell'evento luttuoso).

Formazione: la giornata lavorativa varia dalle 6 alle 10 ore; le ferie sono solo quattro settimane ogni anno (non ad minchiam) – non si è pagati per ciò che si dice di saper fare ma per quanto e come si fa; il raffreddore, le mestruazioni, i calli, il gomito del golfista,  le scottature solari, un po' di fame,etc…  non presuppongono l'astensione dal lavoro per malattia – le sagre, le feste, le comparsate quando fa più audience, salire sul palco di una manifestazione con un bambino in collo, avere il nome fra i "saluti delle autorità" nei convegni – farsi fotografare con i politici nazionali e/o membri della curia, etc.. non è "lavorare nel/per il territorio".

  • 1.     RELAZIONI POLITICHE – capire che i "contatti" (leggi "amicizie" – "conoscenze" – "cerchie" – "acosti" – "comunelle"  con quelli che contano) non sono referenze lavorative ma modalità mafiose di procacciarsi buone sistemazioni per sé e per i propri familiari o per i temporanei/e/o/a/* frequentatori/trici/tore/trice/tric*  da camera/o.
  • 2     USO DEL DENARO PUBBLICO – comprensione che i "vizi"  si pagano e non te li pagano (vale anche per le prostitute/i e/o prodotti da sexy shop, le scarpe di marca, le lauree, gli stipendi dei collaboratori domestici, gli appartamenti, etc…).
  • 3     CONCETTO DI RETRIBUZIONE – consapevolezza che per essere pagati non serve dire il proprio nome, cognome, partito di provenienza o essere "introdotti" dai contatti di cui sopra. Per essere pagati bisogna produrre qualcosa.
  • 4.     STAGE: otto ore di lavoro fisico per 18 mesi a paga sindacale con obbligo di pagare le tasse e anche il commercialista.

 

Considerate le nuove attività agricole proposte dall'Amministrazione aretina chiediamo ai cittadini di partecipare all'iniziativa:

 

AIUTACI A RIEDUCARLI: coltiva un campo da far estirpare.

Indicazioni per la partecipazione:

  • 1.     Coltiva un pezzo di terreno (anche piccolo) con semi sgraditi all'amministrazione comunale aretina: cannabis sativa, brassica oleracea, datura stramonium,chenopodium vulvariaetc. (l'elenco completo varia con il variare delle opportunità politiche).
  • 2.     Contatta il dott. Danilo Sensi e fatti rappresentare come artista.
  • 3.     Contatta qualche testata giornalistica alternativa e fatti fotografare mentre zappi.
  • 4.     Ora sei un artista.Prova a convincere il dott. Alessandro Ruzzi di Informarezzo a scrivere un articolo provocatorio sulla tua scelta agraria.

5.  Appena l'amministrazione comunale deciderà che il tuo campo/opera d'arte potrebbe portargli via qualche voto decideranno di estirpare la coltivazione. A quel puntonoi ci impegniamo a mandarti i diverseletti per ararti il campo.

A tutti quelli che parteciperanno attivamente all'iniziativa sarà garantito un posto in prima fila per vederli finalmente al lavoro; è inclusa la possibilità di fare selfie e di esibirsi in goliardiche derisioni (N.d.T. –  prese per il culo)

Il Comitato promotore in collaborazione la società Cooperativa Gestione Unitaria dei Lavoratori AGricoli.

Dott. Tiziano Arpani

Geom. Giuseppe Reppi

Dott. Agr. Valerio Anga

Prof. Zefiro Olla

Ing. Paolo Roda

 

 

 

 

 

 

 

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