Prima Pagina | Cronaca | Tossicodipendenza: un morto ad Arezzo solo una settimana fa e altri due morti in tre giorni a Firenze. Aspettiamo i prossimi?

Tossicodipendenza: un morto ad Arezzo solo una settimana fa e altri due morti in tre giorni a Firenze. Aspettiamo i prossimi?

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Tossicodipendenza: un morto ad Arezzo solo una settimana fa e altri due morti in tre giorni a Firenze. Aspettiamo i prossimi?

Nella Toscana orientale una partita di eroina tagliata male o troppo pura.

 

Un ragazzo cortonese di 30 anni morto ad Arezzo, altri due a Firenze nel giro di tre giorni: un uomo di 43 anni trovato in casa dalla moglie, un altro di 23 anni trovato da un amico che lo ospitava. Inutile la corsa in ospedale, mentre tra le ipotesi degli investigatori anche quella di una partita di droga troppo pura.

Un “déjà-vu” che, con molta probabilita', rivedremo anche in prossimi periodi. Nel frattempo? Niente! Si puo' solo sperare che i regolamentatori del mercato clandestino, illegale e criminale -l'unico mercato oggi esistente- siano magnanimi e non inseriscano in questo mercato prodotti sempre piu' puri e, teoricamente, piu' letali. Ma, nonostante i servizi sanitari ci siano (SerT), queste tre persone sono morte.

Un incidente o un servizio sanitario insufficiente? Non lo sappiamo, ma sta di  fatto  che sono morte perche' non hanno fatto riferimento alle strutture sanitarie pubbliche esistenti, ma hanno cercato un rimedio alla loro malattia andando a cercarsi altrove il proprio “farmaco”. Cosa dobbiamo fare di fronte a questa realta'? Allo stato dei fatti possiamo solo sperare che l'autorita' di polizia individui i trafficanti di morte che hanno immesso nel mercato questa eroina piu' potente, e riporre altrettanta speranza che questo possa servire a qualche cosa.... cioe', aspettiamo le prossime vittime, perche' i trafficanti di morte non si faranno certo intimidire da qualche ipotetico arresto, cosi' come i malati non si prenderanno paura per cio' che e' capitato ad altri come loro.

Noi pero' non ci rassegniamo e, pur auspicando che le normative in materia di droga cambino radicalmente cosi' come anche impostoci da una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge che ci siamo tenuti per otto anni (la Fini-Giovanardi), non possiamo attendere oltre. Il legislatore e' lento e deve far fronte a numerosi veti incrociati di spocchia culturale e medica. 

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