Prima Pagina | Lettere alla redazione | Lettera di un cittadino esasperato

Lettera di un cittadino esasperato

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Lettera di un cittadino esasperato

Spett.le Redazione di Informarezzo, Vi inoltro in copia la segnalazione mandata al Comando Vigili di Arezzo e all'Arpat in merito ad un vergognoso dissesto geologico ad opera dell'ennesimo cantiere nella zona delle Cave di Arezzo, lungo lo stradone che unisce Quarata a Campoluci. Vi porto a conoscenza della notizia in modo che, qualora venga fuori l'ennesima irregolarità o scandalo paesaggistico in nome di chissà quale forma di speculazione, possiate già essere a conoscenza dei precedenti. Se vorrete verificare di persona tramite la Vostra redazione procedete pure, lo spettacolo vergognoso e desolante è sotto gli occhi di tutti e visibile anche dalla strada. Un cordiale saluto

Segnalazione per dissesto geologico ad opera di cantiere lavori 

Vi scrivo per segnalarVi una situazione che si è venuta a creare recentemente nella zona di Campoluci alla periferia di Arezzo nell'area antistante i complessi residenziali più o meno all'altezza dei numeri civici 41. Da qualche settimana è iniziato un via vai di auto-articolati, Tir, ruspe, mezzi escavatori che stanno procedendo ad uno sbancamento di tonnellate di terra che, costantemente e a tutti gli orari della giornata, viene rimossa e trasportata via tramite enormi camion. L'opera sta procedendo a ritmi velocissimi e di conseguenza con una movimentazione di materiale dalle proporzioni gigantesche (lo dimostrano le montagne di terra e detriti che vengono accumulate ai bordi degli scavi e che sono visibili anche dalla statale che da Quarata porta alla rotonda di Campoluci). Oltre a recare un continuo e martellante disturbo sia a livello acustico (la mattina i lavori iniziano molto presto e il rumore dei mezzi, dei sistemi sonori delle retromarce degli autoarticolati e i rumori dei bracci dei mezzi meccanici in continua attività), stanno arrecando problemi di ordine pubblico in merito al fango e ai detriti che le ruote dei camion trasportano e spargono inesorabilmente sull'asfalto delle strade circostanti. Resta inoltre un mistero l'inizio di un'attività che, a ritmi impressionanti, sta devastando da un punto di vista geologico, paesaggistico e, aggiungerei, con rischi diretti e indiretti per le abitazioni che stanziano intorno all'area del cantiere, la cui finalità non è chiara a nessuno e che, trovandosi nella già tristemente famosa "area delle cave", i cui problemi sono ormai noti a tutti, potrebbe essere l'ennesimo caso di attività distruttiva del territorio e lesiva dei diritti dei cittadini che vi abitano attorno. Vi prego di effettuare i doverosi controlli al riguardo prima di ritrovarsi di fronte ad un altro caso di degrado ambientale con ripercussioni socio- sanitarie come già è avvenuto per l'area di estrazione delle cave. Aggiungo inoltre che, già adesso, l'area è fortemente deturpata e gli scavi hanno raggiunto proporzioni inimmaginabili (ci sono delle buche di decine di metri di profondità) e mi domando se, chiunque abbia autorizzato uno scempio del genere, abbia previsto anche come ripristinare e risanare poi una situazione del genere a fine lavori. Metto fra i destinatari più uffici competenti che ho trovato in rete fra i numeri utili per segnalare problemi di carattere ambientale nel dubbio su quale realmente sia coinvolto nell'attività di controllo. Vi allego la foto del cartello antistante il cantiere e che riporta i profili autorizzativi e la natura dell'intervento.

Allego inoltre una foto presa da google street view per indicarvi la zona interessata (la foto non è aggiornata essendo stata rilevata in data antecedente) Attendo fiducioso un riscontro da parte Vostra.

Cordiali Saluti.

Lettera firmata

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

5.00