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Match of the year..resto del mondo (PD) contro le famiglie

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Match of the year..resto del mondo (PD) contro le famiglie

E’ proprio vero che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Ora poi ci si mette anche il Comune a trazione PD a complicare la vita ai babbi e alle mamme, veri eroi dell’epoca moderna.

La maggioranza che domina Palazzo Cavallo ha approvato una delibera che sancisce l’ennesimo passaggio di alcune sezioni di scuole dell’infanzia dalla gestione pubblica a quella del privato sociale.

Proprio non ci siamo, non perché il privato è peggio del pubblico, anzi sono tra coloro che vedono nel privato sociale una risorsa immensa per le comunità locali e nel Comune l’organo controllore per eccellenza.

Non ci siamo perché anche questa volta è stata fatta, in piena estate, una scelta parziale, dettata dall’emergenza, senza alcuna visione globale del sistema infanzia, in cui è totalmente assente la progettualità. Invece di andare avanti a provvedimenti “toppa”, per cui oggi esternalizzate due sezioni del Pallanca e due dell’Acropoli e domani chi lo sa, caro strapotente PD fai delle scelte definitive dando certezze prima di tutto alle famiglie, generose pagatrici di tasse per le casse comunali.

Cari democratici, visto che avete l’ardire di determinare quali siano le domande “giuste” che i cittadini dovrebbero porsi (guai a farne altre) e da novelli Marzullo vi date anche le risposte, una volta tanto fate come farebbe un qualsiasi padre di famiglia responsabile e ponetevi le uniche domande utili.

Primo, i soldi ci sono si o no?

Secondo, è prevedibile che nei prossimi anni ce ne saranno ancora di meno?

Se così è, mettetevi a tavolino in primis con le famiglie, oltre che con gli operatori del terzo settore e pubblici, ed elaborate un piano COMPLESSIVO che “valga” per i prossimi dieci anni. Capisco che sia difficile confrontarsi, fare scelte a lungo termine, toccando equilibri (e bacini di voti) ormai consolidati. Certo, è più facile ripetere come un mantra che i “tagli perpetuati dallo Stato centrale sono devastanti”, salvo poi spendere 1.800.000,00 euro tra l’utilissima Casetta dell’Energie e la pista ciclabile di via Calamandrei, arrivando così alla chetichella alla totale esternalizzazione, tanto la colpa se la prenderà qualcun altro.

Non sarebbe meglio fare certe scelte in maniera ragionata, complessiva e “guidata”, con il Comune che dovrà ricoprire solo la veste di controllore rigido ed inflessibile, con una norma anti trust che non permetta ad una sola cooperativa di fare la parte del leone e magari, con i risparmi, riconoscere dei voucher alle famiglie che saranno così più libere di scegliere dove mandare i propri figli?

Il problema è che “campando alla giornata”, cercando da un lato di onorare la vecchia tradizione statalista e dall’altro di fare i conti con i soldi che scarseggiano, uno dei risultai è di riversare ansie e preoccupazioni addosso alle famiglie, ignare fino all’ultimo di chi sarà l’insegnante dei propri figli e che, se vorranno cambiare asilo in corsa, lo potranno fare (forse) dopo un percorso ad ostacoli, con aggiunta di ulteriori ansie e incavolature…

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