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Nella Riserva della Valle dell’Inferno

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Nella Riserva della Valle dell’Inferno

Circolo Amici della Bici di AREZZO: 22 giugno 2014

 

Descrizione della gita. La Riserva Naturale Valle dell’Inferno e Bandella dal 1996 è una delle aree protette più importanti della Provincia. E’ inserita in Rete Natura 2000 (sito comunitario) per il peculiare ruolo di conservazione dell’avifauna. “La calma del fiume sembra contrastare con il nome di Valle dell’Inferno che caratterizza da sempre questo tratto dell’Arno, ma il riferimento doveva essere più calzante prima della costruzione della diga (di Levane). La Valle è infatti profondamente incisa, con versanti particolarmente ripidi tra i quali l’Arno scorreva in modo impetuoso e spesso pericoloso per i “foderai” che vi navigavano sui loro zatteroni, intenti a guidare i tronchi che dalle foreste del Casentino fluitavano sul Fiume fino a Firenze e Pisa” (da: Aree Protette della Provincia di Arezzo – Le Balze, Montepulciano, 2004).

Giunti nella zona palustre di Bandella, avremo la possibilità di effettuare un giro in barca lungo questo tratto di Fiume che da Ponte Romito arriva fino alla diga di Levane ammirando scorci paesaggistici unici. 

PROGRAMMA

Due itinerari di livello diverso che si congiungono a Ponte Romito.

08,15 - Ritrovo Stazione RF di Arezzo.

08,30 - Partenza in bici per Quarata, Castiglion Fibocchi, Laterina, Ponte Romito.

Oppure.

09,10  - Ritrovo Stazione RF di Arezzo.

09,20 - Partenza con treno regionale per Laterina (procurarsi il biglietto + bici). Poi in bici fino a Ponte Romito.

10,00 - Da Ponte Romito a Pian di Chena fino all’imbarcadero di Bandella dove con guida naturalistica faremo un giro in barca lungo il tratto della riserva (biglietto a persona € 8).

12,00/13,00 - Giro con turni, se necessari, pranzo al sacco e sosta fino alle 14,00 circa.

14,00/14,30 - Ritorno in bici verso Campogialli, ma deviando da Vitereta e il Borro per raggiungere la Provinciale Setteponti a S. Giustino V.no e quindi Arezzo. Rientro previsto 16,00/17,00.

Informazioni logistiche. Lunghezza dell’escursione ~ 55 Km. di media/impegnativa difficoltà, il giro lungo; oppure ~ 35 Km. il giro corto  di media difficoltà . Importante è avere una bici ibrida con buone gomme e ben gonfie, meglio una mountain bike, parte del tracciato è sterrato. Indispensabili camere d’aria di scorta.

La partecipazione é libera e gratuita per i soci Fiab; i non soci contribuiscono alle spese assicurative con € 3. Chi lo desidera può associarsi al circolo FIAB Arezzo in occasione della pedalata. 

“DECALOGO” FIAB – AMICI DELLA BICI AREZZO  -  COME COMPORTARSI NELLE CICLOGITE

Insieme... senza fretta
Alle gite di Fiab …  si pedala in allegra compagnia, si fanno nuove amicizie e si conosce il territorio percorrendo strade secondarie, senza correre e fermandosi quando occorre. Chi vuole andar forte, si stanca ad aspettare gli altri, non vuole osservare il comportamento necessario per pedalare in gruppo... non deve venire.

Con un'associazione
Fiab …  è un'Associazione, non un'Agenzia Turistica. Gli accompagnatori sono tutti volontari, non retribuiti e non qualificati, che desiderano divertirsi come gli altri.
Pertanto i partecipanti collaborano, osservano le regole e il programma, si arrangiano con la bici e, se possono, danno volentieri una mano a chi è in difficoltà. Accettano con un sorriso eventuali contrattempi!

Sulle strade... non ci siamo solo noi
L’associazione Fiab … non è in grado di diminuire i normali rischi connessi alla circolazione su strade aperte al traffico. Ogni partecipante deve assumere in proprio tali rischi e comportarsi con prudenza, osservando le normative vigenti.

Attenzione ai pericoli
Gli accompagnatori, anche se talvolta lo fanno, non possono segnalare tutte le situazioni di pericolo che si trovano su un percorso (ad es. traffico elevato, discese, strade accidentate). Ogni partecipante è in grado di percepirle da se’ quando presta la dovuta attenzione alla strada.

Conosco il programma... fa per me?
Ogni partecipante si informa preventivamente sul programma e sul percorso (chilometri, dislivelli e difficoltà). Gli accompagnatori non sono in grado di intervenire in caso di particolari difficoltà (fisiche, meccaniche, ecc.). Pertanto partecipa quando è sicuro di poter compiere la gita anche in assoluta autonomia.

Quando parla il capogita
Tutti i partecipanti devono ascoltare attentamente il capogita quando, alla partenza o durante il tragitto, da indicazioni ed informazioni. Se qualcuno, per disattenzione o suo allontanamento, non sente le istruzioni, non può poi lamentarsi delle eventuali conseguenze.

La mia bicicletta è ok?
Assicuratevi che la bicicletta sia in perfetta efficienza: i pneumatici in buono stato, le gomme gonfie, il cambio funzioni, i freni a posto, il sellino all'altezza giusta, di avere al seguito almeno una camera d’aria di scorta e il necessario per riparare una piccola foratura.
L’associazione Fiab durante le gite può darvi una mano in caso di foratura (meglio se ve la cavate da soli), non possono invece rimediare alle inevitabili conseguenze di una vostra cattiva manutenzione del mezzo. La bici in buono stato è anche una questione di rispetto verso gli altri partecipanti.

Gli orari
Venire 5 minuti prima della partenza con l'equipaggiamento previsto (es: colazione al sacco, camera d'aria).

Come si pedala durante la gita?
Non superare mai l'incaricato a guidare il gruppo (chi lo fa rischia di seguire strade non previste portandosi dietro altre persone).
Non attardarsi in coda rispetto alla "scopa", e non lasciare troppo spazio dal ciclista che precede per rimanere uniti.
Se si imbocca un'altra strada e ci si accorge che le persone dietro di noi non arrivano, fermarsi a segnalare la direzione.
Fermarsi tutte le volte che il capogita lo ritiene necessario (per aspettare chi va piano o altra evenienza) e ripartire solo al via del capogita.
Durante le soste mettersi in disparte e non invadere la strada.
Procedere in "fila indiana" (come previsto dal codice della strada), prestando particolare attenzione in caso di traffico pesante.
Prima di fare brusche frenate accertarsi che chi segue sia a distanza di sicurezza.
Essere prudenti ed osservare tutte le norme del codice della strada.

Come ci si comporta “oltre” la bicicletta?
Dopo colazioni o spuntini non lasciare rifiuti in giro.
Non pedalare su prati, aiuole, ecc. e non molestare piante, alberi, animali, ecc. ecc.
Non fumare in luoghi chiusi (edifici e mezzi di trasporto), quando si mangia in compagnia e in zone naturalistiche.

 

 

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