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Fino al 12 giugno a Villa Godiola danzatori da tutto il mondo. Dal 12 al 15, “After Festival” con laboratorio intensivo a Spazio Seme

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Fino al 12 giugno a Villa Godiola danzatori da tutto il mondo. Dal 12 al 15, “After Festival” con laboratorio intensivo a Spazio Seme

L’Italy Contact Fest, con il patrocinio nel Comune di Arezzo, alla sua seconda edizione conferma le aspettative nate lo scorso anno dopo un primo appuntamento di grande successo.

 

 

Ecco uno degli organizzatori, Leonardo Lambruschini: “intanto grazie all’Accademia dell’arte che ci ospita in una splendida cornice. Gli oltre 100 partecipanti che hanno seguito i laboratori intensivi del mattino e le lezioni tematiche del pomeriggio, sotto la guida di 12 insegnanti, hanno decretato la riuscita della manifestazione. Abbiamo ospitato sudamericani, israeliani, russi, statunitensi, scandinavi, a dimostrazione che se della danza Contact esiste una rete a livello mondiale, Arezzo vi sta entrando di diritto”.

L’assessore alle politiche giovanili del Comune di Arezzo, Francesco Romizi: “una realtà culturale importante come lo Spazio Seme è riuscita a realizzare la nuova edizione di un festival che, al di là delle presenze straniere, merita attenzione e frequentazione da parte degli stessi aretini. Arezzo deve puntare su eventi di nicchia che attraggano turismo specifico”.

E se Leilani Weis ha ricordato che “la Contact è una danza molto profonda che lavora sulla sensibilità”, Mario Ghezzi si è soffermato sull’aspetto “comunitario” del festival: “si studia e lavora insieme, poi magari di sera sulle note del jazz si dà adito a forme di danza più libere. Comunque si fa gruppo anche nelle ore libere grazie a questa idea molto apprezzata della residenza stabile dei partecipanti”.

Gli organizzatori (Leonardo Lambruschini, Leilani Weis e Mario Ghezzi, con il supporto di Spazio Seme) sono riusciti ad assemblare uno staff di prim’ordine per quanto riguarda il corpo insegnanti:

Benno Voorham (NL/SE), Mirva Makinen (FI), Rick Nodine (UK), Aaron Brandes (USA),Paolo Cingolani IT/ES), Georgia Petrali (GR), Heike Pourian (DE), Hugo Leonardo Silva (BR), Irene Sposetti (IT/SE), Johan Nilsson (SE), Matan Levkowich (AT/IL) Simonetta Alessandri (IT/UK). Tutti con grande esperienza alle spalle, tutti nomi di richiamo internazionale.

La bellezza della location (Villa Godiola a San Fabiano), l’attenzione per il cibo (prodotti bio, pasti vegani e vegetariani), l’atmosfera serena: tutti questi elementi rendono l’Italy Contact Fest un evento unico nel suo genere, che finalmente trova anche in Italia una collocazione stabile.

Poiché lo scorso anno alcuni partecipanti sarebbero voluti rimanere ancora ad Arezzo dopo la fine del festival, quest’anno Spazio Seme darà l’opportunità a chi vorrà fermarsi (o aggiungersi) di seguire un workshop intensivo con lo statunitense Aaron Brandes, proprio nei locali di Spazio Seme, dal 12 al 15 giugno.

Il workshop culminerà sabato 14 giugno alle 21,30 in una performance in Piazza Sant’Agostino.

Gli organizzatori ringraziano la Tiemme S.p.a. per il servizio gratuito offerto per gli spostamenti da Via Tarlati a Piazza Guido Monaco.

 

 

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