Prima Pagina | Eventi e spettacoli | Alla ricerca di un posto (e di uno sponsor) per Arezzo Wave: la speranza nelle mani del sindaco

Alla ricerca di un posto (e di uno sponsor) per Arezzo Wave: la speranza nelle mani del sindaco

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Alla ricerca di un posto (e di uno sponsor) per Arezzo Wave: la speranza nelle mani del sindaco

Ancora tutti al lavoro per trovare una soluzione alla querelle su Arezzowave: ipotesi campo da rugby. Nella foto aerea: in giallo lo spazio del festival storico dentro lo stadio comunale, in rosso la "zona rossa", quella che è stata dichiarata interdetta in difesa dei sacri arbusti. In Viola la nuova possibile sistemazione. Ormai è una corsa contro il tempo...

La nuova sistemazione parrebbe adatta: lontana da zone ad impatto acustico 2, sufficientemente vicino al centro e in una zona non troppo trafficata. E’ questo l’ultimo estremo tentativo di salvare Arezzo Wave, a cui dovrà seguire il salvataggio dell'estate degli eventi e della movida, dopo l’applicazione delle nuove norme regionali sull’impatto acustico. Regole che se hanno costretto a trovare alternative per Arezzo Wave, rischiano invece di mettere la sordina a tutta la città.

Ieri mattina c'è stato il sopralluogo degli assessori Dringoli e Romizi, con il patron Mauro Valenti sul posto.

Dovranno essere effettuati studi per consentire una perfetta viabilità, mentre l’organizzazione dovrà utilizzare un back office meno prestigioso, magari preso in locazione. Ma pare che la cosa sia fattibile. Unico problema è il lievitare dei costi. 

E sono proprio i costi che continuano ad aumentare, a mettere a rischio tutto l'evento. Già si comincia a tagliare qualche pezzo del "menù" così come era stato pensato, ma ancora non basta. Domani mattina un nuovo incontro in comune, per cercare soluzioni. Inventarsi qualcosa con creatività e fantasia. 

Villa Severi offriva soluzioni già pronte, che permettevano costi ridotti, ma è apparsa da giorni sostanzialmente impraticabile, nemmeno attraverso modifiche all’assetto acustico. La commissione assetto del territorio infatti, non può ritoccare la mappa acustica se non con molti mesi di lavoro, dopo i giorni canonici delle osservazioni alla variante e un doppio passaggio in Consiglio Comunale.

La stessa fortezza, ove si stanno spendendo fior di denari dei contribuenti per la realizzazione di uno spazio pubblico all’aperto da 2.500 posti, viene messa in discussione dalle nuove norme.

La spesa prevista per il festival, supera già i 100.000 euro e gli sponsor aretini avevano cominciato a stoppare i contratti, che li vedevano fino a quel momento nella splendida location di Villa Severi.  Entro il 28 maggio inoltre, i contratti con gli artisti dovranno essere firmati, ma sarebbe difficile prendere impegni se la location non fosse certa.

In attesa del nuovo comitato per il “no a tutto” che sicuramente sarà costituito, aspettiamo di sapere se ci sarà l’edizione 2014 del festiva più aretino della musica moderna. 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0