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Alla vigilia della sua prima visita nel Regno Unito, il Papa condanna la legge sulla parità dei gay

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Alla vigilia della sua prima visita nel Regno Unito, il Papa condanna la legge sulla parità dei gay

Tradotto dal The Guardian. La legislazione che salvaguarda i diritti delle coppie dello stesso sesso viola la “legge naturale”.

 


 


Al confermare la sua visita per quest’anno nel Regno Unito, Papa Benedetto XVI ha condannato la legge inglese sulla parità, in quanto avversa alla “legge naturale”.


In una lettera indirizzata ai vescovi cattolici dell’Inghilterra e del Galles, il Papa ha elogiato il “solido impegno per le pari opportunità per tutti” della Gran Bretagna.


Ma tuttavia, ha criticato la legislazione del Regno Unito perché crea “limitazioni alla libertà delle comunità religiose di agire secondo le proprie credenze”.

Si ritiene che i suoi commenti si riferiscano alle leggi passate l’anno scorso per impedire alle agenzie di adozione di discriminare le coppie gay e al disegno di legge sull'uguaglianza di Harriet Harman, al momento in discussione al parlamento. 


Il Papa, la cui visita è prevista in settembre, ha espresso i propri commenti dopo aver ascoltato una rappresentanza dei vescovi inglesi e gallesi  sulle loro preoccupazioni riguardo al ruolo della religione in una società sempre più secolare.


Gli hanno riportato che la legislazione sull'orientamento sessuale entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 ha causato la chiusura della metà delle agenzie di adozione cattoliche in quanto la legge, considerando illegale la discriminazione nei riguardi dei richiedenti gay, va contro le loro convinzioni.


Nella sua lettera il Papa afferma: “L’effetto di alcune delle legislazioni concepite per raggiungere questo obiettivo è stato quello di imporre ingiuste limitazioni alla libertà delle comunità religiose di agire secondo le proprie credenze. Per certi aspetti, di fatto, questo viola la legge naturale che costituisce il fondamento e la garanzia dell’uguaglianza di tutti gli essere umani”.


Si pensa anche che il Papa si stesse riferendo al disegno di legge sull’uguaglianza, che restringe le esenzioni speciali di cui godono le chiese permettendogli di escludere le persone il cui stile di vita non rientra nei canoni dello spirito religioso di un organizzazione che assume personale. I vescovi lo hanno menzionato come un’ulteriore restrizione alla loro libertà di fede religiosa.


L’arcivescovo di Westminster, reverendo Vincent Nichols, che si trova a Roma, ha dichiarato: “é chiaro che è al corrente della situazione e si applica per un cambiamento della legislazione cercando l’uguaglianza.”


Il Papa ha esortato i vescovi a far sentire le proprie voci e a difendere la fede, affermando che l’insegnamento cristiano non mina né limita le libertà degli altri.


Le sue osservazioni hanno causato immediate critiche della National Secular Society, la quale afferma che organizzerà proteste durante la visita.


 


http://www.guardian.co.uk/world/2010/feb/01/pope-condemns-british-equality-bill

 

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