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ABOLIZIONE PROVINCE, “LA REGIONE RISPONDE CREANDO UNA NUOVA AGENZIA”

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ABOLIZIONE PROVINCE, “LA REGIONE RISPONDE CREANDO UNA NUOVA AGENZIA”

Chiurli (Democrazia Diretta), “Ignoti i costi del nuovo ente che si occuperà del lavoro”

 

 

“Ancora non sappiamo che fine faranno le Province, ma la Regione Toscana ha già la soluzione in tasca: dar vita a un altro ente regionale che prenda in carico le funzioni legate al lavoro. Ma sui costi ha la bocca cucita”. Con queste parole il consigliere Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) commenta l’informativa dell’assessore Simoncini in merito alla futura Agenzia Regionale del Lavoro, che dovrebbe sostituire le Province in ambito di incontro tra domanda e offerta lavorativa, nonché formazione continua.

“Ben venga un’Agenzia unica che dia un nuovo assetto ai servizi per chi cerca un impiego – dichiara Chiurli – considerato quanto (non) funzionano quelli attuali. Ma non prendiamoci in giro sui costi: l’assessore dichiara che non ci saranno aggravi per la Regione, fatta eccezione per un milioncino di euro per il personale che trova già copertura nei fondi a disposizione dell’assessorato. Ma che fine faranno tutti coloro che ad oggi lavorano in Centri per l’impiego ed altre strutture annesse in tutta la Toscana? Possibile che non sia stata fatta una stima almeno dei costi attuali di questa rete di sportelli e di come contenere le spese in un futuro sempre più prossimo?”

“La nuova Agenzia – attacca il consigliere - sarà un ente di diritto pubblico dipendente dalla Regione, con autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, posta sotto la vigilanza e l’indirizzo della Giunta. E sappiamo come funzionano gli organismi di questo tipo: abbiamo ben presenti i piani annuali di attività approvati a metà anno, i bilanci approvati qualche anno dopo, il personale e i fondi utilizzati per scopi quantomeno discutibili (vedi il caso del sondaggio su dove portare Obama in Toscana, pagato sonoramente dall’Apet)”.

“Avremmo apprezzato maggiormente un dossier in cui ci fossero stati presentati i costi attuali dei servizi e una tabella comparata su come ridurli in caso di assorbimento delle funzioni da parte della Regione. Ovviamente – continua - sarebbe stato più laborioso che buttar giù un discorsino retorico su come siamo bravi e come investiamo in questo settore, ma senz’altro più utile”.

 

“Si tratta dell’ennesimo esempio di una amministrazione che preferisce stare a guardarsi l’ombelico – conclude Chiurli - piuttosto che prendere il toro per le corna e affrontare i problemi quando ancora si può fare qualcosa per risolverli”. 

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