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Immaginare il futuro: una formazione contro il danno oscuro della crisi

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Immaginare il futuro: una formazione contro il danno oscuro della crisi

Scrittori, giornalisti, ricercatori aiutano la formazione del gruppo dirigente Koinè / Beta: “la nostra risposta alla crisi è lo sviluppo della conoscenza”

 

“Quando si parla di crisi si pensa soprattutto a risorse e servizi che vengano a diminuire o addirittura a mancare.  Una sorta di ‘ragionamento contabile’ da trasformare in percentuali. In realtà – commenta Grazia Faltoni, Presidente della cooperativa sociale Koinè – il risultato più grave, il vero danno oscuro della crisi è la fine di una visione del futuro, di una cultura di riferimento condivisa, di una tensione verso il cambiamento. I risultati sono quindi il ripiegamento corporativo, il tentativo di “aggiustare” ciò che è destinato inevitabilmente a finire, la mancanza di una progettazione del futuro”.

E Koinè non pensa di essere totalmente immune da questi rischi, tanto da inventare una formazione del tutto nuova per il suo gruppo dirigente e per quello della cooperativa sociale di tipo B, Beta. Oltre cinquanta persone che fino ad oggi si sono confrontate con giornalisti come Lorella Zanardo, autrice di Senza chiedere il permesso; con docenti come Gianni Devastato de La Sapienza di Roma, autore de  Il welfare oltre la crisi;  il professor Andrea Smorti (Dipartimento di Scienze Formazione e Psicologia Università di Firenze) e il dottor Marco Bartolucci - Ce. Ne. A., e con scrittori quali Emilio Vergani (Costruire visioni)  e Giuseppe Culicchia.”

“La nostra risposta alla crisi, ai tagli al senso di perdita che affligge anche la politica di settore – commenta Grazia Faltoni - è lo sviluppo della conoscenza, del pensiero divergente, la voglia di rinnovare il lavoro sociale, la ricerca del confronto”.

Il prossimo appuntamento è in calendario per mercoledì prossimo, 19 marzo e sarà con Tullio Seppilli, docente di Antropologia Culturale e direttore dell’Istituto di Etnologia e Antropologia culturale nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Perugia nonchè Presidente del "Festival dei Popoli" e della società Italiana di Antropologia medica. I suoi studi hanno contribuito alla fondazione del moderno concetto di Educazione Sanitaria ed hanno ispirato riforme importanti quale quella sanitaria del 1978 ed il superamento delle istituzioni manicomiali e la nascita di una nuova strategia dei servizi per la salute. Koinè e Beta hanno deciso di “aprire” la giornata di formazione anche ad Amministratori locali e Dirigenti Ausl8, al sindacato e alle associazioni di cittadinanza attiva.

“L’appuntamento del 19 marzo come quello successivo del 28 che con Renato Foschi dedicheremo ai servizi per l’infanzia – conclude Paolo Peruzzi, Direttore di Koinè – sarà utile ad evidenziare che lo strumento del “mercato” si sta affermando come regolatore del delicato governo del rapporto domanda-offerta in cui i soggetti pubblici sembrano arretrare dal ruolo di programmazione limitando le funzione alla definizione della politica della spesa sempre più asfittica e alle funzioni di controllo dei soggetti prestatori. In sintesi: meno risorse  più burocrazia. Il sistema tende ad irrigidirsi sul rispetto di regole spesso retoriche e meramente formali quando proprio la stretta economica richiederebbe, al contrario, un governo forte, capace di  fare leva sulla innovazione e sulla sperimentazione regolata per provare a tenere insieme bisogni, sempre più diffusi e diritti degli utenti delle famiglie e dei lavoratori impegnati nel settore”.

 

 

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