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Ruzzi e Pagliazzi: il nuovo gruppo consiliare Moderati e riformisti per Arezzo

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Ruzzi e Pagliazzi: il nuovo gruppo consiliare Moderati e riformisti per Arezzo

 

 

Sono Roberto Ruzzi e Gianni Pagliazzi i membri del nuovo gruppo consiliare Moderati e riformisti per Arezzo. Il gruppo era stato sorto al momento dell’uscita di Ruzzi dalla Lega Nord. Vi confluisce adesso Pagliazzi, transfuga dal Pdl.

Roberto Ruzzi: “spero non sia l’ultimo dei consiglieri a venire nel gruppo. L’atteggiamento sarà propositivo e di grande controllo nei confronti della Giunta. Le parti deboli della nostra città, portatori di handicap, abitanti delle periferie, hanno adesso dei referenti politici molto attenti: la questione dei parcheggi gratuiti per i primi, la variante di Santa Firmina, la soluzione del problema della toponomastica assurda nei paesi dove ad esempio un’ambulanza ha difficoltà a trovare le abitazioni, sono le nostre prime proposte concrete. Moderato non significa atteggiamento prono, a volte se si garantisce il numero legale è per rispetto alla città. È successo per la surroga della Barbara Bennati quando è diventata assessore, per il regolamento sulle antenne, non è successo nell’ultimo Consiglio Comunale”.

Gianni Pagliazzi: “40 interrogazioni a doppia firma, atti di indirizzo insieme, la confluenza in un unico gruppo è il naturale sbocco di un percorso politico. La maggioranza è ferma, non ci sono dubbi, la città vive situazioni di assenza totale su traffico, sicurezza e periferie. Fare proposte senza fomentare polemiche inutili mi sembra la strategia migliore: ecco il senso della moderazione. Se poi vogliamo focalizzare l’attenzione sulla mancanza del numero legale durante l’ultima seduta per la delibera su Quarata dico che la zona delle cave è di interesse ambientale tale da non potere essere derubricata a delibera di Giunta. Il Pdl non esiste più, ecco il vero motivo della mia uscita, non c’entra il gruppo consiliare che ringrazio e con il quale sono stato in ottimi rapporti personali che spero permangano”.

Ancora Ruzzi: “pubblicheremo la pagella sulla nostra pagina facebook: vi riporteremo presenze e assenze in Consiglio e nelle commissioni, risposte alle interrogazioni da parte della Giunta. Vediamo poi chi riversa nell’attività istituzionale il giusto impegno. Prendiamoci la nostra responsabilità per primi senza dare sempre colpe alla provincia o alla regione. Il governo della città è importante”.

“Faccio un esempio - aggiunge Pagliazzi - si sta cercando di modificare il regolamento del Consiglio Comunale, è importante come tema per garantire che gli atti di indirizzo e le mozioni dei consiglieri siano discussi in tempi rapidi e non dopo anni e per introdurre il question time. Vediamo se nelle riunioni preliminari fra i capigruppo e l’ufficio di presidenza registreremo una partecipazione maggiore delle prime volte”.

La conclusione congiunta dei due consiglieri: “non ci vedrete votare il bilancio a marzo: siamo all’opposizione, lo diciamo chiaramente. Se si votasse sulla grande ztl e per un centro storico chiuso, noi invece ci saremmo. Dringoli lo dice da mesi poi però il Sindaco lo frena, chissà perché, ed ecco l’esempio più lampante dell’immobilismo di questa amministrazione che lascia Arezzo indietro rispetto a tutti gli indirizzi urbanistici italiani ed europei”.  

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