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IMPECHMENT NAPOLITANO, CINQUESTELLE ALL’IMPASSE?

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IMPECHMENT NAPOLITANO, CINQUESTELLE ALL’IMPASSE?

 

Scrivo a Voi, cittadini (leggi “parlamentari”) del MoVimento Cinque Stelle: siete davvero sicuri, dopo le clamorose occupazioni di Montecitorio, di aver lanciato la vera sfida al “cuore dello Stato” con la “messa in stato d’accusa”  del Presidente Giorgio Napolitano? Fossi in Voi non avrei tutte queste  certezze. E non parlo delle questioni giuridiche da Voi addotte per  corroborare l’Attentato alla Costituzione: ragioni politiche, certo, ma in  punta di diritto assolutamente risibili, inconsistenti, esili più della carta velina. Dico altro: siete così sicuri che sia oggi Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica, il detentore degli equilibri del “sistema”?

D’accordo, Napolitano obbligò il PD e Berlusconi (su cui pendeva la condanna per frode fiscale) al “governo delle larghe intese”; Re Giorgio, (complice anche i cd Saggi) incoraggiò una via molto discutibile di riforme costituzionali (contro cui io stesso firmai una Petizione Pubblica), troppo disinvolta nell’aggirare l’art. 138 Cost. e le garanzie di “rigidità” della Costituzione; addirittura arrivò a difendere Letta davanti alla platea degli Industriali per la contestatissima legge finanziaria. Ma ora? Signori miei, come fate a non accorgervi che quel tempo è finito, che le carte si sono rimescolate? Il PDL, secondo attore delle “larghe intese” non c’è più; il PD ha issato Matteo Renzi, che vede le “larghe intese” con il fumo negli occhi; Renzi e Berlusconi si avviano a “stabilizzare” il sistema. Sono loro i “padroni del vapore”: Re Giorgio non serve più al “sistema”. Tra l’altro i nomi dei successori già circolano: Castagnetti, Marini…

Tutto questo “casino” per mandare al Quirinale … Franco Marini ….??!!

Facile occupare un fortino … già espugnato! Perché, intendiamoci, se c’è uno che è riuscito a incastrare Napolitano, ebbene quello è stato Matteo Renzi, non il MoVimento! Certo, Renzi c’è riuscito con le armi “sporche” della vecchia politica, che a Voi non piace: l’accordo “machiavellico” con il “decaduto” Berlusconi. Ma c’è riuscito, facendo del “Governo Letta”, il “Governo del Presidente”, una triste larva che stentatamente sta cercando di sopravvivere a se stessa, in un triste stillicidio di dimissioni (De Girolamo) e di minacciate defezioni (Alfano, Quagliariello). Renzi, vi ha rubato il trofeo! E non sarà mica che Voi cercate il modo, un modo qualunque, di guadagnarVi agli occhi degli elettori la vostra parte di merito (che non avete)?

Cari “cittadini” Pentastellati, prendetene atto: fate tanto strepito e rumore, ma siete all’impasse politico. Anzi, pensate di coprire il Vs. impasse politico con il rumore. Lo so, tra di Voi e fuori di Voi ci sono già quelli che plaudono al significato esemplare, educativo della “protesta”: “Chè questo popolo amorfo italiano impari- si dice- e non dia sconti a chi lo comanda! Potrei anche essere d’accordo con Voi … Ma allora, con tutti i movimenti di protesta (da No TAV, a Disoccupati Organizzati etc.) che imperversano, noi italiani dovremmo essere il popolo con il più alto tasso di “educazione politica” del mondo. Così non è purtroppo!

La verità è che Renzi Vi fa paura! Basta che arrivi lui a “scombinarvi” il gioco politico con la sua guasconeria e il suo “decisionismo”, e subito andate in tilt! “Gli italiani sono alla fame”, dite Voi: e allora andiamo al “sodo”. Se siete quei Politici che dite, se davvero Voi siete quelli che sanno andare alla “struttura” dei problemi, oltre le mistificazioni del Potere, quale analisi sapete proporre dei mali dell’economia italiana, quali idee per rilanciare l’occupazione, i consumi, per dare respiro a famiglie e imprese schiacciate dal caro vita e dal carico dei debiti? Non sapete da che parte girarvi! Blaterate slogan, formule, ma senza averne un’idea! Il “renzismo” rischia di passarvi addosso come un ciclone e di Voi resterebbe un tenute ricordo come di fragili comparse.

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