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Lettera aperta di Paolo Nicchi a Gianni Cuperlo

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Lettera aperta di Paolo Nicchi a Gianni Cuperlo

Non e’ possibile. Non siamo nemmeno partiti e già rinunciamo al viaggio. Le dimissioni di Gianni Cuperlo sono la evidente catarsi della sinistra Italiana. Non c’è fine alla tragedia .

 

 

 

”Mi dimetto  perche’ sono  preoccupato della gestione del partito” ha detto con inquietante semplicità il nuovo leader della sinistra storica del PD. Ma la campagna per le primarie e per la direzione del partito non era su piattaforme politiche chiaramente diverse? Ha vinto Renzi che ha in mente un partito molto diverso da quello di Cuperlo. Lo sapevamo.

Io ho votato Cuperlo perché era il partito che più mi sarebbe piaciuto. Sapevamo anche che avremmo perso. Ma volevamo anche , rimanendo dentro , continuare a proporre idee e modelli comportamentali ed organizzativi  capaci di spostare a sinistra l’asse del partito. Invece “mi dimetto perché sono preoccupato della gestione del partito e mi ha offeso personalmente”. 

Caro Cuperlo queste dimissioni sono un regalo a Berlusconi e non averlo ricevuto nella sede del PD. Sono un autogol che non aiuta né il partito, nè il governo Letta né la sinistra interna , né la sinistra sociale in Italia. La sinistra preferisce ormai da anni essere all’opposizione.

Anche da se stessa.

Il paese va in mano a Grillo anche per questo. Lavoro, giustizia, pace, solidarietà sono categorie che hanno resistito nonostante le sconfitte  della sinistra in tutti i paesi occidentali . Ma hanno bisogno di una nuova elaborazione. Renzi ha vinto perché molte di queste categorie ha provato ad aggiornarle. Sono valori fondanti di un partito riformatore , democratico e non di destra. Ma a noi della sinistra non basta. Non sappiamo bene cosa vuol dire sinistra neppure noi , ma non siamo d’accordo. Andiamo all’opposizione intanto dentro il PD  e domani in Parlamento.

No, caro Cuperlo, ti ho votato ma adesso dobbiamo aiutare Renzi a compiere il progetto per cui ha vinto. Volevo che tu rappresentassi con intelligenza , capacità organizzative l’altra parte non banale né tanto marginale del PD. Peccato . Non sono d’accordo. Non ho ruoli nel partito , sono un semplice iscritto. Ma ho una storia politica , personale, di amministratore pubblico. Per quello che vale , con le mie idee, ma seguirò fino almeno alle prossime elezioni e speriamo al prossimo governo di centro sinistra, dopo questo calvario del governo delle grandi intese, il nuovo corso cercando di aiutare il PD a vincere per cambiare il nostro paese.


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