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Natale, un pranzo di solidarietà nel sottochiesa di Piazza Giotto

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Natale, un pranzo di solidarietà nel sottochiesa di Piazza Giotto

Il tradizionale appuntamento di Comune, Caritas e Agorà con le categorie economiche, i giovani dei Quartieri e Migrantes

 

 

Tradizionale pranzo natalizio nel sottochiesa di piazza Giotto mercoledì 25 dicembre alle 12.30 organizzato da Comune di Arezzo, Caritas e cooperativa sociale Agorà. Con la partecipazione e il supporto organizzativo di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Cia e Coldiretti e il lavoro dei Comitati giovanili dei Quartieri della Giostra del Saracino e dell’associazione Migrantes.

“Un appuntamento con la solidarietà – sottolinea l’assessore Marcello Caremani – che vede la partecipazione di tanti attori del territorio. Un importante punto di riferimento e un sostegno per dare serenità a chi si trova in situazione di disagio e di difficoltà.  E’ un ‘modo di comportarsi della città’ che, come nel resto del territorio nazionale, vede l’affacciarsi di nuove povertà a cui cerchiamo di dare risposte non solo in questo giorno ma anche durante il resto dell’anno”.

Gabriele Chianucci di Caritas ricorda come “ i giorni di festa sono quelli in cui si accentuano le situazioni di disagio e di difficoltà e, grazie alla collaborazione di tutti, cerchiamo di dare maggiore accoglienza e disponibilità. Le persone in difficoltà stanno aumentando fortemente anche nel nostro territorio e sono sempre di più coloro che si rivolgono ai nostri servizi. In particolare con difficoltà economiche e di reddito alle quali garantiamo il bisogno primario dell’alimentazione”.

“Offriamo un momento sereno a chi ne ha bisogno – dichiara Valerio Mennini di Agorà – senza limitarci ad un solo giorno dell’anno. E’ significativa la partecipazione del Comune, delle associazioni e dei tanti giovani che percepiscono questi problemi e che vogliono dare il loro contributo”.

La conferma viene da Stefano Mori dell’associazione Migrantes: “una testimonianza della volontà dei ragazzi di essere al servizio degli altri. La nostra associazione opera da molti anni nel territorio ed è vicina a questi temi. Da 5 anni abbiamo realizzato la casa Don Bosco per minori in difficoltà”.

 

 

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