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il mistero dell'emendamento che favorisce il gioco d’azzardo (Approvato? Si - No - Non si sa)

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il mistero dell'emendamento che favorisce il gioco d’azzardo (Approvato? Si - No - Non si sa)

Il decreto enti locali, nell’ambito nel quale nella notte in commissione Bilancio era stato approvato l’emendamento di Federica Chiavaroli (Nuovo Centro Destra) sulle concessioni, è volato nell’Aula del Senato e in questa sede non si capisce ancora se l'emendamento sia stato approvato o no. Il sito dei giochi (gioconews) lo da per ritirato, ma non ho trovato traccia del ritiro. D'altra parte non ho nemmeno trovato traccia della votazione... e dunque?

E dunque l'emendamento del centro destra non è mai stato votato, ma è stato fatto proprio dal governo nel decreto in quel momento in votazione. I senatori approvando il testo del governo, automaticamente hanno approvato anche l'emendamento senza bisogno di una votazione a sè. L'emendamento era stato presentato dalla Chiavaroli (Nuovo Centro Destra) solo in commissione bilancio. I senatori della maggioranza, avrebbero dovuto rifiutare in blocco tutto il decreto. A questo punto, il testo dovrà andare alla Camera, che provvederà a rimettere le cose a posto, quindi tornerà al Senato per l'approvazione della modifica. Difficilmente questo decreto sarà approvato entro i termini stabiliti e quindi decadrà nella sua interezza. 

Ecco il testo: "In coerenza con il principio di perequazione ed equilibrio finanziari tra livelli di governo, ed in attuazione dello stesso, qualora interventi legislativi regionali ovvero regolamentari di autonomia degli enti territoriali, aventi ad oggetto …


La modifica tende(va) a far si che sia solo Stato a potersi occupare di gioco d’azzardo. Chiunque decida(va) di agire in proprio rischia(va) di vedere decurtati i trasferimenti statali qualora le disposizioni riducano il gettito erariale. In sostanza: se la Regione o i comuni, varassero incentivi anti-slot ma facendo incassare di meno allo stato? Peggio per loro. Avrebbero ricevuto ancora meno soldi dallo Stato.

Parte dell'intervento della relatrice ZANONI (dagli atti del Senato) : 
Senatori e senatrici, questa mattina si voleva fare un intervento decisamente più incisivo: la mia intenzione era quella di presentare un emendamento che apportasse delle modifiche sostanziali. Abbiamo parlato a lungo con il preside
nte Calderoli, ma non c'era più la possibilità, stante il Regolamento del Senato, di presentare un emendamento. Si è concordato che l'unica cosa che si poteva fare era presentare un ordine del giorno, e lo abbiamo fatto.
L'ordine del giorno Gx1.1 impegna il Governo su un tema che è molto complicato, perché le entrate, su cui si basa tutta la materia, sono rilevanti. È certo infatti che se avessimo da tutto ciò un'entrata marginale il problema non si porrebbe. Qui c'è stata una richiesta specifica da parte dei Monopoli e della Ragioneria sulla copertura delle entrate. Il ragionamento che deve essere fatto è quindi molto serio.

Intervento DE BIASI (PD) (dagli atti del Senato)

Il tema è di grande serietà. È evidente - l'ho già detto anche nel dibattito generale sulla legge di stabilità - che il Governo ha un ritardo molto serio su questo punto, dovuto sicuramente alla mancanza di un piano governativo: si affida a leggi del Parlamento che sono ancora in discussione, appena incardinate.
C'è un problema gravissimo a cui con l'ordine del giorno si pone un parziale rimedio (però credo si debba accelerare sulla questione), rispetto al ruolo dei Comuni e inevitabilmente delle Regioni, perché le Regioni stanno legiferando sulla materia, a mio avviso in modo serio, indipendentemente dagli orientamenti e dal Governo. Trovo sacrosanto che sia un Comune a decidere dove si possono collocare le sale da gioco e i punti gioco. Lo dico partendo dalla mia esperienza: a Milano ne ho attorno ben sette, e ciò vuole dire che non c'è più possesso del territorio da parte dei cittadini. Su questo, mi permetta, Sottosegretario: i Monopoli di Stato qualcosa devono dire (Applausi della senatrice Mattesini) perché non si può continuare a rilanciare la palla esclusivamente ai Comuni o alle Regioni. I Monopoli di Stato si devono fare carico di questo tema!

Conclusioni:

Gx1.1
Non posto in votazione (*)

Il Senato, premesso che la Camera dei deputati ha già approvato l'A.S. n. 1058, dove all'articolo 14, comma 1, lettara q), si prevede la razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco (...) comunque improntata al criterio della riduzione e della progressiva concentrazione della raccolta di gioco in ambienti sicuri e controllati, in sede di esame del disegno di legge recante «Conversione in legge del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio», impegna il Governo ad attivare, in via preventiva all'attuazione della legge, una concertazione con comuni e regioni per esaminare i possibili effetti delle disposizioni di cui al comma 20-quater dell'emendamento 1.150 e concordare le eventuali modifiche da apportare in sede legislativa, al fine in particolare di evitare la collocazione di sale gioco in prossimità di luoghi sensibili e di rimuoverle, qualora così collocate.
________________
(*) Accolto dal Governo

Commenti:

Il governatore lombardo Maroni ha definito il provvedimento una "vergogna", chiamando direttamente in causa Matteo Renzi: "Il nuovo corso del PD: favorire il gioco d'azzardo e bastonare le Regioni che lo contrastano. La potente e ricchissima lobby delle slot e del gioco d'azzardo ha colpito ancora".

Ma in realtà anche Renzi era esterrefatto e ha dichiarato: "E' inspiegabile, il Pd deve rimediare".  Il neo segretario Pd ha chiesto al partito di “rimediare” di fronte a una scelta che “non si può spiegare perché è inspiegabile. “Ho visto stamattina” – ha dichiarato a Vita  – “è pazzesco, allucinante. Ho chiamato Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria che ha già parlato con Roberto Speranza e stanno cercando tecnicamente una soluzione. O un ordine del giorno o altro perché è stata votata una cosa inaccettabile. Sentite entro sera Guerini, lo sentirò anch’io” . Quindi contiamo su lei? “No contate sul Pd che bloccherà la porcata sulle slot”. 

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