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Lettera aperta. Regalo di Natale da e per l' Assessore Dringoli

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Lettera aperta. Regalo di Natale da e per l' Assessore Dringoli

 

 

 

Assessore Dringoli buongiorno. Scrivono A lei (e propongo l’argomento anche ai giornali), per farle da una parte i complimenti e dall’altra una sollecitazione. Io sono Alberto Tilli e ci siamo conosciuti durante l’estate scorsa quando stava realizzando la pista ciclabile in via Calamandrei. Faccio parte del gruppo di ciclisti di Pescaiola che protestava perché quella pista era stata fatta con tante interruzioni. Un confronto duro terminato poi nel modo migliore e soddisfacente per tutti (ad iniziare dalla sicurezza). Dimostrò in quella occasione, che ascoltare i cittadini “paga”.

Poi Lei ha realizzato, con intelligenza ed una spesa “irrisoria”, una corsia preferenziale per biciclette in via Alessandro dal Borro e viale Cittadini, dall’innesto di via Laschi fino a viale Maginardo: le è bastato far pitturare 400 metri di strisce di colore diverso sull’asfalto. Ora sarebbe opportuno metterci, all’innesto con le strade laterali (specie quella dell’ex manicomio) due parapedonali di protezione dalle auto (uguale a quelli messi all’imbocco di via Curtatone o in via Alessandro dal Borro in più punti).

In questi giorni (e i cittadini di Pescaiola finalmente si sentono trattati come quelli di altri quartieri)  Lei ha fatto riasfaltare lunghi tratti di strada. Poi ha realizzato la pista ciclabile dentro il sottopassaggio di via Baldaccio d’Anghiari. Molto bene. Per la pista ciclabile, visto che solo all’inizio e al termine è rialzata, le suggerisco di mettere nel tratto diritto delle protezioni fisse più consistenti delle strisce di gomma gialle (suggerisco ancora i soliti parapedonali) perché chi viaggia in auto, altrimenti, le invaderà specie se escono verso Pescaiola, con grossi e pericoli sia per pedoni che per ciclisti.

Ma il motivo principale e più urgente per il quale le scrivo è il seguente:

in via Alessandro dal Borro, nel tratto da via Uguccione della Faggiola a via Laschi (davanti al distributore dell’Api), Lei ha l’opportunità di realizzare, a costo praticamente zero, una nuova pista ciclabile di quasi mezzo chilometro che sia il completamento di quelle gia fatte in via Cittadini e  via Baldaccio di Anghiari.  Via dal Borro in quel tratto è larga a sufficienza, molto larga da farci entrare comodamente le corsie per gli automezzi e la pista ciclabile a senso unico (verso la città). E già nel fare le attuali strisce in terra (vedi foto 1 e foto 2) si capisce che c’è tutto lo spazio necessario e sufficiente. Pensi ai vantaggi in sicurezza per i ciclisti e anche per gli automobilisti. Tra l’altro in quel lato di strada non ci parcheggia mai nessuno, ad eccezione del punto in curva (foto 3) dove ci sono molte volte al giorno auto, motocarri e jeep ferme anche sul marciapiede (stretto e non sufficiente nemmeno quando è libero per una carrozzina)  per portare tagliaerbe e motoseghe al meccanico, pur avendo un parcheggio vuoto e gratuito accanto. Qui la soluzione, assessore, è una sola: metta dei parapedonali (foto 4) e risolverà il problema per sempre.

Quindi, per concludere, segnaletica per terrà realizzando così altri 4-500 metri di pista ciclabile in continuazione di quella esistente e posizionamento dei parapedonali nella curva, e con poche centinaia di euro avrà completato il bel lavoro attualmente in corso a Pescaiola (se lo fa adesso che ci sono le ditte sul posto, magari fa un regalo di Natale a tutta la città).

Grazie per l’attenzione.

Alberto Tilli

 

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