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Ruzzi: “il progetto sognato non esiste più ma continuerò a impegnarmi per gli ideali di toscanità e aretinità”

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Ruzzi: “il progetto sognato non esiste più ma continuerò a impegnarmi per gli ideali di toscanità e aretinità”

 

 

Sono ormai settimane che il movimento con il quale mi sono presentato alle scorse elezioni non risponde più a quelle che erano le mie convinzioni degli anni precedenti.

Oggi il progetto politico che io avevo sognato e intravisto non esiste più, ma ho deciso che continuerò comunque a impegnarmi perché quegli ideali di toscanità e di aretinità e tutte le mie iniziative e battaglie su temi per la nostra città importantissimi come la sicurezza, il decoro e la salvaguardia del lavoro e del territorio non vadano nel dimenticatoio e Arezzo ritrovi quella posizione di importanza che merita.

Il mio impegno quindi va avanti per tutti quelli che con il loro voto mi hanno dato fiducia, che mi hanno seguito e mi hanno incoraggiato a continuare nel mio lavoro all’interno del Consiglio Comunale; persone per le quali ho un debito di riconoscenza che mi impone di continuare a impegnarmi per quelle stesse cose per le quali ho chiesto e ottenuto ogni mio singolo voto, anche disgiunto.

Ritengo che i politici non siano tutti uguali e non siano tutti ladri e corrotti, credo nel ruolo imprescindibile della politica e della partecipazione, nel senso del dovere civico che dovrebbe essere il faro che illumina ogni nostra singola azione. Per questi motivi sono disposto, io e quanti vorranno condividere il mio progetto, a confrontarci con chiunque abbia a cuore un vero progetto per Arezzo, capace di destarla dal torpore e dal decadimento. Sara un progetto propositivo e ambizioso capace di dare sviluppo e centralità, cose che ormai purtroppo mancano da qualche anno.

La gente ormai è stanca, logorata dalle promesse e dal politichese e per questo spesso i miei interventi in Consiglio rispetto alla massa, possono a volte essere sembrati crudi, diretti e senza giri di parole.

Il compito di un politico eletto e non “nominato” e in fondo questo: raccogliere le istanze dei cittadini e trasformarle in risposte concrete, di questo ne sono testimonianza le decine di interrogazioni da me presentate, i continui interventi presso gli uffici comunali, i continui richiami a non svilire il ruolo del consigliere comunale, il richiamo al rispetto delle regole.

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