Prima Pagina | Politica società diritti | La memoria di Luigino Sarti. Socialisti aretini e Circolo XIX marzo di RC

La memoria di Luigino Sarti. Socialisti aretini e Circolo XIX marzo di RC

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
La memoria di Luigino Sarti. Socialisti aretini e Circolo XIX marzo di RC

Ho appreso con grande dolore da un amico comune, della improvvisa e prematura scomparsa di Luigino Sarti, indimenticato Sindaco socialista di Sansepolcro, Monterchi, Presidente della USL e della Comunità Montana .

Di Luigino, ricordiamo l’intelligenza politica, la forte personalità, la capacità di amministrare la cosa pubblica ed il grande contributo che egli ha dato alla soluzione di molti problemi della Valtiberina,

La storia politica di Luigino Sarti, è legata in modo indelebile a quella del PSI degli settanta, ottanta e fino a metà degli anni novanta , e anche se negli ultimi tempi egli era approdato a scelte diverse, l’amicizia e la stima reciproca erano rimaste immutate.

Capitava, infatti, di incontrarlo a volte a Sansepolcro, e il discorso con lui cadeva sempre sulla politica che era una delle sue grandi passioni.

Come socialisti aretini, lo vogliamo ricordare così, con la sua spontanea ironia e  sempre pronto alla battuta.

Alla moglie ed alla sua famiglia, va tutto il cordoglio mio e della Federazione provinciale del PSI di Arezzo.

 

                                                                                              Graziano Cipriani

                                                                                  Segretario Provinciale PSI Arezzo

 

Il Circolo XIX marzo di Rifondazione Comunista si unisce al cordoglio per la scomparsa di Luigino Sarti, già sindaco di Monterchi e Sansepolcro, Presidente della Comunità Montana Valtiberina Toscana e della Usl 22 della Valtiberina.

Di tradizione socialista, nel 1990 riuscì a diventare Sindaco di Sansepolcro scalzando per la prima volta il Pci dalla guida della città, guidando l’amministrazione cittadina durante il cinquecentenario della morte di Piero della Francesca nel 1992 e mettendo a frutto abili intuizioni che portarono, in quegli anni, Sansepolcro al centro dell’attenzione nazionale.

Uomo delle istituzioni, verso le quali nutriva un grande rispetto, è stato un abile oratore capace di incollare l’attenzione delle platee verso i suoi articolati, intelligenti, stimolanti e spesso provocatori interventi nelle aule consiliari.

Da alcuni anni iscritto al Partito Democratico, rivendicava di non aver cambiato la sua storica posizione politica, ma semmai che lo scenario politico era scivolato gradualmente verso le sue posizioni.

 

Rifondazione Comunista è vicina alla moglie Giuliana e ai suoi cari amici con i quali continuava un azione di confronto quotidiano sulle tematiche cittadine, in particolare relativamente alla sanità, argomento sempre al centro della sua attenzione.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0