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La “protesta silenziosa” di Teresio e Dolora approda ad Arezzo

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La “protesta silenziosa” di Teresio e Dolora approda ad Arezzo

L’assessore Marcello Caremani ha scritto un suo pensiero nel ‘diario di viaggio”

 

“La protesta silenziosa di un uomo può essere più dirompente e più rumorosa della protesta violenta. Il lavoro è dignità e la dignità degli uomini forma uno stato solidale e democratico. Molte persone camminano con Lei”. Questa la frase che l’assessore Marcello Caremani ha impresso nel diario di viaggio di un uomo di 57 anni che, a piedi, insieme alla moglie, raggiungerà Roma il 24 dicembre. Un viaggio che, contando sullo spirito di adattamento e sul sostegno delle persone incontrate nel cammino, vuol far conoscere, racconta Teresio “una delle storie ormai comuni nel nostro paese fatta di cinquantenni che perdono il lavoro e di giovani che non ne trovano. Un cammino verso la capitale per chiedere che inizi una seria discussione che affronti questi problemi e che li risolva”.

Teresio e sua moglie Dolora sono partiti da Como il 2 novembre, giorno dei morti, poiché, prosegue Teresio  “io sono invisibile e già morto per lo Stato italiano. Ho scritto a molti politici e non ho ancora ricevuto risposte. Raggiungeremo Roma il giorno della ‘nascita’ e, dopo una tappa a San Pietro, ci dirigeremo verso il Quirinale e chiederemo di essere ricevuti dal Presidente della Repubblica”.

Intanto l’assessore Marcello Caremani ha fatto in modo che i due coniugi trovassero ad Arezzo ospitalità e recupero di forze per le tappe che li aspettano.

 

“E’ un momento di grande difficoltà sociale – afferma l’assessore Caremani durante l’incontro – anche dal punto di vista abitativo. Riceviamo tante persone e siamo vicini e solidali con chi vive nel dolore. Ma siamo anche consapevoli che la sofferenza, come la malattia, la prova sulla propria pelle chi nel momento si trova in condizioni di disagio e di disperazione. Il Comune di Arezzo investe gran parte della sue risorse nel sociale e proprio questa mattina abbiamo deliberato un consistente contributo per le mense della Caritas che sono, soprattutto in questo momento un punto di riferimento vitale per molte persone”.

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