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VIA ALL'ADOZIONE DEL PIANO INTERPROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI

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VIA ALL'ADOZIONE DEL PIANO INTERPROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI

Delineato il percorso di coinvolgimento di istituzioni e cittadini, previsto un incontro pubblico il 5 dicembre in Sala dei Grandi

 

 

109 Comuni e 899.000 abitanti coinvolti; oltre 600.000 tonnellate annue di rifiuti urbani ed assimilati da gestire, a cui si devono aggiungere oltre 1.700.000 tonnellate di rifiuti speciali. Bastano questi numeri, annunciati questa mattina in una conferenza stampa dal Presidente della Provincia Roberto Vasai e dall'Assessore all'ambiente Andrea Cutini, per far capire l'importanza, e anche la grande novità, rappresentata dal Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti, che coinvolge le Province di Arezzo, Grosseto e Siena e 6 Comuni della Val di Cornia, in Provincia di Livorno. Altra novità di carattere strategico è che il Piano non si limita ai rifiuti urbani ma estende la sua trattazione ai rifiuti speciali, ovvero quelli originati da attività produttive o di trasformazione e che costituiscono quasi i tre quarti della produzione totale dei rifiuti. “La proposta di Piano – spiega l'Assessore provinciale all'ambiente Andrea Cutini - inizia il cammino che porterà alla sua adozione con il voto dei tre Consigli provinciali di Arezzo, Grosseto e Siena entro l'anno, e lo fa con un percorso di informazione e confronto che coinvolgerà non soltanto i soggetti istituzionali, in primo luogo i Comuni e l’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani – ATO Toscana Sud -, ma che verrà esteso ai soggetti portatori di interesse, questi ultimi convocati in un incontro pubblico che si svolgerà il prossimo 5 dicembre alle 18 nella Sala dei Grandi, nel corso del quale la proposta di Piano sarà illustrata nei suoi particolari”. Un confronto che proseguirà anche dopo la adozione formale con la possibilità, per tutti i soggetti, di presentare osservazioni e contributi. Il Piano ha un orizzonte temporale molto significativo che arriva fino all’anno 2025. Tra gli obiettivi strategici perseguiti dal Piano, la completa autosufficienza nella raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati; il perseguimento della omogeneizzazione e della integrazione dei sistemi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti urbani; la progressiva estensione di sistemi di raccolta differenziata di tipo domiciliare o di prossimità per il raggiungimento dell'obiettivo di raccolta differenziata del 70% dei rifiuti urbani e, soprattutto, dell'avvio a effettivo riciclo di almeno il 60% dei rifiuti raccolti; la riduzione dello smaltimento finale attraverso il riutilizzo, il riciclo e le diverse forme di recupero, incluso quello energetico. “Come si vede sono obiettivi importanti, che si vanno ad aggiungere a quello, basilare, della stabilizzazione della produzione di rifiuti urbani, grazie ad azioni di prevenzione dei rifiuti – tema al quale il Piano dedica particolare attenzione con specifiche indicazioni - nella convinzione che la prevista ed auspicata ripresa economica non potrà non essere attenta alle tematiche ambientali. Nessun incremento nella previsione della produzione dei rifiuti urbani, massimizzazione del riciclo e riduzione delle necessità di smaltimento finale in discarica, nessuna nuova localizzazione impiantistica ed, anzi, progressiva riduzione delle stesse, sono i pilastri non tanto di un nuovo Piano, ma di un Piano nuovo di gestione dei rifiuti che prova a leggere, concretamente, il valore di risorsa che porta in sé ogni rifiuto. Per la Provincia di Arezzo è di rilievo segnalare che, se la proposta di Piano verrà adottata, si prevede che non vi saranno ampliamenti ulteriori della discarica di Casa Rota a Terranuova Bracciolini e che non si procederà ad un raddoppio dell’attuale impianto di incenerimento di San Zeno ad Arezzo. Oltre a questo, il Piano, la attuazione del quale spetta in primo luogo all’ATO Toscana Sud, prevede interventi graduali di razionalizzazione impiantistica e di minimizzazione dei siti di impianto, tali da garantire comunque l'autosufficienza dell'area vasta Toscana Sud, con riflessi positivi sull’efficienza dei servizi di gestione dei rifiuti”, conclude l'Assessore Cutini. 

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