Prima Pagina | Politica società diritti | "FANFANI E VASAI POTEVANO OPPORSI A ELEZIONI IN TEMPO UTILE, DEL LORO 'NON VOTO' NON CE NE FACCIAMO DI NULLA"

"FANFANI E VASAI POTEVANO OPPORSI A ELEZIONI IN TEMPO UTILE, DEL LORO 'NON VOTO' NON CE NE FACCIAMO DI NULLA"

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
"FANFANI E VASAI POTEVANO OPPORSI A ELEZIONI IN TEMPO UTILE, DEL LORO 'NON VOTO' NON CE NE FACCIAMO DI NULLA"

 

 

Dura la replica di Fratelli d'Italia all'alba del giorno dell'apertura dei seggi per le elezioni consortili: "Il sindaco Fanfani ha dichiarato che non si recherà alle urne, analoga la dichiarazione del presidente della Provincia Vasai; si tratta delle classiche chiacchiere di chi troppo tardi cerca di recuperare credibilità quando poteva invece agire prima. Dall'alto del vostro ruolo istituzionale, cari Fanfani e Vasai, potevate combattere una giusta battaglia; quella che Fratelli d'Italia porta avanti da settimane anche in Consiglio Regionale e che intende dimostrare come queste elezioni si svolgano nella più totale illegalità in quanto i cittadini ne sono stati informati con un paradossale ritardo rispetto ai termini stabiliti dalla Legge Regionale 79/2012 che ne regola lo svolgimento."

"Non si tratta solo di aver disatteso la legge in quanto a comunicazione agli utenti, si tratta ben oltre di essere venuti meno a quello spirito di partecipazione e trasparenza che ha fatto si che ogni consorziato potesse candidarsi con una lista e competere alle elezioni. Non essendo stati informati infatti tutti i cittadini nel tempo utile a poter costituire una lista e raccogliere le firme necessarie, si è platealmente andati contro quello che è il diritto di ogni consorziato all'elettorato passivo, in favore dei soliti noti che, potendo contare su una minima concorrenza e su dati di affluenza tendenzialmente molto bassi, dovranno faticare assai poco per tornare ad occupare il posto di prima", questo il commento di Carlotta Andrea Buracchi, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia Arezzo.

"Quello che oggi accade è gravissimo in quanto lede i diritti civili e politici dei cittadini, va contro la legge ed è stato per di più fatto passare sotto silenzio da una istituzione come la Regione Toscana fino all'ultimo momento possibile, la stessa istituzione che nel dicembre 2012 ha approvato la Legge Regionale 79 che regola la materia. Una vergogna che Fratelli d'Italia continuerà a combattere, a partire, già da domani, dal ricorso ad organi superiori per stabilire la legittimità delle suddette consultazioni."

 

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0