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La pulizia dei fossi , gli allagamenti e lo scaricabarile…

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La pulizia dei fossi , gli allagamenti e lo scaricabarile…

Lo scaricabarile non è un gioco di società, ma un gioco dei politici e soprattutto delle amministrazioni pubbliche. La burocrazia, nella sua capacità di incrostarsi e mandare in cancrena il paese, ha anche la grandissima capacità di riuscire a mantenersi indenne da qualsiasi responsabilità. Questo è il vero genio dei burocrati di stato. Una specialità in cui anche i politici stanno diventando bravini…

Questa è la storia di un nostro cittadino, o meglio di un cittadino civitellese, che preoccupato per la manutenzione dei fossi nei pressi della strada statale che passa vicino a casa sua, comincia a scrivere. 

E’ il giorno 21 settembre 2013 e la prima lettera accorata è indirizzata all’ente che il cittadino sente più vicino, ma anche più direttamente responsabile dei suoi problemi:  la Provincia!  

Scrive il nostro cittadino, che ogni volta che piove in modo particolarmente intenso, i fossi che costeggiano la strada presso la sua abitazione esondano, allagando ogni cosa.

L’8 ottobre la Provincia risponde, che la responsabilità è del Consorzio di Bonifica. Anzi fa di più: invia direttamente la segnalazione al Consorzio.

Si arriva così al 21 ottobre, il giorno del gran nubifragio. Mentre  tutti si strappano le vesti per via Romana allagata e in gran coro si lamentano che la colpa era dei soldi che non ci sono, manco a dirlo, la casa del nostro cittadino è allagata: i fossi hanno esondato e la strada interrotta. Pazienza: secchio e paletta e si ricomincia.  

Il nostro alluvionato scrive però al suo sindaco. Ormai non sa più a che santo voltarsi, ogni volta che piove si ritrova coi piedi a bagno: il comune dovrà pur fare qualcosa. Il 5 novembre arriva puntuale la risposta: la responsabilità, a norma del codice civile, è dell’ANAS e della Provincia. E fine delle trasmissioni!

Ma il bello deve ancora da arrivare.

Il 18 novembre si muove pure il Consorzio di bonifica, che in una lunga e articolata lettera scrive: "i fossi non sono competenza del Consorzio, che si occupa solo dei corsi d’acqua principali".  

Dunque ricapitolando: la provincia indica come responsabile il Consorzio, il Comune indica come responsabile la Provincia e l’ANAS e il consorzio chi indicherà secondo voi? Ma è facile: il nostro stesso cittadino alluvionato! La pulizia dei fossi compete infatti ai frontisti.

Poco conta se la strada è comunale o no. Non importa se il reticolo di scarico si articola attraverso una rete fognaria e una serie di caditoie ad essa collegate: la responsabilità caro cittadino, sarà sempre tua, soltanto tua e nient’altro che tua.

E allora paga la tassa sui fossi e poi vedremo, ma ora e sempre, ciò che ti resta da fare è soprattutto pagare…  e la domenica vai a pulirti il fosso, che fa bene alla salute e tonifica lo spirito.

E smetti di scrivere che abbiamo ben altro a cui pensare!

 

 

p.s. secondo voi  andrà a votare il 30 novembre il nostro cittadino? 


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