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La prima neve

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La prima neve


Svegliarsi aprendo la finestra e trovare la prima neve dell'anno è un pò come se fosse il giorno di Natale, il giorno del compleanno e l'ultimo giorno di scuola, riuniti insieme. L'immagine ai nostri occhi è di una natura sonnecchiante che invita solo a fermarsi per essere ammirata in tutta la sua vanità. Nella cartolina senza tempo dei nostri ricordi si mescolano il fumo dei camini, l'odore della legna, il bianco candido, ed è vivo il contrasto con le occupazioni quotidiane che non lasciano lo spazio alla calma, ai pensieri, ai sogni. Ma anche se di fretta, è impossibile non perdersi tra i luoghi e i volti, e tutto è ricoperto di vita nuova. Gli stessi luoghi, gli stessi volti appaiono diversi e fatti per essere ammirati con occhi nei quali brilla avida la gioia per questa meraviglia. Non rimane  solo che farci prendere per mano dalla sinfonia dei suoi infiniti cristalli, tutti maledettamente così diversi e unici, che lenti scendono e delicati si soffermano, e lasciarci vincere. La prima neve attrae con la sua magia, tanto da rimanere affascinati dietro i vetri sperando che il suo incanto duri per quell'attimo, eterno, dove esistiamo solo noi e la quiete della natura. La neve è poi come il fuoco, arde nella luce calda della fiamma di un camino, brucia, pizzica, si consuma, ma ci estrania e ci rapisce, per racchiudere in sè quel mistero che ci avvolge come il caldo abbraccio di una mamma… non importa se fuori fa davvero freddo, la neve gelida sui tetti è la conferma che, dentro, le nostre case calde e accoglienti, ci riscaldano, confortano e rasserenano, come il sorriso della nostra mamma. Buona neve a tutti.
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