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“Presidi eletti e non selezionati per concorso: più merito, più libertà e meno burocrazia”

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“Presidi eletti e non selezionati per concorso: più merito, più libertà e meno burocrazia”

Ad Arezzo un Convegno nazionale sulla scuola promosso da Società Libera

Si terrà ad Arezzo venerdì 29 novembre alle ore 15.30 presso la Sala del Consiglio Provinciale (Piazza della Libertà 1) il Convegno Promosso da Società Libera sul tema “Scuola e selezione dei dirigenti scolastici”. La tesi che l’Associazione liberale intende portare avanti è molto semplice: elezione dei capi di istituto: siano la comunità e le famiglie a valutarne i risultati e si dia più forza al merito e meno centralità alla burocrazia. Alla scuola italiana serve una rivoluzione meritocratica e siccome da qualche parte bisogna partire si parta dai Dirigenti scolastici che hanno un ruolo fondamentale e che debbono essere valorizzati, se bravi, e rispediti a fare altro se non all’altezza di dirigere un istituto.

Al Convegno interverranno Stefania Fuscagni, Presidente di Società Libera e consigliere regionale della Toscana; Lucia Tanti, consigliere provinciale; Cinzia Dato, dell’Università del Molise; Maurizio D’Ettore, dell’Università di Firenze; Daniela Lastri, consigliere regionale della Toscana; Rita Pieri, assessore Pubblica Istruzione Comune di Prato; Giorgio Rembado, Presidente Associazione Nazionale Presidi;  l’On. Gabriele Toccafondi Sottosegretario MIUR.

“La nostra non è una semplice provocazione – dichiara Vincenzo Olita, Direttore di Società Libera – in quanto amanti del liberalismo, ogni anno stiliamo un rapporto che porta l’opinione pubblica a conoscenza dei progressi, o delle involuzioni, compiute dal nostro paese nel campo delle liberalizzazioni. Così questa volta abbiamo voluto lanciare una proposta per portare in primo piano la responsabilità individuale nel mondo della scuola. Un capo di istituto eletto anziché nominato dall’alto sarebbe un leader riconosciuto, interessato in prima persona a far funzionare le cose: solo dimostrando le sue reali capacità potrebbe essere rieletto”.

“La nostra – prosegue Stefania Fuscagni – è una proposta che crediamo sia il tempo di rilanciare e che rilanceremo ad Arezzo insieme ad interlocutori di tutto rispetto che ci diranno come potare il merito al centro della scuola in un’ottica di confronto che parte da un principio per noi insuperabile: i bravi vanno premiati, chi non sa fare il proprio lavoro va in qualche modo messo nelle condizioni di non farlo più. Poco conta se ha vinto un concorso”.

“Si vota per tutto, dai condomini ai consorzi di bonifica - conclude Lucia Tanti – ora  può essere che chi dirige una scuola non possa essere eletto? Abbiamo prove certe che ci sono burocrati che non si smuovono neanche con le cannonate pure a fronte di fatti davvero eclatanti così come ci sono dirigenti bravissimi che meriterebbero di più. Con questo sistema iperstatalista i migliori sono trattati allo stesso modo dei peggiori. Crediamo non sia giusto e proprio perché la scuola è patrimonio di tutti e i dirigenti sono figure importantissime vogliamo porre all’attenzione una proposta che certo farà discutere ma che contiamo possa rappresentare una spallata positiva”. 

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