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Oneri di urbanizzazione secondaria, i proventi vadano interamente al Comune e non alla chiesa Cattolica.

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Oneri di urbanizzazione secondaria, i proventi vadano interamente al Comune e non alla chiesa Cattolica.

Nel consiglio comunale di mercoledì 27 novembre: delibera di iniziativa consiliare del MoVimento 5 stelle per abolire il “Regolamento Comunale per l’attribuzione dei contributi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria”.

 

“Tanti sono i privilegi cui può beneficiare la Chiesa Cattolica grazie allo Stato italiano: ci sono i finanziamenti come l’otto per mille, quelli per le scuole e le università private cattoliche, senza dimenticare le esenzioni fiscali. Ma forse non tutti sanno che anche i singoli Comuni versano centinaia di migliaia di euro all’anno sui conti corrente delle diocesi locali, attraverso una quota degli oneri di urbanizzazione secondaria. Nel solo periodo 2003-2011 sono stati versati € 736.989,67, da parte del Comune di Arezzo, a favore della ristrutturazione o costruzione di edifici religiosi. Vista la penuria di risorse in cui si trovano gli enti locali e le già ricche sovvenzioni di cui già gode la Chiesa Cattolica chiediamo di impiegare tali risorse per altre destinazioni previste dalla legge” Lo dichiara Daniele Farsetti consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle che nel prossimo consiglio comunale presenta una proposta di delibera sulla materia.

“Si tratta di una serie di tasse che vengono versate dal cittadino al Comune di appartenenza ogni qualvolta si appresti a edificare una struttura o a ristrutturarla. Gli oneri di urbanizzazione primaria sono legati a servizi per il funzionamento della struttura (ad esempio l’allacciamento alla rete fognaria o quello alla rete elettrica); i secondari invece riguardano i servizi sociali indispensabili per una comunità come centri civici, scuole, uffici comunali, ma anche chiese ed edifici di culto.La determinazione a chi e per che cosa devono essere destinate tali somma è assolutamente nella completa libera scelta da parte degli enti locali. Tale assunto è stato ribadito nel 2003 dal Ministero dell’economia e delle finanze “.

“Il Comune di Arezzo, forse per mettersi al riparo su variazioni di bilancio, come avevamo provato a fare in sede preventiva quest’anno, ha addirittura redatto un “Regolamento Comunale per l’attribuzione dei contributi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria”. Ciò ha legato le mani, di fatto, al Consiglio Comunale, stabilendo, in tale documento, che i contributi non possono essere inferiori al 3%, fino ad un massimo del 9%, degli oneri introitati e che il 95% delle somme stanziate a favore degli edifici di culto debbano essere assegnate alla Chiesa Cattolica (art.3) - prosegue il consigliere pentastellato, primo firmatario dell’atto.- “ Noi non ci stiamo, ed è’ per questo che il M5S è riuscito ad inserire, tra le pratiche del prossimo consiglio comunale, la delibera di proposta d’iniziativa consiliare, volta ad abolire il regolamento , chiediamo altresì di impiegare tali risorse con finalità a vantaggio di tutti i cittadini, tra cui gli asili nido, edilizia scolastica comunale, lavori di riqualificazione energetica, l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli istituti, bonifiche dall’amianto ed adeguamenti antisismici.”


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