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Allerta Meteo, da domani arriva il grande gelo: ricordiamoci dei clochard

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Allerta Meteo, da domani arriva il grande gelo: ricordiamoci dei clochard

Siamo ormai alla vigilia del giorno “x”, domani, lunedì 25 novembre, l’inizio dell’eccezionale ondata di gelo e neve che durerà per quasi tutta la settimana entrante e farà crollare le temperature in tutt’Italia come se fossimo nei giorni più freddi dell’inverno.

 

 

 

 

 

 

In arrivo il gelo artico: ricordiamoci dei clochard

E’ il momento di riavviare il servizio notturno, realizzato in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, per vigilare e avvicinare le persone senza fissa dimora che stazionano in ricoveri provvisori e poco sicuri, soprattutto non riparati dal freddo.

Queste persone necessiteranno di bevande calde e indumenti pesanti, quali coperte, cappotti e giubbini: a tal proposito sarebbe opportuno far nascere un centro di raccolta, per donare proprio questo tipo di indumenti pesanti, in modo che essi possano essere consegnati durante i pattugliamenti notturni.

I senza fissa dimora che dovranno essere avvicinati sono quelli che dormono sotto i ponti o in ripari di fortuna. Qualora si riscontrasse la presenza di gravi situazioni di questo genere, si invita la cittadinanza a segnalarlo immediatamente, anche attraverso la redazione di Informarezzo, in modo da poter intervenire anche per eventuali nuovi casi.

Tratto da Meteoweb

Proprio da domani mattina le temperature inizieranno a diminuire in tutto il centro/nord, e nel pomeriggio irromperà la bora che porterà il gelo fin nel medio/alto Adriatico che entro sera avrà temperature polari, molto basse fin sul litorale. Al sud, invece, il vero freddo arriverà martedì 26, dopodomani, sin dalle prime ore del mattino.

Gli ultimi aggiornamenti di tutti i centri di calcolo hanno “aggiustato” il tiro e adesso si sono tutti allineati sulla stessa ipotesi già ieri sera proposta da ECMWF, cioè la “BOMBA” di neve al centro/sud. Infatti l’irruzione di origine Artica non sarà secca, ma verrà accompagnata da un nocciolo gelido anche in quota che alimenterà molta instabilità. Inoltre l’arrivo di aria così fredda sul Mediterraneo darà vita a una ciclogenesi proprio intorno all’Italia: il minimo barico dovrebbe stazionare stabilmente sul mar Jonio tra martedì 26 e mercoledì 27, i giorni “clou” di quest’ondata di freddo e neve, con precipitazioni abbondanti su tutta la fascia Adriatica centro/meridionale e anche nel basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia.

La neve cadrà fin su spiagge e pianure su Marche, Abruzzo e Molise, mentre tra Puglia, Campania e Basilicata la quota neve oscillerà dai 100 ai 400 metri sul livello del mare, in base alle varie aree più a nord o più a sud.

In Calabria e Sicilia, durante le precipitazioni più intense, la neve potrebbe abbassarsi fino ai 300-400 metri di altitudine, ma gli accumuli più consistenti si registreranno dai 500 metri in sù. Le zone più colpite dalle nevicate saranno quelle Appenniniche esposte a est nell’Italia centrale, e a nord in quella meridionale: nevicherà moltissimo tra Marche, Abruzzo e Molise, con accumuli abbondanti sin dalle bassissime quote. Cadrà molta neve sul Gargano e anche nelle zone più alte delle Murge.

La “dama bianca”, poi, non mancherà in Lucania e, seppur senza precipitazioni consistenti, in Irpinia. Più a Sud, invece, avremo nevicate su Pollino, Sila, Serre, Aspromonte, Peloritani, Etna, Nebrodi e Madonie, con gli accumuli più abbondanti proprio tra Madonie e Nebrodi.

Per quanto riguarda le città, nevicherà innanzitutto ovunque tra Marche e Abruzzo, da Ancona e Pescara fino a Jesi, Macerata, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Teramo, L’Aquila, Chieti, Lanciano e ancora Sulmona e Castel di Sangro. La neve cadrà copiosa anche nel Molise, tra Isernia e Campobasso. Potrebbero imbiancarsi addirittura Vasto e Termoli, dove comunque anche se non ci saranno accumuli è molto probabile che ci siano numerose fioccate.

Nelle zone interne dell’Appennino meridionale nevicherà a Potenza e probabilmente anche tra Matera e Altamura. Neve anche a Melfi, Lavello, Rionero in Vulture e Spinazzola. Non sono da escludere sconfinamenti nelle zone interne di Lazio e Campania, con precipitazioni modeste ma comunque coreografiche e suggestive che potranno interessare Avellino e Benevento.

Sul Gargano si imbiancherà bene San Giovanni Rotondo, mentre a Foggia difficilmente ci saranno accumuli nevosi pur non essendo escluse delle fioccate.

ATTENZIONE POI AL WEEKEND - Una nuova irruzione d’aria fredda potrebbe poi interessare sempre l’Italia a seguito di questa, già dal weekend tra sabato 30, domenica 1 e lunedì 2 dicembre, con un nuovo crollo termico dopo una breve tregua tra giovedì e venerdì, e con nuove abbondanti precipitazioni che sarebbero nevose fino a bassa quota soprattutto al nord e sull’Appennino tosco/emiliano già in queste ore sommerso dalle abbondanti nevicate degli ultimi giorni. Insomma, l’inverno è arrivato in grande anticipo e sta già facendo sul serio…

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