Grazie gatto

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Grazie gatto

Tegoleto. Sabato 23 novembre 2013 – ore 21.30 Accademia dei Semplici – San Giuliano (Ar) di Silvano Novelli e Dory Cei regia Giorgio Matteini

 

 

 

La vicenda si svolge intorno alla metà degli anni '70 in un quartiere del centro storico di Firenze. La  famiglia Barbottini trascorre momenti di grande difficoltà in seguito alla morte della Signora Elisabeth Mac Fargan, ricca ottantaduenne inglese. Le difficoltà sono dovute al fatto che i coniugi Baldovino Barbottini e Leonida Malfatti avevano deciso di acquistare la casa in cui abitano facendo conto sulla quota mensile che l'anziana inglese pagava loro in qualità di pensionante. Avevano inoltre acconsentito alle nozze del loro unico figlio Gheri, fidanzato da sette anni con la deliziosa Dorina, ma l'inatteso decesso della ricca pensionante manda a monte tutti i progetti della “guerriera” Leonida che, con sommo piacere, si trova costretta a rinviare le nozze del figlio. La grande sorpresa arriva quando il notaio, chiamato per aprire il testamento della defunta, ne legge le ultime volontà: dal testamento emerge che tutte le proprietà  dell'anziana inglese vanno in eredità alla nipote di quest'ultima: la giovane Penny Mac Fargan. A Leonida viene lasciato in eredità il vecchio e malandato gatto che la Signora Mac Fargan aveva adottato 14 anni prima. Le condizioni del testamento non lasciano dubbi: il gatto dovrà essere trattato con le stesse cure con cui veniva trattata la defunta; in cambio Leonida riceverà la stessa quota mensile che riceveva per assistere la pensionante inglese prima del decesso e le vengono restituiti anche i soldi spesi per il funerale. A Leonida vanno inoltre i gioielli e tutto ciò che la defunta aveva nella sua camera. Inizia a questo punto un frenetico ed incalzante susseguirsi di avvenimenti che coinvolgono la famiglia Barbottini e tutti i personaggi che intorno ad essa ruotano: la sopravvivenza del malandato gatto ereditiero è fondamentale per finire di pagare la casa e per affrontare le nozze di Gheri con la Dorina. Su tutta questa storia domina, incontrastata e inarrestabile come un bulldozzer, la “guerriera fiorentina” Leonida Malfatti nei Barbottini che, da sempre, pilota a bacchetta le sorti della famiglia preoccupandosi soltanto di pianificare le cose a suo modo senza tenere in gran conto dei sentimenti degli altri. Ma questa volta i conti che Leonida ha fatto, “avanti all'oste” sono veramente sbagliati e allora… buon divertimento!

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