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Il Comitato acqua pubblica di Arezzo in Parlamento

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Il Comitato acqua pubblica di Arezzo in Parlamento

Report dell'audizione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l'Acqua presso la Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati


Il 20 Novembre si è svolta l'audizione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l'Acqua presso la Commissione Ambiente della Camera.
Per il Forum erano presenti Gianfranco Morini, Alfonso Perrotta e Paolo Carsetti, mentre per il Coordinamento degli Enti Locali ha partecipato Bengasi Battisti.
Presenti diversi parlamentari, circa una ventina, afferenti a diverse forze politiche sia della maggioranza che dell'opposizione.

Il presidente, l'On. E. Realacci, dopo una breve introduzione ha dato la parola al Forum dell'acqua.

E' stata riportata all'attenzione della Commissione la relazione che era stata condivisa in precedenza all'interno del movimento per l'acqua e depositata come documentazione a disposizione dei deputati (che si allega al presente report).
Successivamente è intervenuto Bengasi Battisti il quale ha ribadito l'importanza di avviare quanto prima un percorso legislativo volto alla ripubblicizzazione del servizio idrico che si ponga l'obiettivo di dare risposta al mandato dei cittadini che hanno partecipato alla consultazione referendaria e anche agli amministratori locali che vivono in prima persona il fallimento dell'attuale sistema gestionale che si basa sull'affidamento società per azioni e sulla copertura tramite tariffa di tutti i costi.
Poi il Presidente Realacci ha dato l'opportunità ai deputati presenti di intervenire e rivolgere domande.
Sono intervenuti gli onorevoli Bratti (PD), Manfredi (PD), Zaratti (SEL) e Daga (M5S) che hanno sottoposto all'attenzione della Commissione e dei rappresentanti del movimento per l'acqua alcuni quesiti rispetto a:

  • costi del processo di ripubblicizzazione (acquisto quote in capo a soggetti privati);
  • modalità alternative di finanziamento del servizio idrico;
  • quantità degli investimenti realizzati e tariffe applicate;
  • aggiornamento sulle sentenze in materia di tariffe del servizio idrico e ricorsi al TAR sul Metodo Tariffario Transitorio predisposto dall'AEEG;
  • aggiornamento sulle leggi regionali in materia di gestione del servizio idrico.

In primis è intervenuto Gianfranco Morini sulla questione dell'illegittimità delle tariffe applicate dopo il referendum, sia nell'ex ATO 4 Toscana che in diverse altre parti d'Italia. E' stato anche riportato come nel territorio aretino a fronte delle tariffe più alte d'Italia l'ammontare degli investimenti sia tra i più bassi con conseguenze negative sulla qualità del servizio e quindi sui cittadini. E' stato anche fatto presente come proprio alcuni giorni fa' il Giudice di Pace si sia espresso dichiarando illegittima la tariffa del gestore aretino e abbia ordinato la restituzione delle quote indebitamente percepite, oltre alle spese legali. In ultimo è stato ricordato che il caso aretino è assolutamente rappresentativo del modello gestionale adottato in diversi territori.

Da parte di Alfonso Perrotta è stata rappresentata la situazione relativa alla promozione della legge d'iniziativa popolare nel Lazio volta alla ripubblicizzazione del servizio idrico ed è stato ribadito il fallimento del modello di gestione privatistico il quale ha dimostrato di non funzionare soprattutto rispetto all'innalzamento dell'entità degli investimenti, alla riduzione delle tariffe e all'aumento della qualità del servizio offerto. A riguardo è stato riportato come il quadro che abbiamo di fronte ci dica che è proprio il meccanismo di fondo del “full cost recovery”, cioè il finanziamento del sistema e degli investimenti tramite tariffa, che appare assolutamente inadeguato a garantire l’ingente mole di investimenti di cui il servizio idrico necessita.
Su questo punto è stato ricordato come il Forum abbia presentato, sin dalla primavera del 2011, una sua proposta alternativa di finanziamento del servizio idrico che si basa sulla leva tariffaria, sulla finanza pubblica e sulla fiscalità generale. Inoltre è stato precisato che nel 2007 all'epoca della presentazione della legge d'iniziativa popolare fu fatto un calcolo del costo del processo di ripubblicizzazione, ovvero l'acquisto delle quote societarie in capo ai soggetti privati, e che questo ammontava a circa 1 miliardo di € ovviamente una tantum. Rispetto a ciò è stato fatto presente che nella legge promossa dal Forum è prevista l'istituzione del Fondo Nazionale per la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico il cui obiettivo è quello di coprire i costi e quindi attuare le trasformazioni societarie e aziendali necessarie a completare la ripubblicizzazione.

In merito al Metodo Tariffario Transitorio è stato fatto presente che sulla delibera approvata dall'AEEG (585/2013) insistono ben 35 ricorsi di fronte al TAR Lombardia promossi da gestori, associazioni dei consumatori e Enti Locali (Comune di Aprilia), oltre a quello del movimento per l'acqua effettuato insieme alla Federconsumatori, e come questo dimostri il fallimento dell'operato dell'AEEG.

In ultimo per quanto riguarda la legislazione regionale è stato fatto presente che ad oggi sono diverse le proposte di legge regionale d'iniziativa popolare volte alla ripubblicizzazione del servizio idrico e sono stati riportati gli esempi del Lazio, della Sicilia e della Calabria, oltre a quella depositata in Abruzzo, a quella che si sta lanciando in Liguria e a quella su cui si sta iniziando a ragionare in Lombardia.

In conclusione la delegazione del Forum ha ribadito la propria disponibilità a proseguire il confronto e a mettere a disposizione della Commissione i documenti elaborati sui temi della tariffa, dela ripubblicizzazione e del finanziamento del servizio idrico

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