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Tares, pagamento ultima rata 2013. Domande a cui siamo in grado di dare risposte...

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... e domande che invece sarebbe gentile se potessero ricevere risposte dettagliate dagli uffici preposti!

 

 

Arriva a casa la comunicazione degli importi e le indicazioni per il pagamento

Sono in distribuzione gli inviti per il pagamento dell’ultima rata della Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento,

Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Le normative in materia consentono ai Comuni anche per il 2013 di continuare ad avvalersi, per la riscossione del tributo, dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani che per il Comune di Arezzo era Aisa spa cui è subentrata, a partire da ottobre 2013, la società Servizi Ecologici Integrati Toscana srl (SeiToscana).

Ed è proprio SeiToscana che in questi giorni ha iniziato la spedizione degli inviti per il pagamento della terza ed ultima rata a saldo 2013, calcolata sulla base delle nuove tariffe approvate dal Consiglio Comunale, scorporata dai due pagamenti già effettuati e maggiorata del versamento allo Stato nella misura standard di euro 0,30 al mq calcolata sulla superficie imponibile.

Nel raccomandare ai contribuenti di conservare la ricevuta di tutti i pagamenti effettuati per un periodo di almeno cinque anni, si ricorda che il versamento deve avvenire esclusivamente a mezzo del modello F24 pre-compilato e allegato alla comunicazione.

Ulteriori informazioni  presso la società Servizi Ecologici Integrati Toscana srl, sede operativa di via Trento e Trieste 165.

 

Domande a cui abbiamo provato a dare risposte

Cos’è il (la) TARES?

E’ il nuovo tributo sui rifiuti e sui servizi che dal 1° gennaio 2013 ha sostituito la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni (TARSU)  che i cittadini e le imprese pagano per coprire il costo del servizio pubblico di smaltimento dei rifiuti urbani e dei servizi indivisibili forniti dagli stessi (verde pubblico, illuminazione, sicurezza etc.).

Chi deve pagare il (la) TARES?

Tutti coloro che occupano o detengono locali (siano essi abitazioni, locali di deposito, box etc. o locali dove vengono svolte attività economiche) e/o aree scoperte operative funzionali ad attività economiche o dove viene svolta un’attività economica.

Paga il proprietario o l’inquilino?

Il tributo è dovuto da chi conduce i locali con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare e tra coloro che usano in comune locali o aree, quindi, se l’immobile e locato o ceduto in uso, è tenuto al pagamento l’inquilino o l’utilizzatore. Nei casi di utilizzo inferiore a sei mesi nel corso dello stesso anno il tributo è dovuto dal proprietario o dal titolare di diritti reali di usufrutto, abitazione, uso o superficie.

Come si calcola il (la) TARES per le abitazioni?

La tariffa per il calcolo del (la) TARES è diviso in 2 parti:

  1. Una quota fissa dovuta in ragione della misura della superficie calpestabile dei locali o delle aree, espressa in metri quadrati, applicando ad essa le tariffe stabilite annualmente dal Consiglio Comunale.
  2. Una quota variabile calcolata sul numero di componenti del nucleo familiare che copre i costi diretti del trasporto e smaltimento dei rifiuti. La quota variabile è direttamente legata, seppur in applicazione di coefficienti statistici stabiliti dalla normativa, al concetto stabilito dalla normativa europea di stretta correlazione tra la produzione di rifiuti e pagamento dei costi.

Come si calcola il (la) TARES per le attività economiche?

Anche per le utenze non domestiche (attività economiche) la tariffa è suddivisa:

  1. in una quota fissa dovuta in ragione della misura della superficie calpestabile dei locali o delle aree, espressa in metri quadrati, applicando ad essa le tariffe stabilite annualmente dal comune. La quota fissa copre, come per le utenze domestiche, i costi non direttamente legati al costo puro del trasporto e smaltimento dei rifiuti.
  2. Una quota variabile, calcolata anch’essa sulla superficie  dei locali e delle aree sottoposte  a tassazione, in ragione di coefficienti statistici stabiliti dalla normativa calcolati sulla produzione  media annua per unità di superficie per ciascuna categoria economica. Tale quota variabile serve a coprire i costi diretti del trasporto e smaltimento dei rifiuti.           

Come sono suddivise le categorie economiche ai fini TARES?

IL D.P.R. 158/1999 per l’applicazione del TARES stabilisce 30 categorie economiche a cui corrispondono altrettanti coefficienti sia per la quota fissa che per la quota variabile necessari al calcolo della tariffa.

Cosa devo fare quando comincio l’occupazione di locali?

Entro 30 giorni, tutti coloro che cominciano un’occupazione di locali devono presentare apposita dichiarazione sui modelli predisposti dal comune.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi se non intervengono variazioni che comportano un diverso importo da pagare. Se intervengono tali variazioni queste devono essere dichiarate con le stesse modalità.

La dichiarazione viene presentata da un solo componente del nucleo familiare che sarà la persona a cui verranno inviati gli avvisi e che sarà tenuto al pagamento del tributo, fermo restando l’obbligo il vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare e tra coloro che occupano in comune locali o aree soggette a tassazione.

Cosa devo fare quando cesso l’occupazione di locali?

Nel più breve tempo possibile deve essere presentata un’apposita dichiarazione di cessazione sui modelli predisposti dal comune in modo da consentire il ricalcolo del tributo da versare.

Se interviene una variazione nel nucleo familiare devo presentare una dichiarazione ?

Per i residenti ciò non è necessario in quanto la variazione viene rilevata dalla situazione anagrafica. Vanno dichiarate situazioni non rilevabili direttamente dalla situazione anagrafica.

I nuclei familiari non residenti devono dichiarare eventuali variazioni della consistenza del nucleo familiare.

E’ sufficiente trasferire la residenza perché un’abitazione non sia più soggetta al pagamento del (la) TARES?

No. Un’abitazione di cui si è in possesso e predisposta per l’uso, cioè fornita di arredamento o di allacciamento alle reti dei pubblici esercizi, è comunque soggetta a tassazione. 

Esistono riduzione particolari?

Riduzioni alle utenze domestiche per la raccolta differenziata

  1. In attuazione del comma 17 dell'art. 14 del D.L. 201/2011, il Comune prevede differenziazioni tariffarie che tengono conto dei comportamenti virtuosi delle utenze domestiche che provvedono alla raccolta differenziata della frazione umida o altre tipologie di RSU e RSAU, mediante conferimento differenziato dei rifiuti prodotti, attraverso l’abbattimento della parte variabile della tariffa per una quota proporzionale ai risultati singoli o collettivi raggiunti in materia di conferimento a raccolta differenziata. La misura delle predette differenziazioni viene determinata annualmente sulla base dei dati relativi alla raccolta differenziata.
  2. Nella modulazione della tariffa sono assicurate le riduzioni previste dal  D.P.R. n. 158/1999 a favore delle utenze domestiche nella ripartizione dei costi del servizio. Ferma restando la copertura integrale dei costi, sono introdotte le riduzioni per la raccolta differenziata, previste dalle vigenti disposizioni. Le stesse sono determinate per una quota proporzionale ai risultati, singoli o collettivi, raggiunti dalle utenze relativamente al conferimento a raccolta differenziata. In particolare: a)-è applicata una riduzione sulla parte variabile della tariffa, pari al 20% a favore delle utenze che dichiarano di provvedere al compostaggio domestico della frazione organica dei rifiuti solidi urbani a mezzo biocompostatore o gestione in cumulo o concimaia, purchè il processo risulti controllato, non sia causa di inconvenienti igienico-sanitari ed il compost prodotto sia utilizzato sui terreni in uso a qualsiasi titolo ai richiedenti. La riduzione si applica dal primo giorno del mese successivo a quello di adesione al compostaggio domestico. Il gestore del servizio rifiuti verifica l’effettivo utilizzo di tale modalità di smaltimento. In caso di accertamento del mancato rispetto degli obblighi di cui sopra il contribuente perde diritto all’intero beneficio annuale. b)-è applicata una riduzione tariffaria nella misura massima del 30% sull’importo dovuto a favore delle utenze che conferiscono rifiuti presso i Centri di Raccolta. La riduzione è riconosciuta purché il conferimento avvenga nel rispetto delle procedure indicate dal Regolamento di gestione dei Centri di Raccolta. Per le modalità di quantificazione di questa riduzione tariffaria, si rinvia ai criteri di calcolo definiti con il richiamato Regolamento di gestione.

Riduzioni alle utenze non domestiche per avvio al recupero

  1. In attuazione del comma 18 dell'art. 14 del D.L. 201/2011, per le utenze non domestiche, sulla tariffa è applicato un coefficiente di differenziazione tariffaria, mediante riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri a consuntivo di avere avviato a recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi e presentazione, entro e non oltre il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento, della copia numero 4 del formulario rifiuti di cui al D.M. 01/04/1998 n.145. La riduzione è concessa fino ad un massimo del 50 per cento della tariffa.
  2. La riduzione è determinata nel rispetto dei criteri dettati dalla delibera di  G.C. n.221 del 18.03.2008 con l’applicazione della seguente formula: riduzione % = (rifiuti avviati a recupero / produzione di riferimento) x 0,30 E’ applicata una riduzione tariffaria nella misura massima del 30% dell’importo dovuto a favore delle utenze non domestiche che conferiscono rifiuti assimilati presso i Centri di Raccolta. La riduzione è riconosciuta purché il conferimento avvenga nel rispetto delle procedure indicate dal Regolamento di gestione dei Centri di Raccolta. Per le modalità di quantificazione di questa riduzione tariffaria, si rinvia ai criteri di calcolo definiti con il richiamato Regolamento di gestione.

Riduzioni tariffarie per inferiori livelli di prestazione del servizio

Fermo restando l’obbligo di conferire i rifiuti negli appositi punti di raccolta si stabilisce quanto segue:

  1. La raccolta dei rifiuti solidi urbani viene effettuata in regime di privativa e tale regime è esteso a tutto il territorio comunale. A livello territoriale la tariffa è articolata con riferimento alle diverse zone del territorio comunale ed in particolare alla densità abitativa, alla frequenza e qualità del servizio. A tale scopo il territorio comunale si intende suddiviso nelle seguenti 3 zone nelle quali la frequenza e la qualità del servizio risultano decrescenti: zona 1, completamente servita, è quella compresa nel c.d. perimetro servito; zona 2 è quella che si trova al di fuori del perimetro completamente servito ed è individuata in relazione alla distanza fra l’abitazione e il più vicino punto di raccolta, tale distanza dovrà essere compresa fra i 300 e i 600 metri; La zona 3 è quella in cui la distanza dal più vicino punto di raccolta supera i 600 metri. Il tributo è dovuto nella misura piena per locali e/o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani ubicati, ubicati nella zona 1. E' accordata una riduzione del tributo nella misura rispettivamente del 50% e del 70% per le fattispecie imponibili ricadenti nelle zone 2 e 3.
  2. La distanza indicata al comma 1 va determinata in base al raggio drenante.
  3. Il tributo è dovuto nella misura del 20% della tariffa nei periodi di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente.

Cosa succede se non presento la dovuta denuncia, denuncio una superficie inferiore a quella reale o un numero di componenti diverso da quello reale?

Il comune notifica degli avvisi di accertamento per il recupero della tributo non versato o versato in misura inferiore al dovuto irrogando le sanzioni previste.  


Venti domande dei cittadini a cui sarebbe gentile una risposta dagli uffici preposti

  1. Mio padre, essendo molto anziano, si è trasferito presso una casa di riposo. Viveva da solo in un appartamento di proprietà in Arezzo; La casa ora non è occupata da nessuno, posso chiedere una riduzione?
  2. La riduzione per agevolazione si calcola anche sulla maggiorazione statale?
  3. Posseggo un appartamento vuoto, non allacciato ai servizi e senza arredamenti. Esiste una riduzione? In che percentuale?
  4. Esiste ancora la riduzione per unico occupante ?
  5. Mio figlio, che abitava nel mio stesso nucleo familiare, ha cambiato residenza alcuni giorni fa, trasferendo la residenza in un altro Comune. Cosa devo fare per regolarizzare la mia posizione ai fini del tributo sui rifiuti?
  6. Il Tributo sui rifiuti era intestato a mio marito, che purtroppo è deceduto alcuni giorni fa. Come posso comunicarvi il cambio di intestazione della TARES?
  7. Da pochi giorni ho cambiato casa, trasferendomi all’interno del Comune. Un mio conoscente mi ha detto che per la TARES non devo fare nulla, perché ci pensano gli uffici comunali. Ho ricevuto una informazione corretta?
  8. Fino a poche settimane fa avevo in locazione un box. Ora ho disdetto il contratto di locazione. Come devo fare per non pagare più il tributo sui rifiuti per questo box?
  9. Devono essere comunicate le persone che non fanno parte del nucleo familiare, ma dimoranti ?
  10. Sono considerati presenti nel nucleo anche i componenti residenti nel Comune di Arezzo, ma domiciliati altrove ?
  11. Nel caso di abitazioni in cui vivono più nuclei familiari,quale tariffa deve essere calcolata ?
  12. Vorrei aprire una attività commerciale in Arezzo. Quali dati vi devo fornire per la corretta applicazione della TARES?
  13. La nostra ditta produce una tipologia di rifiuti non assibilabili ai rifiuti solidi urbani e per i quali viene regolarmente pagato un servizio di smaltimento di rifiuti speciali. Siamo comunque tenuti al pagamento della TARES? Sono previste delle agevolazioni?
  14. Esistono esclusioni dal pagamento della Tares per le civili abitazioni ?
  15. Ho ereditato un appartamento in Arezzo. Io però abito in un altro Comune e presso questa abitazione vengo solo saltuariamente a verificare che la casa non abbia subito dei danni. Sono comunque tenuto al pagamento della TARES?
  16. Come viene determinato il numero degli occupanti?
  17. A seguito del decesso di mio padre, la TARES deve essere intestata a mia mamma che però ha difficoltà a venire presso i vostri uffici. Posso venire io al suo posto a regolarizzare la sua posizione?
  18. Sono proprietario di diversi appartamenti, concessi in locazioni a studenti o a famiglie. Posso pagare io la TARES per tutti questi appartamenti e poi rivalermi sugli inquilini?
  19. Quali sono gli orari di apertura dell’Ufficio Tributi? Dove è ubicato? 
  20. E’ possibile contattarvi via e-mail?

 

 

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