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Le reazioni politiche al delitto del Pionta

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Le reazioni politiche al delitto del Pionta

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE PARTITO DELLE CICALE AREZZO

Con  molto  dolore  ci  troviamo ad una  realtà  che da  molto  tempo  abbiamo  cercato  attraverso  segnalazioni    messaggi   raccolta  firme  di  far  comprendere  ad  un  amministrazione  completamente  assente.  Tante  parole   ma  i  fatti  ancora  son  lontani  dall’esser  fatti. Siamo  stati  premonitori  di   un  fatto  che  mai  avremo  voluto  accadesse   ma  il  messaggio  che  partiva  dalla  costituzione  Piazza  Guido  Monaco   cambiamo  musica  era  quello   di  intervenire  sulla sicurezza in  modo  incisivo   e  determinante  perché  Arezzo   sta  andando  allo  sbando.  Circa   4 mesi  fa  in  un  altro  comunicato  stampa   facemmo   presente   che   la  salvaguardia   dei  beni  pubblici   e  privati   e  delle  stesse  persone  fisiche è  diventata  per  tanti  cittadini  il  metro  con  cui  misurare  la  qualità della vita  in  un  territorio  e  in   una  città

Non  si  può  vivere  nel  terrore  di  furti  rapine  vandalismo  molestie  risse  omicidi . Occorre  il   rispetto di norme  di civile convivenza e deve diventare un obbligo per tutti indipendentemente dal paese di provenienza. Ad  Arezzo   il  problema  sicurezza  è  allarmante   e  la  cosa  che  ci  indigna  oltre al  tragico  avvenimento  è  che  i  nostri  messaggi  i  nostri  commenti  vengono presi  come  razzisti  solo  perché  non  si  vuol  affrontare  il  problema  o    si  affronta  in  modo  sbagliato  . Siamo  stanchi  di  sentir  dire  mancano  i  vigili  non  ci  sono  soldi ora  veramente  basta  se  questa  amministrazione  non  è  capace  a  governare  al  nostra  città  che  si  dimetta . Prima  o poi  lo  avevamo  detto  che  saremo  arrivati  ad  un  tragico  epilogo perché   la  situazione  lo  faceva  presagire. Snobbati  per  la  raccolta  firme  ritenuti  allarmanti  razzisti  e  che  volevamo  le  prime  pagine  dei  giornali  tanto  è  vero  che  qualcuno  a  suo  tempo  disse  di  non  dare  spazio  all’Associazione  Partito  Delle  Cicale  Arezzo. Il  tragico  epilogo che  ha  portato  all’uccisione  di  un  uomo  è   la  realtà   di  un  degrado  che  avvolge  numerose  zone  della  città  e  quando  il  degrado   raggiunge  il  cuore  del  centro     siamo  ormai   al capezzale  di  una  città  allo  sbando.  Per  due  mesi  siamo  state  in  Piazza  Guido Monaco  a  raccoglier  firme  e  continuiamo  a  farlo  ancora    di  quartiere  in  quartiere   ,  ascoltiamo   la  gente  sentiamo  la  loro  paura  che  è  anche  la  nostra   , siamo  state  presenti  a  risse  in  centro  abbiamo  subito  un  aggressione  ma  siamo  sempre  in  campo  perché  amiamo  la  nostra  città  ma  l’amministrazione  continua  a  dire  che  non  c’è  tutto  questo  allarmismo.  E  allora   chiediamo  al  Sindaco  all’assessore  Bennati  all’assessore Magi   siete  ancora  sicuri  che  Arezzo  non  ha  bisogno   di  regole  certe  non  ha  bisogno  di  interventi  immediati  per  la  sicurezza   .  Quando  si  parla  di  integrazione  la  prima  cosa  è  il  rispetto  verso  il  paese  che  ospita  e  qui  proprio  non  succede .  Queste  persone  che  arrivano  in  Italia   tre  parole  importanti  devono  imparare :

PERMESSO      perché   arrivano  ospiti

GRAZIE  per  l’opportunità  che  viene  loro  data    lavoro   servizi  e  diritti……i  doveri  molti  non  li  conoscono

SCUSA   quando  commettono  errori  e  si  approfittano

Ne  conoscono  solo  una  di  parole  ARROGANZA

Abbiamo  accettato  le  critiche   per  la  decisione  raccolta  firme   ma  nonostante  tutto  abbiamo  continuato  e  continueremo  perché  un  progetto  per  la  sicurezza  noi  ce  lo  abbiamo   e  non  per  apparire  o  salire  sulle  poltrone  ma  per  amore   per  il  nostro  territorio  per  la  nostra  città .Una   cosa   è  servita  come  messaggio  :  la  presenza  in  centro  con  il  banchino firme  è  servita  come  presidio  ed  è  un  presidio  che  serve  in  queste  zone    e  allora  chiediamo   a  chi  ci  amministra  AVETE  UN  IDEA  UNA  PARVENZA  DI  CITTA’?

Dalla  realtà    dei  tragici  risvolti  pensiamo  di  noi  e  allora  se  non  siete  in  grado   di  prendere  in  mano  la  situazione  prima  che  si  vada  allo  sbando  totale  prendetene  coscienza  e  lasciate.  Basta  teatri  tenda   parcheggi  multipiano    case  della  cultura  ……se  non  avete  la  parvenza  minima  di  come  ridare  dignità  alla  nostra  citta’   lasciate  il  campo  NOI  NON  MOLLIAMO   CONTINUEREMO  A  DENUNCIARE    E  CONTINUERA’ LA  NOSTRA  PRESENZA  AD  ASCOLTARE  IN  CONSIGLIO  COMUNALE  LE RISPOSTE  CHE  NON  DATE  ALLE  INTERROGAZIONI    O  IL  TEMPO  CHE  VI  PRENDETE  PER  RISPONDERE .IL  TEMPO  E’  PREZIOSO    AREZZO  SI  SALVA SUBITO.


Idv Arezzo. “Riqualificare e valorizzare l’area del Pionta”

L’area del Pionta è di nuovo sulle  pagine di cronaca. L’aggravarsi della situazione di degrado ha portato addirittura all'omicidio di un senza dimora che trovava riparo in quella zona.

Da anni ormai si parla di riqualificazione del Pionta, senza mai aver visto alcun risultato apprezzabile. Da tempo studenti e cittadini reclamano lo stato di  sporcizia, incuria e cattiva gestione da parte dell’Amministrazione. 

Il consigliere di Idv Arezzo Roberto Barone e il coordinatore provinciale Idv lamentano la scarsa attenzione dedicata dalla Giunta Comunale ad uno dei parchi più belli di Arezzo; dopo alcuni interventi eseguiti alcuni anni fa per una spesa di 150.000 euro,  non sono seguite quelle iniziative culturali che dovevano portare i cittadini a riappropriarsi di quell'area. E' questa la direzione da seguire, creare le migliori condizioni di fruibilità di giorno e di sera, a favore dei cittadini . Ci auguriamo che la Giunta dia il via al più presto a provvedimenti tangibili. Partendo da una maggiore illuminazione nelle ore notturne, ad un  maggiore controllo da parte della sicurezza pubblica, fino all'attuazione di un progetto di riqualificazione e valorizzazione complessiva dell'area.

 

FRATELLI D'ITALIA AREZZO: "CHE AMMINISTRAZIONE E' QUELLA CHE NASCONDE LA TESTA SOTTO LA SABBIA FINCHE' IL 'BUBBONE' NON SCOPPIA? ADESSO BENNATI SI DIMETTA"
"Basta con le solite frasi di circostanza, basta con lo sminuire il problema: la questione della sicurezza esiste eccome ed è un allarme sociale. Che città è quella amministrata da una giunta che nasconde la testa sotto la sabbia finchè i problemi non emergono in tutta la loro tragicità?", inizia così l'intervento di Fratelli d'Italia Arezzo, a seguito del tragico accaduto che ha condotto alla morte di un uomo al Parco del Pionta la scorsa notte. "Lo avevamo detto un mese fa che solo una tragedia avrebbe fatto aprire gli occhi. Ci avete dato dei 'razzisti', ci avete detto che eravamo degli 'allarmisti' e che stavamo strumentalizzando una questione inerente la sicurezza dei cittadini solo per conquistare consenso. Adesso siamo arrivati all'epilogo, il tragico epilogo di una escalation di violenza che ormai attanaglia la città. Volete ancora negare l'evidenza?", si rivolge alla giunta ma anche a tutta la politica locale la nota di Fratelli d'Italia Arezzo, con in testa il neo-portavoce comunale Emanuele Ceccherini.
 
"L' ultimo tragico avvenimento che ha condotto all'uccisione di un uomo simboleggia l'ormai crescente stato di degrado che attanaglia numerose zone della nostra città, anche in pieno centro ed evidenzia una palese incompetenza da parte dell'amministrazione comunale nella gestione della situazione. Prima si snobba la questione criticando chi stava denunciando già da alcuni mesi l'assenza di sicurezza per i cittadini e poi, presi in contropiede dagli eventi di Guido Monaco del mese scorso, ci si precipita per 'paranoia da non rielezione' a blindare la piazza trasformandola in un presidio di volanti che sottraggono la sorveglianza di altre zone e si riapre l'inutile questione delle telecamere. Troppo tardi pensarci adesso: quando si governa una città ci vuole una seria programmazione in base ad i mezzi che si hanno a disposizione ma anche in base all'idea che si ha della città stessa. Qui manca una qualsivoglia idea della città: si fanno interventi per 'tappare i buchi' e si rinvia la soluzione dei problemi finchè il bubbone non è scoppiato.", queste le parole di Emanuele Ceccherini, portavoce comunale di Fratelli d'Italia Arezzo. 
"Sono mesi che raccogliamo firme insieme ad associazioni, cittadini e commercianti; sono mesi che denunciamo il degrado e l'escalation di violenza e sono mesi che le risposte da parte della politica locale suonano come un'insulto all'intelligenza di tutti coloro che hanno esposto i propri timori anche nel semplice sostare in una piazza. Siamo stati accusati di essere degli 'allarmisti' e di strumentalizzare la questione della sicurezza o, peggio, siamo stati connotati come 'razzisti' come se il problema sicurezza inerisse soltanto la popolazione straniera e quando, da parte nostra, non ci sono mai state posizioni assimilabili al razzismo. Adesso, dopo questo tragico avvenimento, riteniamo che le dimissioni dell'assessore Bennati siano seriamente da prendere in considerazione e proponiamo a gran voce la costituzione di almeno un presidio fisso delle forze dell'ordine nel centro cittadino per permettere alle volanti di continuare ad effettuare il loro consueto lavoro di pattuglia dell'intera città.", conclude Ceccherini. 

Bardelli (PdL): “Arezzo è sull’orlo del baratro”

Dichiarazione del consigliere comunale Roberto Bardelli

Purtroppo c'è voluto il morto, l'ennesimo, per rendersi conto, come sempre in gravissimo ritardo, della amara realtà: Arezzo è sull'orlo del baratro a cause delle politiche sciagurate di una Giunta di centrosinistra che amministra la Città peggio di in condominio di quart’ordine.

Ho passato due anni e mezzo in Consiglio Comunale a fare interrogazioni, segnalazioni, interventi orali e scritti che non sono stati mai ascoltati ne presi in considerazione dall' Amministrazione Comunale targata PD, che parla e straparla di sicurezza e di sociale, di telecamere e altre amenità, ma che a tutt'oggi ha letteralmente abbandonato un intero quartiere a se stesso, e reso uno splendido parco cittadino, quello del Pionta, una fogna a cielo aperto, dove sporcizia e degrado regnano sovrani e dove di notte vive e si muove una realtà umana ai limiti della decenza civile, come dimostra questo agghiacciante evento. E' ora di finirla con frasi preconfezionate e di circostanza, o di continuare con giustificazioni assurde e al limite del ridicolo; qui o si passa ad un'azione forte, chiara e decisa, oppure si prenda atto che Sindaco e Giunta non sono più in grado di governare la Città, e allora è meglio che si dimettano in blocco, per il bene di tutti i cittadini di Arezzo.

CasaPound: Pionta, inascoltati da due anni chiediamo riqualificazione. Ecco i risultati 

Arezzo, 15 nov - “L’omicidio consumatosi stanotte, dopo una feroce aggressione ai danni di una coppia di senzatetto accampati al Parco del Pionta, la dice lunga sulle condizioni di sicurezza in cui versa la città. Ma rischieremo di essere ripetitivi se elencassimo i punti deboli, che fra l’altro anche ieri abbiamo evidenziato in un altro comunicato riguardo il sistema di gestione del territorio e del carcere”. A dichiararlo, in una nota, è CasaPound Italia Arezzo.
“Nel 2011 – prosegue l'associazione - quando la stella dell’attuale sindaco e le “magnifiche sorti e progressive” che aveva promesso alla città apparivano ancora tutto sommato una chimera accattivante per molti, fummo i primi e gli unici a scendere in campo per chiedere con un’azione dimostrativa, accompagnata da relativo documento, la riqualificazione del Parco del Pionta dove, come scrivemmo nel documento di due anni fa: 'i lampioni scarseggiano ma una tenue luce sfiora gli alberi. Non ci vivono berberi e dromedari, ma è possibile apprezzare un cielo stellato da fare invidia all'oasi egiziana di Siwa.'”
“Come sempre ci fu risposto picche – afferma CasaPound - anzi fummo addirittura incolpati di avere sporcato il parco con i nostri volantini, parco che evidentemente brillava per pulizia e ordine. Eppure le autorità cittadine sanno da anni che il Pionta la notte diventa la dimora accogliente di spacciatori e tossicodipendenti. E magari è giunta loro voce di disabili molestati.”
“Sono anni – dice ancora l'associazione - che chiediamo, inascoltati, di riqualificare un quartiere che oltre al parco ed al campus universitario, vanta anche l’Ospedale San Donato, un istituto superiore, la Casa dello Studente e un sito archeologico che in prospettiva farebbe la felicità di molte altre città. Ammesso che vi sia la volontà di investire realmente nella cultura piuttosto che in costose ed inutili kermesse. Eppure l'unica misura adottata per la sicurezza dell'area è stata l'istituzione di posti auto a pagamento per gli studenti in viale Cittadini e l'area parcheggio sempre a pagamento di fronte all'ospedale.”

“Chiediamo pertanto e per l’ennesima volta – conclude la nota di CasaPound - che sindaco e amministrazione comunale prendano coscienza di quelli che sono i reali problemi della città e non si nascondano, come fino ad oggi è avvenuto, dietro frasi di circostanza e giustificazioni insulse. Occorre investire su cultura, sicurezza ed economia giorno per giorno in maniera sinergica, recuperando le aree a rischio con investimenti mirati e progetti organici che valorizzino tutto il territorio urbano e non solo i soliti salotti bene della città. Sperando ovviamente di non essere arrivati in ritardo, come spesso accadeva agli Intercity che Trenitalia ha deciso ieri di sopprimere, perché tanto questa città non conta più nulla.”

 

 

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