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C'è AREZZO nel nuovo libro dello Chef CRACCO

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C'è AREZZO nel nuovo libro dello Chef CRACCO

Sabato 9 febbraio 2013 lo Chef CARLO CRACCO fu ospite del Giardino delle IDEE.

 

Superpienone al Giardino per lo chef pluristellato, Tutti pazzi per Cracco, Assedio all’ ospite del Giardino, Arezzo impazzisce per Carlo Cracco, questi soltanto alcuni titoli dei quotidiani locali di quei giorni.

A pagina 136 del nuovo libro edito da Rizzoli dal titolo A qualcuno piace Cracco - nelle libreria da pochi giorni – Carlo Cracco scrive che “la migliore ribollita in assoluto non l’ho mangiata in un ristorante ma durante una cena ad AREZZO a casa di Laura, in un inverno molto freddo. Dopo alcune portate, quando ormai ero sazio, venne servita in tavola questa ribollita che non sapevo come rifiutare. L’assaggiai per cortesia e me ne innamorai per la sua bontà: era magnifica. Alla fine me la portai pure a casa! La ricetta che vi do segue una delle versioni classiche del piatto, proprio quella di Laura. Non aveva bisogno di nessun tocco da chef perché era già perfetta!”.

Barbara Bianconi conserva “dei ricordi fantastici, di quel pomeriggio e di quella serata passati insieme a Carlo Cracco e alla sua compagna, Rosa. Difficile dimenticare la semplicità, la disponibilità e la gentilezza con cui ci ha sorpreso, e tutta l'allegria e la serenità con le quali ci siamo ritrovati intorno ad una bella tavola per festeggiare insieme il nostro ospite speciale. E poi, l'emozione di aver cucinato per uno chef pluristellato, io che sono una vera frana tra i fornelli!!! Del menù tradizionale proposto, ero stata incaricata di provvedere al dessert - in assoluta concorrenza con i biscotti di Luca Caneschi - e cosa c'è di più tradizionale del gattò all'aretina? Una fatica ciclopica per me, decuplicata dall'ansia di prestazione, tra creme impazzite e pasta o troppo spugnosa o troppo compatta... Il giudizio di Cracco? Mi sono meritata un datato ma interessante, tutto da interpretare, in realtà, ma indimenticabile”.

Luca Caneschi conduttore della serata ricorda “il clima assolutamente conviviale durante la cena dopo un pomeriggio incredibile al Giardino accolti da un bagno di folla. Per contenere tutto quel pubblico sarebbe stato necessario lo Stadio di Arezzo. Un’esperienza unica, emozionante e davvero gratificante per me. Che dire poi dell’apprezzamento per i miei cantucci al vinsanto preparato durante la notte?”.

Da nove anni Il Giardino delle IDEE promuove incontri letterari e non solo con l’obbiettivo di regalare al pubblico appuntamenti che in qualche modo possano emozionare, far riflettere e divertire laddove per divertimento s’intenda uno stupore nuovamente sollecitato, lontano da clamori e rumori.

Spesso una provocazione gioiosa.

Non è vero – neppure in tempo di crisi – che utile è soltanto ciò che produce profitto immediato” scrive il prof. Duccio Ordine.

Al Giardino delle IDEE sono da sempre fermamente convinti che “la cultura come l’amore non ha il potere di costringere, non offre garanzie e ciò nonostante l’unica possibilità di conquistare e difendere la nostra dignità di uomini ce la offrono proprio la cultura e l’amore”.

Spesso non abbiamo coscienza che la letteratura, ad esempio, costituisce il liquido amniotico ideale in cui le idee di libertà, di giustizia, di diritto alla critica, di tolleranza, di solidarietà, di bene comune possono trovare un vigoroso sviluppo.

La letteratura può anche divenire fonte di straordinari introiti e un modo per raccontare un tesoro da preservare golosamente ad ogni costo ovvero le nostre tradizioni.

Ha scritto qualche giorno fa il giornalista Piero Rossi che il libro di Carlo Cracco è “un esempio di promozione di Arezzo a costo zero, ma a sudore e passione molta. Valgono più queste perle diffuse che Macro Eventi che non muovono neppure l'aria”.

A tal proposito Roberto Fiorini afferma di “essere davvero grato a Carlo Cracco. E’ stato un onore grande poterlo avere ospite del Giardino delle IDEE ed è un onore ancor più grande, se possibile, leggere il nome della nostra città nel suo nuovo libro”.

“Tutti in quella indimenticabile serata decisero di cucinare per Cracco – ricorda ancora Barbara Bianconi - dalla ribollita di zia Laura, al peposo di Riccardo, dal gattò all’aretina di Barbara ai cantucci di Luca, dal coniglio e i carciofi in umido di zia Gabriella ai tortelli di patate di Maria. E ancora il coniglio girato di Enzo e le patate al forno di cetica di Alessandra per non dimenticare la pappa al pomodoro di Mario”.

E Laura?

Educatrice alla scuola materna ha scritto pochi giorni una email a Carlo Cracco “Buonasera Carlo, ho appena acquistato il tuo nuovo libro dove parli della ribollita che cucinai in occasione della tua visita al Giardino delle idee. Mi sento lusingata, profondamente onorata per l’apprezzamento che mi hai riservato. Non ti nascondo che quando Roberto mi chiese di aiutarlo nella preparazione della cena risposi “ma tu sei matto!”. Ho dedicato molta cura nella preparazione della Ribollita perché volevo che tu potessi lasciare la nostra città con un buon ricordo, un buon sapore. Ciò nonostante non avrei mai immaginato di leggere il mio nome nella pagina di un tuo libro. Con rinnovata gratitudine. Spero ci possano essere altre occasioni per rivedersi”.

“Tutto assolutamente fantastico!” concludono in coro i giardinieri delle idee.

 

 

 

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