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Quando un disabile fotografa bene la situazione

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Quando un disabile fotografa bene la situazione

"Immagini d'Autore" espone gli scatti di Jessica Aristarchi, Maria Luisa Bettocchi e Nicola Canzi. Le opere fotografiche in vendita per beneficenza presso la sede dell'associazione fotografica Imago

 

AREZZO – "Fotografare mi fa sentire normale". Queste sono le parole di Nicola Canzi, uno dei fotografi che sono riusciti ad andare oltre alla propria disabilità e che avranno l'onore di esporre i propri scatti presso la sede dell'associazione Imago di via Vittorio Veneto 33/20. Venerdì 15 novembre, dalle 15 alle 19, e sabato 16 novembre, dalle 10 alle 13, è possibile constatare di persona quanta bellezza sappiano esprimere con i loro scatti i tre artisti (è giusto chiamarli così: vedere le loro opere per credere) Jessica Aristarchi, Maria Luisa Bettocchi e Nicola Canzi. «Le loro foto non sono influenzate dalla disabilità, ma sono a tutti gli effetti faccende da artisti», racconta Marco Bruni, presidente Imago, l'associazione fotografica promotrice di una mostra, dal significativo titolo "Immagini d'Autore", curata da Franco Sbragi (socio Imago e operatore a Villa Chianini) e da Stefano Giustini (nella veste di photo editor). «Imago - continua Bruni, - collabora con il centro diurno di Villa Chianini da più di sei anni, e riguardare i passi fatti in questo tempo è una grande emozione. All'inizio abbiamo insegnato agli ospiti le basi della fotografia, dando loro le dritte per usare le macchine che posizionavamo noi. Oggi i ragazzi scattano le foto in piena autonomia e ognuno di loro ha pensato un progetto sviluppato poi per questa mostra». Grande è stata la carica che tutti hanno ricevuto dagli obiettivi raggiunti negli anni, a cominciare ovviamente dai fotografi: in particolare, i complimenti di chi ha ammirato le loro opere li ha spronati a fare sempre meglio, e sono stati un tassello importante nel loro cammino di crescita e autonomia. «Jessica ad esempio quando ci siamo conosciuti era molto timida: adesso è andata in una scuola a fare un reportage», continua Bruni. Tutto questo purtroppo rischia di venire meno: «La crisi ha fatto diminuire le ore in cui gli operatori lavorano al centro. Perciò abbiamo pensato di organizzare un'asta per vendere le opere di Jessica, Maria Luisa e Nicola: il ricavato servirà per creare un'associazione con cui promuovere attività artistiche per portatori di handicap, che opererà a Villa Chianini e non solo». In fondo le foto sono un mezzo di comunicazione artistica, ed è giusto che queste opere d'arte vadano in vendita per finanziare l'artista come normalmente accade nel campo della pittura. «L'asta si terrà presso la sede Imago sabato 16 novembre alle 11 - conclude Bruni. - Non saprei immaginare un motivo migliore per partecipare e mettersi in casa una foto 50x70, bella quanto se non più di molti dipinti».

 

 

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